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Ti manderò un bacio con il ventoe so che lo sentirai,ti volterai senza vedermi ma io sarò lìSiamo fatti della stessa materiadi cui sono fatti i sogniVorrei essere una nuvola biancain un cielo infinitoper seguirti ovunque e amarti ogni istanteSe sei un sogno non svegliarmiVorrei vivere nel tuo respiroMentre ti guardo muoio per teIl tuo sogno sarà di sognare meTi amo perché ti vedo riflessain tutto quello che c'è di belloDimmi dove sei stanotteancora nei miei sogni?Ho sentito una carezza sul visoarrivare fino al cuoreVorrei arrivare fino al cieloe con i raggi del sole scriverti ti amoVorrei che il vento soffiasse ogni giornotra i tuoi capelli,per poter sentire anche da lontanoil tuo profumo!Vorrei fare con te quelloche la primavera fa con i ciliegi.__________A questo link:https://openthebox.io/contributi/il-bacio-storia-di-una-poesia-di-neruda-che-non-esiste/un articolo: "Il bacio, storia di una poesia di Neruda che non esiste", che spiega della dubbia attribuzione a Pablo Neruda di questa poesia.__________#audiolibro #teatro #letteratura
Versione radiofonica, del testo scritto da Luigi Pirandello "Sogno, ma forse no!" - una produzione Arte & Dintorni, con: Giovanni Biscontini ne "L'uomo in frack", Priscilla Benedetti ne "La giovane signora" e Marco Panfili è la voce narrante.
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Maria Argenziano
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#audiolibro #radiodramma #pirandello
Parafrasi della canzone di Dante Alighieri "Tre donne al cor mi son venute"
[...] La canzone è effettivamente situata in un tempo e in uno spazio di esilio che sollecitano una verifica fra dolorosa e appassionata dei supremi archetipi sui quali si commisura e si giustifica un'esistenza. Intorno al cuore del poeta, immerso, in un mondo diserto d'ogne vertute, in una solitudine di pena e, insieme, di agonistica fedeltà agl'ideali più alti, a cominciare da quello di Amore (da intendere qui come l'amore specificamente umano per la verità e la virtù), sono venute tre donne belle e raminghe, avvilite dalla noncuranza e dallo spregio attuale degli uomini (prima stanza) [...]
Tragico suo malgrado, tradotta anche con il titolo Tragico controvoglia, è una breve opera teatrale di Anton Pavlovič Čechov, scritta nel 1890.
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Tragico_suo_malgrado
La cura delle vespe (primavera):
Marcovaldo ovvero Le stagioni in città è una
Fonte: https://www.leggendoleggendo.it/wp-content/uploads/2023/05/Calvino_marcovaldo_scheda_didattica.pdf
E’ un colloquio fra un uomo che si sa condannato a morire fra breve e che, per questo, medita il mistero del nostro essere con urgenza appassionata e tormentosa e un uomo come tanti, che vive la suo monotona esistenza quotidiana, ignaro del baratro che continuamente la insidia. La presenza attuale della morte toglie, a questo atto unico del 1923, il gusto del paradosso intellettualistico, spesso presente nel teatro pirandelliano e dà una risonanza universale ai particolari della scena, alle battute del dialogo. Si osservi l’ambiente: quella stazione sembra alludere al vivere come continuo transito verso la morte, quell’ora di notte appare il simbolo del buio metafsico che lo circonda, il suono del mandolino diviene la voce della vita assurda e tuttavia affascinante. Il discorso dell’uomo dal fore in bocca è tutto fondato su un paradosso sofferto e angoscioso. Egli ha compreso l’assoluta vanità della vita quotidiana e borghese, la sua falsità, la suo inconsistenza e tuttavia sente che fuori della relatività di queste forme sociali, c’è soltanto il vuoto, il nulla o forse una realtà più vera e più grande, che però ci schiaccia e ci respinge. Di qui il suo protendersi verso la vita di tutti, nell’angoscia insopportabile della sua condanna e della sua solitudine.
Persone del dialogo:
L'uomo dal fore in bocca
Un pacifco avventore.
N. B. - Verso la fne, ai luoghi indicati, sporgerà due volte il capo dal cantone un'ombra di donna, vestita di nero, con un vecchio cappellino dalle piume piangenti.
Tratto dalle Cosmicomiche (1965), raccolta di racconti ironici sull’origine e l’evoluzione dell’Universo, Tutto in un punto, narra come, attraverso il “big bang” (la “grande esplosione”), da una concentrazione di materia, in cui tutto e indistinguibile e fuso insieme, siano nate le stelle, le galassie e i sistemi solari. In quel “punto” della storia umana che la nostra immaginazione raffigura a fatica nonostante le spiegazioni della scienza, Calvino colloca mitici abitanti animati da simpatie e antipatie, amori e invidie, pregiudizi e impulsi generosi, quasi come in un condominio troppo
Undercover Vampire Policeman di Chris Zabriskie è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribution 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Fonte: http://chriszabriskie.com/uvp/
Artista: http://chriszabriskie.com/
Questo tema offre la possibilità di approfondire il teatro da un altro punto di vista: l’opera teatrale fruita via etere, attraverso la Radio. Il testo teatrale viene appositamente scritto per il mezzo radiofonico e non riadattato, cioè trasposto dal palcoscenico alla radio, come lo sono stati i primi esperimenti italiani in questo campo. In Italia l’URI: Unione radiofonica Italiana è «la prima società concessionaria della radiodiffusione italiana», fondata nell’agosto del 1924, sette mesi dopo l’andata in onda del primo radiodramma. «URI: Unione Radiofonica Italiana. 1-RO: Stazione di Roma. Lunghezza d’onda: metri 425. A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera [...]»1. Il 6 ottobre 1924, alle ore 21.00, la voce di Ines Viviani Donarelli, inaugura la «prima stazione radiofonica italiana» e il neonato ente radiofonico fa il suo debutto nel panorama sonoro internazionale. Nasce quindi, da un’idea del regista Marco Panfili, una sorta di restituzione in pillole di storia del teatro alla radio, unendo passato e presente. Questo viaggio nel tempo si tesse intorno al primo Radiodramma trasmesso via etere “Danger”, dell’inglese Richard Hughes, trasmesso dalla BBC nel gennaio del 1924. È la storia di tre persone che si ritrovano intrappolate nel sottosuolo, durante una visita in miniera. È nel buio che i protagonisti aprono gli occhi sulle loro vite, confrontandosi con le proprie paure e ambizioni. “Danger” è anche un confronto generazionale sul senso della vita. Una storia breve dalla duplice profondità: non soltanto per l'ambientazione nelle viscere della terra, ma anche per la morale che, implicitamente, ci restituisce. Di fronte ad eventi eccezionali, il saper reagire con lucidità e freddezza è segno di saggezza e riconoscenza per ciò che la vita ci dà.
Prodotto dalla compagnia Arte Dintorni.
Proposto al festival teatrale: “Concorso Nazionale di Radiodramma”, organizzato dalla FITA Federazione Italiana Teatro Amatoriale.
Vincitori secondo posto.
SI CONSIGLIA ASCOLTO STEREO!
Se questo è un uomo è un'opera memorialistica di Primo Levi scritta tra il dicembre 1945 e il gennaio 1947. Rappresenta la coinvolgente ma meditata testimonianza di quanto vissuto dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz. Levi sopravvisse infatti alla deportazione nel campo di Monowitz, lager satellite del complesso di Auschwitz e sede dell'impianto Buna-Werke proprietà della I.G. Farben. Fonte Wikipedia
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