Un’introduzione alla lettura espressiva ad alta voce: come affrontare un testo, usare la voce in modo efficace e iniziare ad allenarsi con semplici esercizi di riscaldamento e articolazione.
Questo è il riferimento al testo letto in puntata:
“La quercia del Tasso” (da “Vite degli uomini illustri) di Achille Campanile
Quell'antico tronco d'albero che si vede ancor oggi sul Gianicolo a Roma, secco, morto, corroso e ormai quasi informe, tenuto su da un muricciolo dentro il quale è stato murato acciocché non cada o non possa farsene legna da ardere, si chiama la quercia del Tasso perché, avverte una lapide, Torquato Tasso andava a sedervisi sotto, quand'essa era frondosa.Anche a quei tempi la chiamavano così.Fin qui niente di nuovo. Lo sanno tutti e lo dicono le guide.Meno noto è che, poco lungi da essa, c'era, ai tempi del grande e infelice poeta, un'altra quercia fra le cui radici abitava uno di quegli animaletti del genere dei plantigradi, detti tassi.Un caso.