Il rumore che fa la distanza è un romanzo sulla migrazione, in cui Ernesto Pérez Castillo fa coincidere la storia di vita del protagonista con quella collettiva di Cuba: sullo sfondo, infatti, si respira l’atmosfera della Cuba degli anni 90, attraverso la narrazione di fatti sociali e politici che hanno segnato un’epoca e che, naturalmente, non possono essere separati dal racconto degli eventi personali di chi quella Cuba l’ha vissuta in carne e ossa.