Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

By Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)Christianity
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Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno episodes

  • [Ven 12] Vangelo: 1 Sam 8, 4-7. 10-22; Sal 88; Mc 2, 1-12.
    Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
    Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: "Figlio, ti sono perdonati i peccati".
    Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: "Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?". E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: "Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire "Àlzati, prendi la tua barella e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te - disse al paralitico •: àlzati, prendi la tua barella e va' a casa tua".
    Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: "Non abbiamo mai visto nulla di simile!".
    2 min
  • [Gio 11] Vangelo: 1 Sam 4, 1-11; Sal 43; Mc 1, 40-45.
    In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: "Se vuoi, puoi purificarmi!". Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: "Lo voglio, sii purificato!". E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
    E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: "Guarda di non dire niente a nessuno; va', invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro".
    Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
    1 min
  • [Gio 11] Commento: Gesù è la sicurezza in ogni situazione e in lui prevale la legge dell'amore che guarisce e rende nuovo tutto.
    Il popolo d'Israele si rende conto che l'assenza di Dio in mezzo a loro è una insicurezza, una sconfitta e una morte di fronte ai Filistei. Si vede insicuro e minacciato, va a prendere l'Arca di Dio perché Dio era presente in essa e camminava con loro. Ma nonostante la presenza dell'Arca in mezzo a loro Israele rimane sconfitto e l'Arca rimane nelle mani dei Filistei (1Sam 4, 1-11). Israele aveva fede nell'Arca non nel Signore. La sicurezza non viene da una cosa materiale, ma deve essere posta in Dio. Avere l'arca non è un garanzia... la vera garanzia è Dio. Credere in Colui che è nato è una garanzia a cui ci si deve rivolgere implorando la sua misericordia. Per questo il lebbroso si rivolge a Gesù, per essere guarito, liberato. Il desiderio dell'arca in Israele si realizza in Cristo. Con lui il tempo messianico annunciato si manifesta. Non solo, si incominciano a vedere anche i frutti. L'uomo è guarito nel corpo per un rinnovamento totale. Il lebbroso ha fiducia anzi, certezza nell'amore misericordioso. Egli cioè Gesù, esaudisce colui che l'implora, assicura chiunque nella sua infermità e il suo amore rende nuovo tutto quello che raggiunge. Egli guarisce nella misura in cui crediamo in lui, nel suo amore che prevale su ogni altra legge. Gesù Cristo è la sicurezza in ogni situazione. Richiediamo con forza della fede il suo intervento.
    2 min
  • [Mer 10] Vangelo: 1 Sam 3, 1-10. 19-20; Sal 39; Mc 1, 29-39.
    In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
    Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
    Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: "Tutti ti cercano!". Egli disse loro: "Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!".
    E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
    2 min
  • [Mer 10] Commento: Dal rapporto con il Padre nella preghiera deriva tutta la sua autorità.
    «Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.», questo ritornello del salmo sarà quello di Gesù per tutta la sua vita. Egli sarà sempre un servo dell'ascolto del suo Padre. Egli sarà sempre in rapporto con il suo Padre nella preghiera. Egli sarà anche il servo della mediazione di tutto quello che ha ricevuto dal Padre. È dal Padre che riceve l'autorità di scacciare i demòni, di guarire, di predicare un messaggio che salva. In lui è donata la grazia ed è lui il servo che si offre nella totalità del suo sacrificio interiore di cui ci parla il salmo di oggi. Egli viene a fare la sua volontà per la quale siamo stati santificati per mezzo dell'offerta del suo corpo (Eb 10, 7.9.10). La sua presenza in mezzo a noi ha come scopo santificare gli uomini, risanarli, liberarli... per creare un mondo nuovo, un mondo redento. Egli fa della volontà del Padre il suo cibo e agisce per liberare quelli che sono soggiogati dal maligno. Ieri abbiamo visto che lo spirito immondo aveva la parola, ma oggi i demòni non parlano più perché Gesù non li permette di parlare. Dove si ascolta, si predica, si nutre della parola di Dio, lì i demòni non hanno voce. Se custodiamo la sua parola in noi, ascolteremo solo la voce di Dio. Lasciamo che la voce di Dio faccia tacere quella del demònio affinché Dio possa parlarci. A questo punto è richiesto un atteggiamento orante come quello di Gesù che curava costantemente il rapporto col Padre nella preghiera. Egli era sempre in comunione col Padre. Proviamolo a fare anche noi.
    2 min
  • [Mar 9] Commento: Il potere sui demòni, segno della presenza del Regno.
    La presenza dell'Emmanuele, Dio-Con-Noi, è la presenza del Regno di Dio, poiché Cristo è il Regno di Dio. Questa sua presenza incuta paura e desta preoccupazione per lo spirito immondo che dichiara: «sei venuto a rovinarci?». Tutte le creature sono piene della sua grazia. Egli è venuto per liberare l'uomo posseduto da questi spiriti immondi. Il suo potere prevale su quello dello spirito immondo e lo scaccia tramite la parola che è efficace, autorevole e più forte delle potenze del male. Il Signore non vuole creare un dialogo con lui e non si lascia prendere dalla falsa riconoscenza dello spirito immondo, anche perché: "Io so che tu sei il Santo di Dio". La presenza di Gesù Cristo è già una rovina e l'instaurazione del regno di Dio sulla terra è una dispersione e una vittoria sul male. Su di noi che ascoltiamo la sua parola e la mettiamo in pratica, lo spirito immondo non può prevalere perché lo Spirito Santo opera in noi. Se egli opera in noi e la sua parola è in noi, lo spirito immondo non trova posto in noi. Dove Dio è o viene accolto, lo spirito immondo non trova spazio e dove il regno dei cieli è instaurato e ha posto le basi, il regno di satana non può porre le radici. Chi accoglie la parola di Dio accoglie Cristo e non è più sotto il dominio dello spirito immondo, del male. Lo «spirito immondo» sono le nostre abitudini, contrarie alla parola accolta, a Cristo. L'accogliere Cristo significa mettere in discussione tutto se stesso richiede un cambiamento. La Sua grazia questo lo rende possibile.
    2 min
  • [Mar 9] Vangelo: 1 Sam 1, 9-20; 1 Sam 2; Mc 1, 21-28.
    In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
    Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: "Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!". E Gesù gli ordinò severamente: "Taci! Esci da lui!". E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
    Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: "Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!".
    La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
    2 min
  • [Lun 8] Commento: Innalzerò il calice della salvezza.
    «Gesù è Colui che è venuto ad innalzare il calice della salvezza ed adempiere i voti davanti al Signore e al suo popolo. E chiede a ciascuno di noi conversione e fede». Se ieri l'evangelista ci ha parlato del battesimo del Signore, dove il Padre lo ha proclamato suo Figlio prediletto, oggi egli ci invita alla conversione e alla fede per accogliere quel Figlio di Dio, il suo regno di Dio. Egli è la parola vivente del Padre, il vangelo della vita. Dio ha ascoltato il grido del suo popolo. Egli ha risposto mediante il suo Figlio che offrirà il sacrificio di ringraziamento e adempirà i voti davanti al Signore e al suo popolo. Egli è la parola del Padre che chiede di cambiare vita e accettarlo. La sua presenza ci richiede un cambiamento profondo cioè la conversione e la fede. Convertirsi e credere al vangelo, ecco il vero significato di essere discepolo di Cristo. L'obbedienza della fede ci rende discepoli di Cristo come Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni. Ma anche santi odierni, hanno testimoniato la loro fede chi in un modo e chi in un altro. Quanti martiri anche ai giorni nostri... Oggi, ad esempio il martirologio romano ricorda San Giuliano che testimoniò la sua fede accentando di subire il martirio. Egli ha predicato il vangelo con la vita cioè ha praticato la carità con lo zelo alla cura e all'assistenza degli uomini. I santi Basilissa e Giuliano erano sposi esemplari e vivevano nell'esercizio delle virtù. Sant'Adriano, abate, si dedicò all'educazione dei monaci ed insegnava le Scritture e la teologia ciò perché Cristo sia conosciuto, creduto ad accolto. Faceva tutto per infondere in loro lo zelo per le virtù e lo spirito del cristianesimo. Tutti questi santi hanno capito che la conversione rende leggero e attento e la fede rende pronti gli orecchi ad ascoltare e il cuore ad accogliere l'invito, del vangelo per vivere e camminare secondo questo stesso vangelo. Seguire Cristo richiede di lasciare tutto quello che si fa per essere con lui e vivere in piena amicizia con lui. Ciò implica la fedeltà nel nostro essere cristiani con Cristo, cioè discepoli che adempiono i voti pronunzianti al Signore, quel cioè vivere le nostre promesse battesimali.
    3 min
  • [Dom 7] Vangelo: Is 55, 1-11; Da Is 12; 1 Gv 5, 1-9; Mc 1, 7-11.
    In quel tempo, Giovanni proclamava: "Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo".
    Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall'acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento".
    1 min
  • [Dom 7] Commento: "Tu sei mio Figlio"
    In questo giorno ci piace fermare lo sguardo, come in una splendida icona, su Gesù, immerso nelle acque del Giordano, mentre riceve il Battesimo da Giovanni. Gesù è all'inizio della sua missione, probabilmente prima di trascorrere i quaranta giorni di digiuno nel deserto, prima di essere stato additato come l'Agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo; ha quasi bisogno di un mandato ufficiale, come diremmo noi; un mandato ed una consacrazione, che dovranno essere scanditi con solennità e potenza dallo stesso Iddio. Il battesimo è l'occasione propizia per operare il misterioso incontro tra la debole umanità di Cristo, tra il flébile segnale che poteva emanare dal rito di Giovanni e la grandezza di Dio, il mistero di una incarnazione del Verbo finalizzata alla salvezza del mondo. Cristo, immerso nelle acque, prelude con quel gesto di profonda umiltà, la sua morte e la sua sepoltura; s'immerge non per sé, egli non ha colpa alcuna da cui essere lavato, ma per tutti noi, che carichi di colpe e di peccati, abbiamo urgente bisogno di un lavaggio totale e di una salutare e definitiva purificazione: è la prima volta che Gesù sperimenta su di sé il peccato del mondo; è il momento in cui assume ufficialmente il suo ruolo di Salvatore e di Redentore dell'umanità. A questo punto, dopo aver fissato lo sguardo, porgiamo l'orecchio per ascoltare la Voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento". Non abbiamo dubbi, è Dio che parla, anzi è il Padre che si rivolge al suo Figlio prediletto; viene quindi affermata la divinità del Cristo, tutto il mistero della Trinità palpita in quelle parole. La predilezione del Padre verso il Figlio è scandita dall'Amore. L'amato è indubbiamente il Figlio, ma non possiamo dimenticare che Egli è amato perché calandosi nelle acque sta dando il proprio assenso a tutta l'opera della redenzione, anzi viene da dire che già sta operando la redenzione, autorizzandoci così a fare nostre le parole che il Padre rivolge a Gesù. Oggi, poi, che tutto è compiuto, che il Battesimo di "fuoco" ci ha rigenerati a vita nuova, possiamo legittimamente credere che su ognuno di noi il nostro Padre celeste ripeta: "Tu sei mio figlio". Questa è per noi la grande epifania, la grande rivelazione, il grande dono!
    3 min

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