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Il programma del festival Inequilibrio a Castiglioncello e Kilowattfestival a Sansepolcro sono protagonisti di questa puntata. Dopo un ricordo di Giancarlo Galardini, ex direttore del Teatro Manzoni di Pistoia recentemente scomparso, Michele Altamura racconta Vieni su Marte, di cui è regista e interprete. A seguire un’intervista a Luca Ricci, direttore di Kilowatt. Infine Alessandro Argnani presenta il suo Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese.
Questa puntata si apre con un ricordo di Franco Zeffirelli, il regista fiorentino morto il 15 giugno 2019 in seguito a una lunga malattia. A seguire Marcello Sambati presenta lo spettacolo itinerante Atlante dell’attore solitario. Capitolo Primo: La marionetta. Infine Luisa Bosi e Francesca Sarteanesi leggono brani da Bella bestia, di cui sono autrici e interpreti.
La danzatrice e coreografa Cristina Rizzo presenta VN Solo, spettacolo ispirato a Verklärte Nacht di Arnold Schönberg. A seguire uno sguardo alla prossima edizione del Festival Inequilibrio a Castiglioncello con un’intervista a Fabio Masi e ad Angela Fumarola. Scorrendo il programma del festival l’attenzione si ferma su Tu, di cui parlano gli autori Gemma Carbone e Riccardo Festa. In chiusura il ritorno di Radio clandestina di Ascanio Celestini.
La danza, a partire dalla mostra A passi di danza. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia, è la protagonista di questa puntata. La giovane coreografa Olimpia Fortuni racconta la sua nuova creazione Do animals go to Heaven?. E Virgilio Sieni riprende La natura delle cose dal poema lucreziano. Una segnalazione per Silver Knife dei coreani Goblin Party e, in chiusura, un’intervista a Stivalaccio Teatro sul thriller teatrale Semi.
In Scene da Faust Federico Tiezzi si addentra nella monumentale opera di Goethe con lo spirito analitico che aveva già contraddistinto Scene di Amleto. Marco Foschi è Faust mentre Sandro Lombardi veste i panni di Mefistofele. In apertura di trasmissione un’intervista a Filippo Andreatta e a Riccardo Fazi per il progetto itinerante Little fun palace. In chiusura Claudio Ascoli presenta Storie interdette.
La 26esima edizione di Fabbrica Europa propone un focus sulla danza cinese: la Cina è (più) vicina? Ne parla il curatore Fabrizio Massini. Ai nostri microfoni anche Maurizia Settembri, direttrice artistica, e Maurizio Busia, direttore della sezione musicale, per una panoramica sul festival. Infine David Batignani e Simone Faloppa raccontano il progetto e lo spettacolo Costruire è facile?.
Il regista Giancarlo Sepe racconta la sua riduzione teatrale di Barry Lyndon dal romanzo Le memorie di Barry Lyndon di William Makepeace Thackeray, portato sullo schermo da Stanley Kubrick. È poi la volta di Andrea Rauch per la mostra Ai margini del teatro. A seguire un’intervista a Andrea Mancini e a Enrico Falaschi, dramaturg e regista de L’eccidio, spettacolo sulla strage nazifascista di Fucecchio. Infine Emiliano Pergolari racconta Memory Box.
Ai nostri microfoni Lino Musella, interprete di The Night Writer, lettura teatrale del drammaturgo e regista belga Jan Fabre. A seguire Marta Cuscunà, autrice e interprete del Canto della caduta, e Davide Carnevali, autore di Maleducazione transiberiana. Infine una segnalazione per le creazioni della coreografa Simona Bertozzi con improvvisazioni musicali di Francesco Giomi.
Il regista Simone Derai racconta come la compagnia Anagoor ha riletto l’Orestea di Eschilo. È poi la volta di Andrée Ruth Shammah, regista de I promessi sposi alla prova di Giovanni Testori. A seguire un’intervista a Roberto Latini, regista di Sei. E dunque, perché si fa meraviglia di noi?, tratto da Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello.
In Da parte nostra nessuna domanda imbarazzante di Fanny & Alexander, tratto da L’amica geniale di Elena Ferrante, il racconto del nostro Paese emerge attraverso le biografie di due amiche. Ne parlano Luigi De Angelis e Chiara Lagani. In apertura di trasmissione due delle pagine più nere della storia italiana portate in scena da Daniele Timpano ed Elvira Frosini in Aldo Morto e Acqua di colonia. Infine Antonella Questa racconta la sua Infanzia felice.
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