Da un atto notarile datato 15 gennaio 1220, veniamo a sapere che Aldevrandino da Superno, cavaliere teutonico, acquista da Vito Tempesta il territorio di Stigliano, vale a dire il castello, le motte, la giurisdizione su tutto il villaggio, il letto del Muson con gli argini e i terrapieni fino a Mazzacavallo, e poi i mulini e la fornace di mattoni. Ce lo racconta Mauro Scroccaro, autore di Cave, fornaci e fornaciai tra i fiumi di risorgiva, fresco di stampa ed edito dalla nostra Cooperativa (con splendide foto di Giorgio Bombieri ed Elisabetta Alongi).
Un viaggio tra acque, ghiaia, argilla, laterizi, oasi naturali e vecchie canore che svettano nelle campagne venete.