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L'anatomia archeologica, artistica, architettonica e teologica dell'edificio più famoso, integro e rivoluzionario dell'antica Roma, divenuto il prototipo mondiale della riconversione di un tempio pagano in basilica cristiana: il volume 1 della monumentale collana "Dal Tempio alla Chiesa", interamente dedicato alla Basilica di Santa Maria ad Martyres (Il Pantheon).Rifiutando approcci meramente divulgativi, il saggio esplora nei minimi dettagli l'evoluzione bi-millenaria del monumento: dalla prima fondazione rettangolare di Marco Vipsanio Agrippa nel ventisette avanti Cristo all'interno delle Terme e dei Saepta, alla monumentale ricostruzione adrianea del 118-125 dopo Cristo, autentico capolavoro della scienza delle costruzioni romanica con la sua cupola in calcestruzzo alleggerito aperta dall'oculo sommitale.Il volume indaga con rigore storico-artistico ed archivistico la svolta del 13 maggio 609 dopo Cristo, quando papa Bonifacio IV ottenne dall'imperatore Foca la concessione dell'edificio pagano, consacrandolo a Sancta Maria ad Martyres con la solenne traslazione delle reliquie dei martiri dalle catacombe. Il testo offre un'analisi esaustiva del patrimonio artistico custodito nelle cappelle (dall'affresco dell'Annunciazione di Melozzo da Forlì alla Madonna del Sasso di Lorenzetto), ripercorrendo la storia delle illustri sepolture (da Raffaello Sanzio ad Annibale Carracci, fino ai Re d'Italia) e le vicende dei grandi cantieri da Bernini ai restauri diagnostici contemporanei con scansioni 3D.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HFGT545M
L'anatomia archeologica, urbanistica, sociale e monumentale della più importante ed aristocratica arteria viaria della sommità del colle Quirinale, tracciata lungo il crinale tufaceo dall'età arcaica sabina fino alle sfarzose trasformazioni d'età imperiale e tardo-antica: il volume 1 della nuova collana "Vici et Viae Urbis", interamente dedicato all'Alta Semita.Rifiutando approcci meramente divulgativi, il saggio esplora nei minimi dettagli la secolare evoluzione di questo asse stradale: dalle origini del pagus sabino e dal primordiale Tempio di Quirino del VI secolo avanti Cristo, all'inserimento nelle Mura Serviane in opus quadratum con l'apertura della celebre Porta Collina e della Porta Sanqualis.Il volume indaga con rigore storiografico ed archivistico l'insediamento delle lussuose domus dell'aristocrazia senatoria e della Gens Flavia, l'erezione dei colossali complessi delle Terme di Diocleziano e delle Terme di Costantino, la cristianizzazione con i primi tituli paleocristiani (San Vitale, Santa Pudenziana), fino alla rifondazione Cinquecentesca della Via Pia ed all'erezione del Palazzo del Quirinale. L'opera si conclude con il racconto delle fondamentali campagne di scavo condotte durante la costruzione dei Ministeri di Roma Capitale e con le più avanzate tecnologie di rilievo laser scanner 3D, ricostruzione virtuale e tutela GIS della Soprintendenza Speciale di Roma.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HFH1GK16
La rivolta di Bar Kokhba: la guerriglia sotterranea, la spietata fine di Betar e la cancellazione della Giudea. La sfida finale all'imperatore Adriano e la nascita della Syria Palaestina (132 - 135 dopo Cristo).L’anatomia storiografica, tecnica e militare dell’ultimo, disperato e più sanguinoso tentativo di indipendenza del popolo ebraico contro il giogo dell'Impero romano: il saggio definitivo che viviseziona la Terza Guerra Giudaica. Guidata dall'enigmatico leader messianico Simon Bar Kokhba tra il centotrentadue e il centotrentasei dopo Cristo, la rivolta fece tremare le fondamenta del principato di Adriano, costringendo Roma a ingaggiare una spietata guerra di logoramento che costò la vita a oltre mezzo milione di insorti e portò alla totale distruzione di cinquanta fortezze. Questo terzo e conclusivo volume della serie specialistica "Le Guerre Giudaiche" mette a nudo l'intelaiatura tattica e ideologica di uno scontro senza prigionieri, che si concluse con lo sradicamento fisico del giudaismo dalla sua terra d'origine.Per secoli relegata al racconto frammentario delle fonti letterarie successive, la guerra di Bar Kokhba riemerge in questo volume nella sua cruda e drammatica materialità documentaria. Attraverso un esame rigoroso delle scoperte archeologiche del deserto di Giudea comprese le lettere autografe dei comandi ribelli il saggio analizza la meticolosa preparazione dell'insurrezione, che sfruttò una fitta rete clandestina di tunnel sotterranei e grotte fortificate per vanificare la superiorità tattica delle legioni in campo aperto. Il lettore scoprirà come le prime, disastrose sconfitte romane abbiano costretto Adriano a mobilitare un terzo dell'intero apparato militare dell'Impero, richiamando dal fronte britannico il feroce generale Sesto Giulio Severo per attuare una sistematica e scientifica strategia della terra bruciata.Rifiutando ogni concessione romanzata o aneddotica, l’opera analizza i dettagli operativi delle ultime fasi del conflitto: il brutale blocco economico dei villaggi ribelli, il tragico assedio finale della roccaforte di Betar e la spietata esecuzione dei leader insurrezionali. Il volume si spinge a sviscerare le definitive sanzioni geopolitiche decretate da Adriano per cancellare la memoria stessa della nazione ebraica, dall'edificazione della colonia pagana di .Aelia Capitolina. sul monte del Tempio, fino alla ridenominazione burocratica della regione in .Syria Palaestina.. Dalle confische di terra fino alle conseguenze epocali che diedero inizio alla grande Diaspora ebraica, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e privo di retorica sull'atto finale di una delle più grandi tragedie militari della storia romana.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HFFCVKR8
La guerra di Chito: l'insurrezione da Cirene ad Alessandria, i massacri di Cipro e la repressione di Lusio Quieto. Mentre Traiano sfida i Parti, il Mediterraneo brucia alle spalle delle legioni (115 - 117 dopo Cristo).L’anatomia storiografica, tecnica e militare del più devastante, esteso e meno compreso conflitto interetnico che abbia mai scosso le province orientali dell'Impero romano: il saggio definitivo che viviseziona la Seconda Guerra Giudaica, comunemente nota come Guerra di Chito. Divampata tra il centoquindici e il centodiciassette dopo Cristo nelle retrovie del bacino mediterraneo, la rivolta sorprese la macchina amministrativa imperiale nel momento di massima vulnerabilità logistica, mentre l'imperatore Traiano guidava il grosso delle legioni oltre l'Eufrate nella sua monumentale campagna contro i Parti. Questo secondo volume della serie specialistica "Le Guerre Giudaiche" mette a nudo l'intelaiatura di uno scontro totale che non risparmiò le popolazioni civili e costrinse Roma a una spietata logica di annientamento.Per secoli oscurato dai fasti della Colonna Traiana e dalle grandi battaglie campali della saggistica pop, questo conflitto rivive nella sua cruda materialità documentaria. Attraverso un esame rigoroso delle fonti classiche e dei dati papirologici d'archivio, il volume ricostruisce la geografia di una rivolta totale: dalle devastazioni monumentali inflitte a Cirene dalle forze del leader ribelle Lukuas, fino alla guerriglia asimmetrica combattuta tra i canali e le paludi del delta del Nilo. Il lettore seguirà passo dopo passo la disperata difesa delle autorità locali e l'invio d'urgenza dei migliori strateghi di Roma, come Quinto Marcio Turbone, incaricati di ristabilire l'ordine imperiale a prezzo di intere regioni ridotte a terra bruciata.Rifiutando ogni concessione romanzata, l’opera analizza i dettagli operativi dei fronti più caldi: il tragico destino dell'isola di Cipro e della città di Salamina, e il letale tradimento alle spalle subito dall'esercito romano nella Mesopotamia appena sottomessa, dove le comunità ebraiche babilonesi si saldarono alla resistenza partica. Sotto la guida spietata del generale di cavalleria moresca Lusio Quieto, la repressione assunse i connotati di una sistematica purga militare a Nisibi e a Edessa. Dalle restrizioni legislative post-belliche fino alle conseguenze geopolitiche che spinsero il successore Adriano ad abbandonare le conquiste orientali, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e privo di retorica su una guerra che segnò per sempre il destino della diaspora nel mondo antico.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:
La caduta di Gerusalemme: l'assedio del 70 dopo Cristo, la distruzione del Tempio e il dramma di Masada. Dalla polveriera dei procuratori alla dinastia Flavia: l'anatomia militare dell'insurrezione.L’anatomia storiografica, tecnica e militare del più drammatico e ideologicamente radicale scontro di civiltà dell'antichità romana: il saggio definitivo che viviseziona la Prima Guerra Giudaica, dalle prime scintille insurrezionali alimentate dalla malagestione dei procuratori imperiali fino al catastrofico incendio del Secondo Tempio ordinato dalle legioni sotto il comando del futuro imperatore Tito. Questo primo volume della nuova serie specialistica "Le Guerre Giudaiche" mette a nudo l'intelaiatura delle fonti antiche e delle strategie poliorcetiche, dimostrando come un conflitto asimmetrico e fazioso abbia piegato i destini dell'Oriente e finanziato la legittimazione monumentale della dinastia Flavia a Roma.Per secoli, il racconto della caduta di Gerusalemme è stato avvolto dal mito e dalla retorica teologica. Questo saggio rompe radicalmente con le visioni tradizionali della saggistica pop per restituire la cruda materialità documentaria e logistica delle operazioni belliche. Attraverso un esame storico rigoroso, il volume analizza l’eccezionale profilo strategico del conflitto: dalle brutali campagne di logoramento condotte da Vespasiano in Galilea nel sessantasette dopo Cristo fino allo stallo politico dell'anno dei quattro imperatori, svelando come la macchina militare romana abbia risposto a una guerriglia urbana spietata guidata dalle fazioni radicali di zeloti e sicari.Rifiutando ogni concessione aneddotica, l’opera esamina i dettagli operativi dell'assedio del settanta dopo Cristo, analizzando la costruzione del muro di circonvallazione, l'uso scientifico di torri d'assedio ed elepoli e lo smantellamento metodico delle cerchie murarie difensive. Il lettore scoprirà la logica politica nascosta dietro la propaganda di Giuseppe Flavio, analizzerà la tragica caduta dell'ultimo baluardo di Masada nel settantatré dopo Cristo e sviscererà l'impatto economico del trionfo flavio sulla stessa struttura urbana dell'Urbe. Dai dati numerici sulle perdite fino alle riforme dell'amministrazione provinciale, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e privo di retorica su uno dei capitoli più violenti e decisivi della storia militare romana.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HFC9XWTQ
Informatori di professione, schiavi miliardari e la purga dei Pisoni: la ricostruzione storica definitiva del momento in cui la burocrazia mise in catene l'aristocrazia romana.
C'è stato un tempo in cui i nomi dei Consoli facevano tremare i re di tutto il mondo. Ma sotto il dominio di Caligola, Claudio e Nerone, i discendenti di quegli stessi Consoli si ritrovarono a fare la fila fuori dalle porte delle camere da letto imperiali, implorando il favore degli schiavi affrancati. Nel I secolo dopo Cristo, il Senato cessa di esistere come organo di potere e diventa un teatro di sottomissione. La macchina dello Stato viene sequestrata da un pugno di formidabili liberti greci Narciso, Pallante, Callisto burocrati spietati che accumulano fortune titaniche gestendo i destini dell'Impero. Fuori dal Palazzo, un esercito di delatores (informatori di professione) distrugge sistematicamente i grandi patrimoni patrizi usando l'arma letale delle accuse di tradimento.
Nell'ottavo, glaciale volume della collana GENS (il secondo della Saga dedicata alla Dinastia Giulio-Claudia), Paolo Guercini seziona l'apparato burocratico e repressivo del primo Impero. Un saggio chirurgico che prosegue l'esame della "storia vera, non romanzata", svelando la mutazione genetica del potere a Roma: dalla forza delle armi e delle alleanze di sangue, al dominio assoluto dell'amministrazione e del terrore di Stato.
Lontano dal chiacchiericcio degli scandali sessuali e delle follie neroniane, questo saggio analizza la dura realtà dell'esproprio finanziario e del ricambio delle élite. Scoprirai la geniale crudeltà con cui Caligola costrinse i senatori a correre dietro il suo carro, il discorso con cui Claudio umiliò l'Italia intera aprendo la Curia ai capi tribù della Gallia, la guerra biologica tra Messalina e Agrippina, e le reti usurarie gestite occultamente dal filosofo Seneca nelle province.
L'Impero degli Ex Schiavi: La prosopografia dei liberti imperiali e l'invenzione della burocrazia centralizzata che esautorò la Nobilitas repubblicana.
L'Industria del Sangue: Come funzionava la rete dei delatori, avvoltoi prezzolati che usavano la legge di lesa maestà per condannare i patrizi e incassare una percentuale dei loro beni.
L'Invasione della Gallia: La sbalorditiva Tabula Claudiana e l'ingresso a forza dell'aristocrazia celtica nei posti di comando dell'Urbe.
Il Suicidio del Pensiero: L'analisi approfondita della Congiura dei Pisoni e la spietata reazione di Nerone che portò al massacro dell'intera intellighenzia romana, da Lucano a Petronio.
I sussurri nei corridoi del Palatino sono diventati sentenze di morte. Consulta gli archivi segreti dei liberti imperiali, analizza la macchina delle confische di Stato e scopri la storia vera del tempo in cui la paura governava Roma.
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L'anatomia architettonica, rituale ed ingegneristica della grandiosa sistemazione repubblicana e contemporanea del santuario del Foro Boario: il secondo e conclusivo volume del saggio definitivo che viviseziona l'Area Sacra di Sant'Omobono. Questo volume 103 della serie "Manifesti di Pietra" analizza nei minimi dettagli la rifondazione del complesso promossa nel trecentonovantasei avanti Cristo dal dittatore Marco Furio Camillo a seguito della caduta di Veio, culminata nell'erezione di un colossale podio unico in blocchi di tufo di Grotta Oscura destinato a sostenere i due templi gemelli di Fortuna e Mater Matuta.
Per secoli, il podio repubblicano di Sant'Omobono è stato il palcoscenico dei più complessi rituali della religiosità civica romana, dalle misteriose festività femminili dei Matralia (caratterizzate dall'espulsione rituale della schiava dal tempio) alla venerazione della statua di Fortuna avvolta nel mantello attribuito a Servio Tullio. Questo saggio supera ogni visione di maniera per restituire la cruda e vitale realtà archeologica, antropologica ed epigrafica del sito. Attraverso un rigoroso esame delle fonti classiche e dei dati di scavo, il volume ripercorre la geometria della piattaforma in tufo, le pavimentazioni in travertino d'età imperiale e i restauri promossi dagli imperatori flavi.
Rifiutando approcci meramente divulgativi, l'opera approfondisce la continuità cristiana con la nascita della chiesa di San Salvatore in Portico e di Sant'Omobono, i drammatici sventramenti degli anni Trenta del Novecento guidati da Antonio Maria Colini per l'apertura della Via del Mare, e le avveniristiche campagne d'archeologia subacquea condotte dal Sant'Omobono Project sotto il livello della falda acquifera del Tevere. Dalle guerre contro Veio ai carotaggi stratigrafici contemporanei, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e rigoroso sul secondo e definitivo manifesto di pietra dell'area sacra del Foro Boario.
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L'anatomia architettonica, artistica e politica della culla emporica della Roma arcaica: il primo volume del saggio definitivo che viviseziona l'Area Sacra di Sant'Omobono nel Foro Boario. Questo volume 102 della serie "Manifesti di Pietra" analizza nei minimi dettagli la genesi e le straordinarie vicende del primo complesso santuariare eretto nel VI secolo avanti Cristo dal re Servio Tullio presso il porto fluviale del Tevere, dimostrando come il sito abbia rappresentato il punto d'incontro fondamentale per i commercianti romani, etruschi, greci e fenici.
Per decenni, il tempio arcaico di Sant'Omobono ha dominato la riva del fiume con un'architettura fittile di straordinaria maestosità, culminata nel celebre gruppo acroteriale raffigurante Eracle introdotto nell'Olimpo da Minerva armata e in fregi figurati con carri da guerra e sfingi. Questo saggio supera ogni visione di maniera per restituire la cruda e vitale realtà archeologica, epigrafica ed artistica del sito. Attraverso un rigoroso esame delle fonti antiche e dei dati di scavo, il volume ripercorre la struttura in tufo di Cappellaccio, le iscrizioni etrusche in avorio (tessera hospitalis) e la drammatica distruzione del tempio coincisa con la caduta dei Tarquini e l'abolizione della monarchia.
Rifiutando approcci meramente divulgativi, l'opera approfondisce la tradizione storiografica d'età augustea (da Tito Livio a Dionigi di Alicarnasso) e le gloriose stagioni della ricerca archeologica del Novecento, dai primi scavi di Antonio Maria Colini negli anni Trenta agli studi sistematici di Massimo Pallottino e Giovanni Colonna. Dalla Roma dei re etruschi alle analisi coroplastiche contemporanee, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e rigoroso sul primo manifesto di pietra della regalità tiberina.
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L'anatomia archeologica, ingegneristica e politica dell'opera che ha trasformato Roma nella prima vera capitale idrica del mondo antico: il primo volume della collana "Aquae Urbis", interamente dedicato all'Aqua Appia. Voluta nel 312 avanti Cristo dal lungimirante censore Appio Claudio Cieco nel pieno delle Guerre Sannitiche, questa condotta di oltre sedici chilometri rappresentò una svolta epocale per la sanità, l'economia e la sicurezza della giovane Repubblica romana.
Rifiutando approcci meramente divulgativi, il saggio esplora nei minimi dettagli la geniale strategia costruttiva dell'opera: la captazione delle sorgenti nell'Ager Lucullanus lungo la Via Prenestina e la scelta di scavare un canale interamente ipogeo (specus) scavato nel tufo e rivestito in cocciopesto (opus signinum), al fine di proteggere il flusso d'acqua dai sabotaggi e dai veleni degli eserciti nemici.
L'opera indaga con rigore metrologico la portata dell'acquedotto (oltre 75.000 metri cubi d'acqua al giorno), il suo percorso fino al bacino di scarico delle Salinae presso la Porta Trigemina, e l'unico ardito tratto aereo su arcate eretto per scavalcale la depressione di Porta Capena. Arricchito dallo studio della testimonianza di Sesto Giulio Frontino, dalle esplorazioni speleologiche condotte nelle cavità sotterranee dell'Aventino e dalle più recenti indagini di mappatura GIS 3D, questo saggio offre un ritratto nitido, documentato e rigoroso sul primo gigante d'acqua e di pietra dell'Urbe.
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Un esercito di diseredati senza nulla da perdere. Una marcia senza speranza tra le oasi di fango. L'intrigo d'ombre che segnò il destino della Numidia.Nel 107 avanti Cristo, il neoeletto console Gaio Mario compie un atto rivoluzionario che cambierà per sempre la storia militare: apre le porte delle legioni ai proletari privi di censo, arruolando un'armata di disperati legati non allo Stato, ma al proprio generale. Sbarcato in Africa, Mario affronta la logorante guerriglia asimmetrica di Giugurta attraverso una serie di raid spietati nel deserto, espugnando fortezze ritenute inaccessibili come Capsa. Eppure, la cattura del re numida non avverrà sul campo di battaglia, ma in una tenda mauretana, grazie al sangue freddo e all'abilità diplomatica di un giovane nobile emergente: Lucio Cornelio Silla. Questo saggio esegue l'autopsia logistica, militare e politica dell'atto finale di una guerra che generò la mortale rivalità tra i due giganti del secolo.In questo secondo e conclusivo volume dedicato alla Guerra Giugurtina, smontiamo i miti della storiografia ufficiale per analizzare i vettori reali del potere tardo-repubblicano. Sezioneremo la biomeccanica e l'impatto della riforma mariana, l'aritmetica del consumo d'acqua nelle marce desertiche e la fitta rete di intelligence che portò al tradimento finale del re Bocco di Mauretania.La Riforma dei Diseredati: L'autopsia del nuovo esercito. Come l'arruolamento dei capite censi (i proletari) operato da Gaio Mario abbia smantellato la tradizionale milizia cittadina romana, creando la prima armata di professionisti stipendiati, fedeli solo alla spartizione del bottino.La Marcia della Sete: La presa di Capsa (106 avanti Cristo). L'analisi logistica ravvicinata di un assalto d'azzardo: come Mario sia riuscito a far marciare le legioni per giorni nel deserto profondo senza linee di rifornimento idrico, usando otri di pelle bovina e razionando il sale per sorprendere una città-oasi murata.L'Ombra di Silla: Il battesimo del ferro del futuro dittatore. Il ruolo operativo del giovane questore aristocratico Lucio Cornelio Silla, capace di guadagnarsi il rispetto dei veterani proletari e di tessere la ragnatela diplomatica che spezzerà l'alleanza tra la Numidia e la Mauretania.Il Patto del Tradimento: La trappola di re Bocco. La cronaca millimetrica dell'intrigo del 105 avanti Cristo, in cui Silla, rischiando la vita in territorio nemico, convinse il re mauretano a vendere il genero Giugurta a Roma in cambio della spartizione territoriale delle province africane.L'Asfissia del Tullianum: La fine biologica di Giugurta. L'autopsia forense della morte del re numida nel gennaio del 104 avanti Cristo, gettato nudo e derubato delle sue vesti nel buio ghiacciato del Carcere Mamertino a Roma, morendo di inedia dopo sei giorni di agonia.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HDHNJSYN
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