Luoghi e piccole storie

Luoghi e piccole storie

By Cooperativa La Città del SoleSociety & Culture
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Luoghi e piccole storie episodes

  • #19. Sulle rotte delle malvasie
    Vi sarà capitato di assaggiare la malvasia. Dalla Grecia, i veneziani lo hanno diffuso ovunque, trasformandolo in un brand e in uno strumento di soft power. Attorno a questo vino errante, si è sprigionata ora una trama di gusti, culture, produttori, festival e viaggi.
    Da molti anni Piero Pettenò lavora sulle geografie culturali del Mediterraneo e ora sta seguendo il progetto “Sulle rotte delle malvasie. Storie senza confini”. Ce lo racconta, in questa puntata del nostro podcast, assieme a Patrizia Lojola, referente di Slow Food in Veneto: «Penso non ci sia vino al mondo che possa raccontare così tante storie».
    17 min
  • #18. I panorami sommersi sotto Lio Piccolo
    Vi portiamo dentro un film: Panorami sommersi - Le origini di Venezia racconta una laguna lontana e nascosta. Tutto inizia da Ernesto “Tito” Canal, archeologo autodidatta che ha rivoluzionato le conoscenze sulla storia della Laguna Nord. L’Università Ca’ Foscari studia le scoperte di Canal e conduce una serie di scavi archeologici in particolare a Lio Piccolo, uno splendido lembo tra terra e mare.  Il documentario racconta questa storia e noi ce la facciamo raccontare dal regista Samuele Gottardello e dal produttore di ControCampo Pierandrea Gagliardi.
    31 min
  • #17. Wetlands. Pensare e stampare libri in laguna
    Wetlands è una delle più belle iniziative culturali nate a Venezia negli ultimi anni.
    Wetlands, infatti, è un progetto editoriale che ha preso forma nel 2022, per guardare il mondo a partire dall'ecosistema della laguna. La piccola casa editriche si è conquistata lettori e stima e quest'anno si è guadagnata il Premio Inge Feltrinelli.
    In questa puntata del nostro podcast, ce lo racconta il direttore editoriale, Luca Cosentino: «Abbiamo fatto sempre molta attenzione a due cose: da una parte, a non stravolgere la nostra identità e dall'altra a mantenere e incrementare una comunità di lettori. Credo che entrambi questi obiettivi li abbiamo raggiunti».
    21 min
  • #16. E mi me ne so' 'ndao, la città canta sé stessa
    E mi me ne so' 'ndao / Donde che feva i goti / Siogando la spinéta / Ai altri ciochi: la voce di un barcaiolo del Settecento racconta la Venezia di acqua e di terra. E mi me ne so' 'ndao è forse la più celebre delle canzoni veneziane ed è conosciuta anche come Peregrinazioni lagunari: Petra Codato ha rifatto il percorso del barcaiolo in kayak, a piedi e in vaporetto, da Murano a Fusina, dalle Vignole a San Nicolò, incontrando pescatori, attivisti e ibis su montagne di rifiuti. E ci ha scritto un libro, Peregrinazioni lagunari (Wetlands, 2024): «Oggi quel barcaiolo sarebbe frastornato, ma credo si unirebbe alle comunità che stanno lottando in difesa di questo ecosistema». Ce lo racconta in questa puntata del nostro podcast.
    22 min
  • #15. Calafati e carpentieri, squeri e mutuo soccorso
    l passato può essere un tassello di futuro. Prendete l'arte di costruire le barche: a Venezia ha una storia lunga quanto la città. Al tempo della Serenissima, gli artigiani hanno la loro corporazione, famosa e rispettata; poi, dopo un lungo silenzio, le maestranze si auto-organizzano: il 1° aprile di 159 anni fa si riuniscono, scrivono il regolamento; un anno dopo, è il 1868, sempre il 1° di aprile, nasce ufficialmente la Società di Mutuo Soccorso Calafati e Carpentieri di Venezia. Ce lo racconta Cesare Peris, che oggi ne è il presidente, anzi il Gastaldo.
    15 min
  • #14. Campane e campanili, tra fulmini e terremoti
    Mario Rosso e Riccardo Vianello si sono conosciuti all’Archivio storico. In archivio, si sa, gli studiosi si parlano, mentre manovrano con faldoni, buste e volumi antichi. È nata così l’idea di scrivere un libro sui campanili di Venezia. Alla fine, ne hanno mandato in stampa uno di 760 pagine: I campanili e le campane di Venezia, pubblicato di recente dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. 
    È la mappa più completa dei 162 campanili di Venezia, compresi i 51 andati demoliti. Tanti: la città mostrava la sua potenza religiosa e laica. Il libro è un viaggio tra maestranze, parrocchie, progetti e lamentele. Sono storie di ingegno, di fulmini e terremoti, celebrazioni e rivolte.
    17 min
  • #13. Un progetto per Sant'Andrea: «Era luogo di difesa, ora è un luogo da difendere»
    C'è una piccola isola di fronte alle bocche di porto della Laguna Nord. Ha una fortezza antica ormai abbandonata. È Sant'Andrea. Quando il Demanio ha lanciato un bando per recuperare l'isola e il forte, l'associazione Microclima (tutti a Venezia la conoscono per la Serra dei Giardini e il Cinema Galleggiante) ha presentato un progetto: si chiama "deboleFORTE".
    In questa puntata del nostro podcast, ce ne parlano Paolo Rosso, che guida l'associazione, Giorgio Andreotta Calò, uno dei più importanti artisti italiani e i project manager Sara Maggioni e Mauro Baronchelli. Vogliono costruire un visionario "laboratorio di idee sul futuro", assieme all'architetto norvegese Alexander Furunes Eriksson (premiato alla Biennale 2021) e molti altri partner che hanno coinvolto. Il bando del Demanio lo hanno vinto proprio loro.
    31 min
  • #12. «Si lavorava nei campi, nella fornace»
    Da un atto notarile datato 15 gennaio 1220, veniamo a sapere che Aldevrandino da Superno, cavaliere teutonico, acquista da Vito Tempesta il territorio di Stigliano, vale a dire il castello, le motte, la giurisdizione su tutto il villaggio, il letto del Muson con gli argini e i terrapieni fino a Mazzacavallo, e poi i mulini e la fornace di mattoni. Ce lo racconta Mauro Scroccaro, autore di Cave, fornaci e fornaciai tra i fiumi di risorgiva, fresco di stampa ed edito dalla nostra Cooperativa (con splendide foto di Giorgio Bombieri ed Elisabetta Alongi).
    Un viaggio tra acque, ghiaia, argilla, laterizi, oasi naturali e vecchie canore che svettano nelle campagne venete.
    14 min
  • #11. Le città di pianura
    Con il suo film Le città di pianura, Francesco Sossai ha messo lo sguardo dentro il paesaggio veneto, cogliendo la bellezza nelle contraddizioni e raccontando con ironia l'asprezza della vita. Un film che ha trionfato prima a Cannes e poi nei cinema di tutta Italia, conquistando un milione e mezzo di spettatori in soli due mesi. «Ho usato l'ironia per provare a scardinare una certa idea di progresso che c'è in Veneto - ci racconta il regista feltrino, in questa puntata del nostro Podcast - Quell'idea di dover mercificare tutto e di poter mettere in vendita il paesaggio».
    16 min
  • #10. Non riesco più ad abbracciare Venezia
    Il Kintsugi è un'antica tecnica dei ceramisti giapponesi per riparare le tazze in ceramica, usate per la cerimonia del tè, che si sono rotte. I segni della rottura sono lasciati visibili e coperti con una polvere d'oro, come cicatrici da risaltare invece che da nascondere. Una lezione poetica: Elisabetta Di Sopra l'ha usata per la sua ultima mostra a Ca' Pesaro. Videoartista, friulana di origine, da 25 anni vive a Venezia, «ma non la riconosco più, non riesco più ad abbracciarla - dice - E non so quale sia il modo per ripararla». Come si sta in una città rotta? Quante cicatrici dovremmo ricoprire di polvere d'oro?
    13 min

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Un viaggio tra memorie perdute, accadimenti, cronache sepolte negli archivi o racconti orali che ormai pochi ricordano.
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