
Sign up to save your podcasts
Or


La poesia "Love and friendship" contenuta nella raccolta "Anne, Charlotte, Emily Brontë. Poesie" edita da Mondadori.
L'amore è simile alla rosa selvatica,
l'amicizia, all'agrifoglio.
L’agrifoglio è cupo quando la rosa è in fiore,
ma quale fiorirà più a lungo?
A primavera è dolce la rosa selvatica,
l'estate profuma dei suoi petali in fiore,
ma attendi il ritorno dell'inverno,
e chi allora la chiamerà bella?
Disdegna sin da ora la ghirlanda di rose
e ornati del lucente agrifoglio;
quando dicembre appassirà il tuo viso,
forse la tua ghirlanda serberà splendore.
La poesia "stazioni" di Audre Lorde, è tratta dalla raccolta "D'amore e di lotta. Poesie scelte di Audre Lorde" Ed. Le Lettere, Firenze
La poesia è tratta da "Un'assenza. Racconti, memorie, cronache 1933-1988" di Natalia Ginzburg
Gli uomini vanno e vengono per le strade della città.
Comprano cibo e giornali, muovono a imprese diverse.
Hanno roseo il viso, le labbra vivide e piene.
Sollevasti il lenzuolo per guardare il suo viso,
ti chinasti a baciarlo con un gesto consueto.
Ma era l’ultima volta. Era il viso consueto,
solo un poco più stanco. E il vestito era quello di sempre.
E le scarpe eran quelle di sempre. E le mani erano quelle
che spezzavano il pane e versavano il vino.
Oggi ancora nel tempo che passa sollevi il lenzuolo
a guardare il suo viso per l’ultima volta.
Se cammini per strada, nessuno ti è accanto,
se hai paura, nessuno ti prende la mano.
E non è tua la strada, non è tua la città.
Non è tua la città illuminata: la città illuminata è degli altri,
degli uomini che vanno e vengono comprando cibi e giornali.
Puoi affacciarti un poco alla quieta finestra,
e guardare in silenzio il giardino nel buio.
Allora quando piangevi c’era la sua voce serena;
e allora quando ridevi c’era il suo riso sommesso.
Ma il cancello che a sera s’apriva resterà chiuso per sempre;
e deserta è la tua giovinezza, spento il fuoco, vuota la casa.
La poesia di Ada Negri è tratta dalla raccolta "Poesie e opere" edita da Mondadori
Ama l’opera tua.
Soffri per essala tua pena più bella e più segreta.
Donale il sole dei tuoi giorni, l’ombradella tue notti.
Non te ne distolgaaltra fatica, o amor di lucro, o il duroconvincimento che, più essa è viva,più sottile sarà l’irrisionedei nemici, più stolido il silenziodegli ignari, più vano il tuo sperarlacompresa, accolta, benedetta.
L’uomo ti lascia, infido, quando la bellezza ti lascia. Il figlio in seno prima, e poi sulle braccia portato, e alla sua sorte, poi, con pianti ceduto- oh, non lo perdi sol se ti muore: più lo perdi vivo, anche se di lontano indietro volga lo sguardo verso l’ombra della casa ove nacque, ove crebbe, ove fu puro.
Ama l’opera tua, che unicamente ti rassomiglia per divine tracce note a te sola. Unicamente puoi far vero in essa il sogno, e sogno il vero, e perdonare al tuo nemico, e rendere bene per male, e accogliere in un grido tutti i cuori viventi entro il tuo cuore.
Ama l’opera tua, ch’è solo amore.
La poesia di Nina Cassian è tratta da "C'è modo e modo di sparire" ed Adelphi.
Posso stare da sola.
So stare da sola.
C'è un tacito accordo tra le mie matite e gli alberi là fuori, tra la pioggia e i miei capelli diafani.
Bolle il tè, spazio mio dorato,
mia ambra pura e ardente...
Posso stare da sola.
So stare da sola.
Scrivo a lume di tè.
La poesia diSusana Chávez Castillo è stratta da "Prima tempesta. Non una donna di meno, non una morta di più" ed. Sur
Sono la libertà di mia madre che si è consumata il corpo per essere quella di mia nonna.
Sono la sua felicità (se la felicità si rinserra in un figlio)
sono i suoi occhi che le insegnano una nuova visione della vita
sono il tramite perfetto fra il sole e lei
sono la sua attesa di libertà
sono colei che decifra la sua energia
un seme che è cresciuto e porta frutto
sono il suo presente in una giungla di automobili
sono colei che le dipinge un uccellino tra le sopracciglia e la manda in volo.
La poesia letta è tratta da "Paesaggio con fratello rotto" di Mariangela Gualtieri, edito Einaudi.
"Bambina mia,
per te avrei dato tutti i giardini del mio regno, se fossi stata regina, fino all'ultima rosa, fino all'ultima piuma.
Tutto il regno per te.
Ti lascio invece baracche e spine, polveri pesanti su tutto lo scenario
battiti molto forti
palpebre cucite tutto intorno. Ira nelle periferie della specie.
E al centro ira.
Ma tu non credere a chi dipinge l'umano come una bestia zoppa e questo mondo
come una palla alla fine.
Non credere a chi tinge tutto di buio pesto e di sangue. Lo fa perché è facile farlo.
Noi siamo solo confusi, credi.
Ma sentiamo. Sentiamo ancora.
Siamo ancora capaci di amare qualcosa.
Ancora proviamo pietà.
Tocca a te, ora,
a te tocca la lavatura di queste croste
delle cortecce vive.
C'è splendore
in ogni cosa. Io l'ho visto.
Io ora lo vedo di piú.
C'è splendore. Non avere paura.
Ciao faccia bella, gioia piú grande.
Il tuo destino è l'amore.
Sempre. Nient'altro.
Nient'altro. Nient'altro.
Le poesie di Dorothy Parker sono tratte dalla raccolta "Veleni&Champagne" edita da De Piante.
"Amica, dammi ascolto, non parlare mai di ciò che davvero ti sta a cuore;
le tue parole arrechino diletto;
quello che dici non lo mormorare.
Mostrati sempre, nel dire e nel fare, leggera e gaia come un ruscelletto.
Quieta e rapida a sparire come un fiocco di neve d'Aprile;
delicata e luminosa
come di maggio i bei ciliegi rosa.
Amica, non parlare mai del pianto che le guance ti brucia -
di conquistarlo non avrà mai il vanto colei che già di perderlo appare timorosa.
Solo così il tuo uomo impalmerai.
Né onesta, né fedele, questo mai, così il tuo sogno diverrà realtà - e, se questo ti può fare gioiosa, sarai la prima a cui succederà."
La poesia è tratta dalla raccolta di cui ho parlato nell'episodio.
"Ciò che temevo venne, ma meno spaventoso, perché il lungo timore, lo aveva quasi abbellito.
Ci si abitua all'angoscia, alla disperazione.
Peggio saper che viene che saperla presente.
Chi indossa la sua pena la mattina che è nuova soffre più che a portarla un'intera esistenza."
La poesia di Wisława Szymborska è tratta dalla silloge "La gioia di scrivere" edita Adelphi
From the publisher's feed