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Fine d’anno tutta al femminile. Tre gli spettacoli segnalati, a cominciare da La figlia di Iorio di Gabriele D’Annunzio, in scena al Teatro Era il 20 dicembre. Di questo testo, banco di prova per tante grandi attrici del passato, ci parla il regista Dario Marconcini, che firma la versione realizzata a Pontedera.
Una commedia dimenticata di Ferenc Molnar, un esempio di nuova drammaturgia britannica e un omaggio alle donne guerriere. Sono queste le proposte protagoniste di questa puntata della nostra rubrica dedicata allo spettacolo dal vivo.
“Il capitalismo è come un pesce morto al chiaro di luna, luccica ma puzza”, sentenzia uno dei protagonisti di Uno, due e tre!, la commedia di Ferenc Molnar in scena al Teatro Metastasio di Prato dal 12 al 17 dicembre 2023 con la regia di Giovanni Guerrieri. È proprio lui a introdurci alla riscoperta di questo atto unico diventato un film con la regia di Billy Wilder nel 1961.
Si può parlare di depressione con leggerezza? Ci ha provato il drammaturgo britannico Duncan Macmillan, classe 1980, in Every Brilliant Thing, monologo in scena dal 5 al 7 dicembre 2023 al Teatro di Rifredi. Ce ne parla il protagonista Filippo Nigro, che firma anche la regia insieme a Fabrizio Arcuri.
Si intitola Donne guerriere l’omaggio di Ginevra Di Marco e Gaia Nanni alle tante donne – note e meno note – che si sono battute contro violenze e discriminazioni con parole, musiche e azioni. È Gaia Nanni a presentarci questo spettacolo in bilico tra teatro e musica in scena al Teatro Niccolini di San Casciano in Val di Pesa il 15 dicembre.
Apre questa puntata un focus sul festival di teatro Il respiro del pubblico, in corso al Teatro Cestello di Firenze. Ce ne parla Alessandra Comanducci.
Si parla di angeli e della fine del mondo in questa puntata dove trovano spazio due spettacoli e un festival di teatro per le nuove generazioni.
Massimiliano Civica parla della sua nuova versione dell’Antigone di Sofocle. Lo intervistano Rodolfo Sacchettini e i giovani partecipanti a Un gioco da ragazzi, progetto formativo del Teatro Metastasio. Completa la puntata un focus sulla prima edizione di Lucia – la radio al cinema. La tre giorni alla Manifattura Tabacchi di Firenze propone documentari e fiction, produzioni radiofoniche e podcast da tutto il mondo.
Claudio Morganti racconta la genesi dello spettacolo Il caso W., su testo di Rita Frongia ispirato al Woyzeck di Georg Buchner. A seguire Pippo Delbono parla de La gioia, di cui è autore, regista e interprete. Infine Marco Di Costanzo presenta Little Boy, una versione per la scena del carteggio tra il filosofo Günther Anders e Claude Eatherly, il pilota americano che ha dato il via libera al rilascio della bomba atomica (nome in codice Little Boy) su Hiroshima.
Tre nuove stagioni teatrali sono al centro di questa puntata. La prima è quella del Teatro Metastasio di Prato, che si inaugura con Madre Courage di Bertolt Brecht. Ne parla la protagonista Maria Paiato. A seguire un’intervista a Gabriele Lavia, regista e interprete de I giganti della montagna di Luigi Pirandello, che apre la stagione del Teatro della Pergola di Firenze. Infine Angelo Savelli, del Teatro di Rifredi a Firenze, racconta Tebas Land di Sergio Blanco, di cui cura traduzione e regia.
Protagonista di questa puntata è Contemporanea Festival, manifestazione diretta da Edoardo Donatini per il Teatro Metastasio di Prato. Rodolfo Sacchettini intervista Chiara Bersani, autrice della performance Be unicorn, e Gabriella Salvaterra, conduttrice di Un attimo prima, laboratorio ispirato ai temi della rottura e della riparazione. In chiusura Andrea Di Bari e Franco Camarlinghi presentano il libro Quando a Firenze il teatro si chiamava Alfonso, dedicato ad Alfonso Spadoni.
Dopo un ricordo di Cosimo Cinieri, grande attore recentemente scomparso, Elena Arvigo racconta il suo progetto La metafisica della bellezza. Al centro del progetto ci sono le lettere scritte dalle prostitute a Lina Merlin, prima donna eletta in Senato, per chiedere la chiusura delle “case di tolleranza”, avvenuta il 20 settembre 1958. Infine un omaggio a Paolo Coccheri attraverso una conversazione che ripercorre una vita dedicata al teatro.
Un ricordo di Valentina Cortese, ultima diva del teatro italiano morta il 10 luglio 2019. A seguire un’intervista ad Armando Punzo, regista di Naturae, nuovo spettacolo della Compagnia della Fortezza. È poi la volta di Andrea Cresti, regista di Stato transitorio, 53esimo autodramma del Teatro Povero di Monticchiello. Infine Michele Sinisi parla di Cenacolo 12+1 mentre Enrica Sangiovanni racconta le iniziative di Archivio Zeta al Cimitero della Futa.
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