Le Cronache di Roma Antica

Le Cronache di Roma Antica

By Paolo GuerciniHistory
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Le Cronache di Roma Antica episodes

  • L'IMPERO DI ROMA - Vol.2: La Burocrazia Palatina e il Governo del Mondo. Da Tiberio a Caligola

    Dal trasferimento dei comizi al Senato e l'ascesa dei Castra Praetoria alle trame di Seiano, la crisi del credito del 33 dopo Cristo e l'autocrazia di Caligola (14 – 41 dopo Cristo)Dalla complessa e guardinga successione di Tiberio all'ascesa del prefetto Seiano, dal ritiro solitario nella rocca di Capri all'esplosione autocratica del giovane Caligola: i ventisette anni compresi tra il quattordici e il quarantuno dopo Cristo rappresentano il banco di prova decisivo in cui il Principato augusteo si stabilizza come macchina burocratica e amministrativa, affrontando al contempo le prime drammatiche degenerazioni tiranniche della corte palatina. Il volume secondo della monumentale collana "L'Impero di Roma" conduce il lettore all'interno dei meccanismi profondi del potere imperiale giulio-claudio, decostruendo le deformazioni della storiografia senatoriale per restituire la complessità di una transizione epocale.Attraverso una magistrale disamina delle fonti primarie (Tacito, Svetonio, Cassio Dione, Filone di Alessandria, Velleio Patercolo) e delle testimonianze epigrafiche d'eccezione come il Senatus Consultum de Cn. Pisone Patre, il saggio analizza l'innovazione costituzionale del trasferimento definitivo delle elezioni dai comizi al Senato, la gestione rigorosa delle finanze provinciali compendiata nel celebre monito tiberiano di "tosare le pecore senza scorticarle" e la straordinaria risposta statale alla grande Crisi Finanziaria e del Credito del trentatré dopo Cristo, risolta da una massiccia immissione di liquidità pubblica attraverso prestiti statali a tasso zero.Il volume esplora con precisione chirurgica la militarizzazione dell'Urbe con la fondazione dei Castra Praetoria voluta da Seiano, il terrore giudiziario dei processi per lesa maestà alimentati dalla classe dei delatori (delatores) e la caduta spettacolare del potente prefetto tramite la fatidica lettera di Capri del trentuno dopo Cristo. La narrazione affronta l'avvento al potere di Gaio Cesare detto Caligola, l'illusione iniziale della concordia, la metamorfosi in autocrazia teocratica di stampo ellenistico con l'imposizione della divinizzazione in vita, la titanica opera del ponte di barche di Baia e le gravissime tensioni religiose nel Tempio di Gerusalemme e ad Alessandria d'Egitto. L'opera culmina nella congiura pretoriana del ventiquattro gennaio del quarantuno dopo Cristo guidata da Cassio Cherea nei meandri del Palatino e nel fallimento del sogno senatorio di restaurare la Repubblica, travolto dalla proclamazione a imperatore del cinquantenne Claudio per volontà delle coorti armate. La trattazione si conclude con un'approfondita disamina archeologica dedicata alle sontuose navi-palazzo di Caligola nel lago di Nemi, a Villa Jovis a Capri e ai Criptoportici palatini, indagati con le più moderne prospezioni geofisiche non invasive.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H38K62NX

    30 min
  • L'IMPERO DI ROMA - Vol.1: L'Architettura del Principato e la Pax Augusta

    Dalla definizione dei poteri costituzionali e la divisione delle province alla nascita dell'Erario militare, la disfatta di Teutoburgo e la monumentalizzazione di Roma (27 avanti Cristo – 14 dopo Cristo)Dalla formale restaurazione della Repubblica nel gennaio del ventisette avanti Cristo alla creazione della più duratura architettura di potere del mondo antico: il principato di Augusto trasforma un impero sconvolto da un secolo di guerre civili nella più imponente macchina amministrativa, economica e militare della storia. Il volume 1 della monumentale collana "L'Impero di Roma" apre un'indagine storiografica sui quarantuno anni del governo di Augusto, superando le convenzionali narrazioni biografiche per analizzare i complessi meccanismi istituzionali che permisero al primo Princeps di fondare la monarchia assoluta celandola dietro le forme tradizionali del diritto repubblicano.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti storiche (Cassio Dione, Svetonio, Tacito, Strabone) e dei testi epigrafici a partire dal testamento politico delle Res Gestae Divi Augusti, il saggio decostruisce la sottile ingegneria costituzionale basata sul connubio tra Auctoritas, Imperium Proconsulare Maius e Tribunicia Potestas a vita. L'opera esamina nei dettagli la bipartizione amministrativa tra province senatorie e imperiali, lo statuto speciale dell'Egitto e la creazione della prima burocrazia professionale dell'Urbe: la Prefettura Urbana, la Prefettura del Pretorio a comando della guardia scelta, i Vigili del fuoco e la Prefettura dell'Annona.Il volume scompone il sistema finanziario imperiale con la nascita del Fiscus Caesaris e l'istituzione dell'Aerarium Militare nel sei dopo Cristo finanziato dalle nuove imposte di successione, per poi analizzare la rigida politica demografica e morale delle Leggi Giulie e la costruzione dell'esercito permanente stanziale a presidio del Limes. Viene ricostruito il dramma delle guerre germaniche culminato nel disastro di Teutoburgo del nove dopo Cristo, che fissò per sempre la frontiera sul Reno, e la teologia del Saeculum Aureum celebrata dai Ludi Saeculares. La trattazione si chiude con un'approfondita sezione archeologica e monumentale dedicata alla trasformazione della città di mattoni nella metropoli di marmo: il Foro di Augusto con il Tempio di Marte Ultore, l'Ara Pacis, il Mausoleo dinastico e le recenti evidenze materiali emerse dagli scavi campali di KalkrieseVuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJP5T98L

    32 min
  • La Domus di Cicerone in Palatio: Dal lusso patrizio alla demolizione di Clodio

    Nel cuore nobile e panoramico del Colle Palatino, protesa come un'austera balconata marmorea a dominare la fossa sacra del Foro Romano e i Rostri comiziali, la Domus di Marco Tullio Cicerone fu il manifesto di pietra della più vertiginosa ascesa politica della Tarda Repubblica e, al tempo stesso, il teatro del più feroce scontro costituzionale, giudiziario e religioso dell'antichità romana. Acquistata nel sessantadue avanti Cristo dall'oratore arpinate reduce dal consolato salvatore per la sbalorditiva somma di tre milioni e mezzo di sesterzi finanziata in parte dal ricchissimo triumviro Licinio Crasso e da un controverso prestito di Cornelio Silla, la dimora palatina incarnava la consacrazione pubblica dell'homo novus tra le fila dell'oligarchia senatoria: una residenza concepita secondo il celebre precetto dell'antico proprietario Marco Livio Druso, la cui architettura ad atrio trasparente doveva esporre ogni azione del magistrato allo sguardo permanente di tutta la cittadinanza (in conspectu totius urbis).Ma la gloria della domus durò appena quattro anni: nel cinquantotto avanti Cristo, il mortale nemico di Cicerone, il tribuno eversivo Publio Clodio Pulcro, scatenò la sua violenta ritorsione. Attraverso una legge plebiscitaria ad personam che condannava all'esilio chiunque avesse messo a morte cittadini romani senza processo durante la congiura di Catilina, Clodio costrinse Cicerone alla fuga dall'Italia. Nelle medesime ore in cui l'oratore abbandonava la capitale, le bande armate clodiane espugnarono la dimora palatina: la casa venne saccheggiata, data alle fiamme e rasa al suolo fino alle fondamenta insieme al contiguo portico trionfale di Catulo. Per rendere l'annientamento irreversibile ed impedire per sempre il ritorno dell'avversario sul colle, Clodio compì una geniale e beffarda manovra di diritto sacrale: consacrò una parte del terreno alla dea Libertà, innalzandovi un portico e un altare monumentale (Monumentum Libertas) sormontato, secondo la denuncia ciceroniana, dalla statua sepolcrale di una cortigiana greca trafugata a Tanagra.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJN52WWH

    25 min
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.12: Il Tramonto della Repubblica e l'Eredità di Cesare e Augusto

    Dallo smantellamento delle leggi sillane e la congiura di Catilina alla dittatura perpetua di Cesare, le Idi di Marzo e la nascita del Principato augusteo (70 - 27 avanti Cristo)Dallo smantellamento delle leggi sillane alla congiura di Catilina, dal titanico scontro tra Cesare e Pompeo fino alle ventitré pugnalate delle Idi di Marzo e al trionfo di Augusto ad Azio: il quarantennio compreso tra il settanta e il ventisette avanti Cristo rappresenta il capitolo conclusivo, più drammatico, affascinante e gravido di conseguenze dell'intera civiltà classica. Il volume 12 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" sigilla l'opera guidando il lettore attraverso il collasso definitivo della Res Publica oligarchica e la nascita della più longeva architettura di potere del mondo antico: il Principato augusteo.Attraverso una magistrale comparazione tra le fonti storiografiche (Cicerone, Sallustio, Cesare, Plutarco, Appiano, Cassio Dione, Svetonio) e le straordinarie testimonianze epigrafiche e materiali dell'Urbe, il saggio ricostruisce lo scardinamento dell'ordine senatorio: i grandi comandi straordinari personali affidati a Pompeo Magno, la crisi debitoria eversiva di Catilina repressa nel sangue da Cicerone, e l'accordo extralegale del Primo Triumvirato tra Cesare, Pompeo e Crasso. L'opera documenta la guerra delle bande armate urbane tra Clodio e Milone culminata nell'incendio della Curia Hostilia, il fatidico passaggio del Rubicone nel quarantanove avanti Cristo ("Alea iacta est") e le colossali battaglie campali della guerra civile da Farsalo a Munda.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJN62KSN

    29 min
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.11: Il Sangue della Cittadinanza e l'Esperimento Costituzionale di Silla

    Dalla Guerra Sociale e la confederazione italica di Corfinium alla prima marcia su Roma, la dittatura di Silla e la restaurazione oligarchica (91 - 70 avanti Cristo)Dal sangue della guerra fratricida tra Roma e i suoi alleati italici alla prima marcia in armi delle legioni contro la propria stessa capitale, fino all'instaurazione della dittatura costituente di Lucio Cornelio Silla e al terrore delle liste di proscrizione: il ventennio compreso tra il novantuno e il settanta avanti Cristo rappresenta il passaggio più traumatico, sanguinoso e rivoluzionario dell'intera storia repubblicana. Il volume 11 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" esplora l'epocale transizione in cui l'Urbe, sotto la pressione armata della Confederazione Italica di Corfinium, è costretta a concedere la piena cittadinanza romana all'intera penisola, mentre le istituzioni civiche collassano sotto il peso dei signori della guerra.Attraverso una rigorosa comparazione tra le fonti storiche (Appiano, Plutarco, Diodoro Siculo, Sallustio, Cicerone) e i documenti epigrafici e numismatici dell'epoca, il saggio ricostruisce l'innesco della Guerra Sociale dopo l'assassinio di Marco Livio Druso, la nascita dello Stato parallelo di Italia a Corfinio e la straordinaria monetazione di rivolta con il toro italico che sbrana la lupa romana. L'opera analizza nei minimi dettagli tecnici la svolta legislativa della Lex Iulia e della Lex Plautia Papiria dell'ottantanove avanti Cristo che unificarono per sempre il corpo civico dell'Italia dal Rubicone allo Stretto, per poi documentare la rottura costituzionale dell'ottantotto avanti Cristo, quando Silla violò il pomerio con le sue legioni per strappare a Gaio Mario il comando della guerra contro Mitridate VI del Ponto.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJN7MRDZ

    29 min
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.10: La Questione Agraria e la Frattura Istituzionale

    Dalla Lex Sempronia dei Gracchi e il primo Senatus Consultum Ultimum alla riforma dell'esercito di Mario e la Guerra Giugurtina (133 - 91 avanti Cristo)Dal sangue dei fratelli Gracchi versato nel Foro all'invenzione dello stato di eccezione costituzionale con il Senatus Consultum Ultimum, fino alla nascita delle legioni proletarie professionali guidate da Gaio Mario: il quarantennio compreso tra il centotrentatré e il novantuno avanti Cristo apre la drammatica stagione della Tarda Repubblica, in cui le lacerazioni sociali e la crisi della piccola proprietà contadina infrangono per sempre la concordia civica dell'Urbe. Il decimo volume della monumentale collana "La Repubblica di Roma" inaugura l'ultima grande sezione dell'opera, analizzando i meccanismi politici, militari e giuridici che trasformarono il conflitto democratico per la redistribuzione della terra nel prologo delle future guerre civili.Attraverso una serrata disamina delle fonti primarie (Plutarco, Appiano, Sallustio, Cicerone) e dei documenti epigrafici, il saggio ricostruisce la battaglia rivoluzionaria di Tiberio Sempronio Gracco per l'approvazione della Lex Sempronia Agraria, la destituzione senza precedenti del collega Marco Ottavio e il suo brutale assassinio sul Campidoglio ad opera dell'oligarchia senatoria guidata da Scipione Nasica. L'opera scompone nei dettagli tecnici il grandioso programma di rifondazione democratica di Gaio Gracco dalle leggi frumentarie e viarie alla sottrazione dei tribunali ai senatori in favore dei Cavalieri, fino al progetto di una colonia oltremare a Cartagine e alla cittadinanza per gli Italici, culminato nella repressione armata del console Lucio Opimio sull'Aventino nel centoventuno avanti Cristo.Il volume analizza con precisione storiografica lo scandalo della Guerra Giugurtina, la corruzione dilagante della nobilitas denunciata da Sallustio nella celebre formula di "Roma città in vendita", e l'ascesa dell'homo novus Gaio Mario. Viene documentata l'epocale riforma dell'esercito con l'arruolamento volontario dei nullatenenti (capite censi), la trasformazione della legione coortale con i "Muli di Mario" e la sacralizzazione dell'Aquila d'argento, che resero le truppe legate personalmente al proprio generale anziché allo Stato. Il volume ripercorre il salvataggio della Repubblica dall'invasione dei Cimbri e Teutoni nelle colossali battaglie di Aquae Sextiae e dei Campi Raudii a Vercelli, concludendosi con un'approfondita sezione archeologica ed epigrafica dedicata ai cippi graccani superstiti nel Mezzogiorno, alla celebre Lex Agraria della Tabula Bembina e alle indagini territoriali satellitari.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ727SP2

    31 min
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.9: La Rivoluzione Culturale. Ellenismo, Mos Maiorum e Controllo Politico

    Dalla repressione dei Baccanali e l'ambasceria dei filosofi alla distruzione di Cartagine e Corinto, la Lex Calpurnia e l'assedio di Numanzia (186 - 133 avanti Cristo)Dallo shock culturale della filosofia e dei misteri orientali all'annientamento sistematico e spietato delle grandi capitali del Mediterraneo antico: il cinquantennio compreso tra il centottantasei e il centotrentatré avanti Cristo rappresenta il momento in cui la Repubblica Romana affronta la sua più profonda crisi identitaria, etica e istituzionale. Il volume nono della monumentale collana "La Repubblica di Roma" chiude la trilogia dedicata alla grande espansione oltremare, esplorando l'urto traumatico tra l'austera tradizione contadina del mos maiorum e la prorompente modernità dell'Ellenismo, mentre le legioni romane cancellano per sempre dal mondo Cartagine, Corinto e Numanzia.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti storiche (Polibio, Tito Livio, Cicerone, Appiano) e dei testi epigrafici come la celebre Tavola di Tiriolo, il saggio ricostruisce la feroce repressione morale e statale dei culti dionisiaci con il Senatus Consultum de Bacchanalibus, il panico della classe dirigente di fronte alle conferenze scettiche di Carneade durante l'Ambasceria dei Filosofi del centocinquantacinque avanti Cristo e le battaglie intellettuali di Catone il Censore a difesa dei costumi arcaici. L'opera indaga la complessa mediazione culturale del Circolo degli Scipioni, la nascita del concetto universale di Humanitas e la trasformazione estetica dell'Urbe con l'invenzione del primo tempio periptero in marmo greco nel Campo Marzio.Il volume documenta con precisione anatomica il passaggio a un imperialismo privo di pietà: il titanico assedio e l'incendio di Cartagine guidato da Scipione Emiliano nel centoquarantasei avanti Cristo, la contestuale rasa al suolo di Corinto per mano di Lucio Mummio con la totale spoliazione dei suoi tesori d'arte, e la tragica caduta della rocca iberica di Numanzia nel centotrentatré avanti Cristo cinta da nove chilometri di mura d'assedio. Vengono esaminati nei dettagli l'innovazione giuridica della Lex Calpurnia del centoquarantanove avanti Cristo prima corte permanente contro le concussioni dei governatori provinciali e l'esplosione della prima grande guerra servile in Sicilia guidata dal re-profeta Euno. La trattazione si chiude con un quadro archeologico d'avanguardia arricchito dai rilievi stratigrafici di Cartagine, dagli scavi degli accampamenti legionari di Numanzia e dalle moderne prospezioni LiDAR a caccia delle prime architetture ellenistiche sommerse nel tessuto di Roma.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ3QWFCT

    36 min
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.8: La Grande Finanza, l'Ager Publicus e la Schiavitù di Massa

    Dalle guerre macedoniche e siriache all'afflusso dei bottini d'Oriente, le societates publicanorum, il latifondo e la Battaglia di Pidna (201 - 167 avanti Cristo)Dall'illusione della "libertà della Grecia" proclamata da Flaminino all'annientamento della monarchia macedone a Pidna, fino all'esplosione della grande finanza e del modo di produzione schiavistico: i primi trentacinque anni del II secolo avanti Cristo rappresentano il momento in cui l'incalcolabile ricchezza dell'Oriente ellenistico sommerge la sobria repubblica contadina, trasfigurandone per sempre l'economia, il paesaggio agrario e gli equilibri morali. Il volume ottavo della monumentale collana "La Repubblica di Roma" prosegue l'analisi della trasformazione globale dell'Urbe, esplorando l'ascesa dei potentati finanziari e il dramma sociale della concentrazione fondiaria.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti primarie (Polibio, Tito Livio, Plutarco, Catone) e dei documenti epigrafici, il saggio ricostruisce le grandi campagne orientali: la vittoria manipolare di Cinocefale, la disfatta siriaca di Magnesia sul Sipilo con la pace di Apamea e il trionfo definitivo di Lucio Emilio Paolo a Pidna nel centosessantotto avanti Cristo. L'opera documenta l'evento epocale del centosessantasette avanti Cristo, quando il colossale bottino macedone permise al Senato di abolire per sempre il tributum patrimoniale per i cittadini romani d'Italia, trasformando l'Urbe nella capitale di un impero tributario globale.Il volume analizza nei minimi dettagli tecnici la nascita del capitalismo antico: la divisione delle élite dopo la Lex Claudia, la struttura per azioni delle societates publicanorum operanti nelle miniere di Spagna e negli appalti statali, e l'attività bancaria degli argentarii nel Foro. Viene indagata con rigore sociologico la crisi devastante della piccola proprietà contadina logorata da leve militari decennali, l'usurpazione monopolistica dell'ager publicus da parte della nobilitas e l'affermazione del latifondo lavorato da centinaia di migliaia di schiavi di guerra, secondo il modello teorizzato nel De Agri Cultura di Catone il Censore. La trattazione si conclude con un'approfondita sezione archeologica dedicata alle colossali infrastrutture commerciali (la Porticus Aemilia e l'Emporium sul Tevere) e alle prime ville rustiche schiavistiche dell'Etruria e della Campania, indagate mediante prospezioni geofisiche e diagnostica non invasiva.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ4915HZ

    20 min
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.7: La Macchina dell'Imperialismo. Le Province e la Fiscalità d'Oltremare

    Dalla Prima Guerra Punica e la nascita della Provincia Sicilia al terrore di Canne, la gestione della Pax Deorum e la vittoria di Zama (264 - 201 avanti Cristo)Dalla trasformazione di una potenza contadina e terrestre nella prima dominatrice dei mari al baratro dell'annientamento sotto i colpi di Annibale, fino al trionfo globale su Cartagine: la seconda metà del III secolo avanti Cristo rappresenta il momento più drammatico, titanico e rivoluzionario della storia romana. Il volume settimo della monumentale collana "La Repubblica di Roma" apre la terza parte dell'opera, analizzando la genesi della macchina imperiale, l'invenzione dell'amministrazione provinciale e i meccanismi fiscali che proiettarono l'Urbe al centro del Mediterraneo.Attraverso una serrata disamina delle fonti storiche primarie (Polibio, Tito Livio, Cicerone, Appiano) e delle testimonianze materiali, il saggio ricostruisce le vicende della Prima Guerra Punica: la costruzione della flotta da guerra, l'impiego del corvus navale a Milazzo, la disfatta di Regolo in Africa e la vittoria decisiva delle Isole Egadi del duecentoquarantuno avanti Cristo. L'opera documenta nei minimi dettagli tecnici la nascita della prima provincia in Sicilia, la redazione della Lex Provinciae, l'istituzione dei pretori provinciali e l'adozione del sistema fiscale della Lex Hieronica fondato sulla decima granaria, per poi esaminare l'annessione di Sardegna e Corsica e la sottomissione della Gallia Cisalpina a Casteggio.Il volume affronta con rigore storiografico e antropologico la tragedia della Seconda Guerra Punica: la marcia di Annibale attraverso le Alpi, le disfatte del Trasimeno e di Canne, e la formidabile mobilitazione religiosa di Roma per ristabilire la Pax Deorum attraverso sacrifici umani al Foro Boario, consultazioni oracolari a Delfi e l'accoglienza sacrale del meteorite della Magna Mater. La narrazione analizza l'ascesa rivoluzionaria di Publio Cornelio Scipione l'Africano, il primo comando straordinario senza magistratura, la riconquista fulminea della Spagna e il capolavoro tattico di Zama nel duecentodue avanti Cristo. La trattazione si conclude con un'approfondita sezione di archeologia navale e campale, integrando il recupero subacqueo dei rostri bronzei delle Egadi con rilievi geofisici, rilievi su Canne e prospezioni con sonar a scansione laterale nel Tirreno.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ41LR2J

    30 min
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.6: Il Contatto con la Magna Grecia e la Nascita della Moneta

    Dalla guerra contro Pirro e la sottomissione di Taranto alla monetazione romano-campana in argento, l'incorporazione dell'Etruria e la vigilia di Messina (280 - 264 avanti Cristo)Dall'urto devastante con la falange macedone e gli elefanti da guerra di Pirro alla caduta della superba capitale magno-greca Taranto, fino alla coniazione del primo argento statale e alla definitiva conquista dell'Etruria con la distruzione del Fanum Voltumnae: il quindicennio compreso tra il duecentottanta e il duecentosessantaquattro avanti Cristo rappresenta l'ingresso trionfale di Roma nella grande politica e nell'economia del mondo ellenistico. Il volume 6 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" chiude la sezione dedicata alla Repubblica Mediana, analizzando il titanico processo che trasformò la potenza regionale italica nella dominatrice incontrastata dell'intera penisola dallo Stretto di Messina fino ai fiumi Arno e Rubicone.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti storiografiche (Plutarco, Appiano, Livio, Dionigi di Alicarnasso, Polibio) e dei contesti materiali, il saggio ricostruisce le drammatiche battaglie campali di Eraclea e Ascoli Satriano, la genesi tattica della proverbiale "Vittoria di Pirro" e la memorabile fermezza morale del Senato, incarnata dal celebre discorso dell'anziano Appio Claudio Cieco che proclamò il divieto assoluto di trattare la pace con il nemico in armi sul suolo d'Italia. L'opera documenta la vittoria decisiva di Manio Curio Dentato a Benevento, la capitolazione di Taranto nel duecentosettantadue avanti Cristo e la tragica distruzione di Volsinii, ultimo baluardo della civiltà etrusca indipendente.Il volume scompone con precisione numismatica ed economica la rivoluzione monetaria della Repubblica: l'abbandono del pesante bronzo fuso (aes grave) e la nascita delle splendide serie argentee romano-campane con la leggenda ROMA, coniate per finanziare la guerra e integrare i commerci dell'Urbe con i circuiti transmediterranei. Viene indagata la prima grande ondata di ellenizzazione culturale, l'incorporazione degli intellettuali greci come Livio Andronico, la riforma democratica dei Comizi Centuriati e la definizione delle trentacinque tribù territoriali. La trattazione si conclude con un'approfondita sezione archeologica arricchita da scavi urbani a Paestum e Taranto, ritrovamenti subacquei di relitti commerciali nel Tirreno e prospezioni geofisiche non invasive a guardia dello Stretto di Messina alla vigilia dell'imminente scontro mortale con Cartagine.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ1GYNTP

    31 min

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