Un ricco signore parte per un lungo viaggio e affida a un suo servitore 5 talenti, a un altro 2 e, a un altro ancora, 1 talento, con la promessa di farli fruttare. Ciò avviene per i primi due che raddoppiano il capitale investendolo, mentre il terzo seppellisce sottoterra l’unico talento e lo restituisce quindi tale e quale al ritorno improvviso del suo signore, dopo molto tempo. Come applicare questa storia nella nostra vita, alla luce del ritorno di Gesù, da lui profetizzato?
Intervista di Mario Calvagno e Carmen Zammataro al professor Saverio Scuccimarri, pastore, docente, decano della Facoltà avventista di teologia e direttore della redazione religiosa della casa editrice ADV.