Alessandro Zan - ospite de "L’Attimo Fuggente" il deputato PD ed esponente LGBT, con Luca Telese ci racconta della sua esperienza.
“Ho sempre saputo di essere gay, anche da bambino, proprio quando incominciano le prime pulsioni. I ragazzi giovani hanno il terrore di dichiararsi e dunque dei miei innamoramenti, nessuno sapeva. Questo sta a significare che fin dai primi innamoramenti il ragazzo gay o la ragazza lesbica sono costretti a placare le proprie emozioni. Con un padre conservatore e ostile a questo discorso - che considerava l’omosessualità come una malattia – ho avuto problemi a dichiararmi. Poi, con il passare del tempo, è diventato addirittura mio sostenitore. Un ottimo esempio di riconciliazione, dato che il coming-out è un processo che interessa entrambe le parti”.
“La mia legge è volta anche all’educazione nelle scuole, per rendere tutte quelle persone poco istruite e renderle dei cittadini consapevoli”.
“Oggi mi sento un bersaglio, sono capitati messaggi intimidatori, addirittura dei messaggi di morte. Nonostante tutto sto ricevendo molte attestazioni di stima che sono la linfa per andare avanti e per dimenticare tutte le minacce e/o preoccupazioni”.
“Orbán ha approvato una legge totalmente liberticida, radicalmente omofobica. Se noi non approviamo questa legge a breve e dovessero salire al governo Salvini o Meloni – e considerando la vicinanza politica a figure come Orbán - non mi meraviglierei di trovarmi le stesse leggi nel nostro Paese. Se la destra smettesse di fare ostruzionismo su questa Legge io credo che l'iter possa essere velocissimo".
Ascolta "L'Attimo Fuggente" a cura di Luca Telese, ogni giorno in diretta dalle 08.00 alle 09.00 sui canali di Giornale Radio e sul sito www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra app