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Memos episodes

  • Lezioni di antimafia: Sebastiano Ardita
    Quinto incontro del nuovo ciclo di “Lezioni di antimafia” ideato dalla Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Raffaele Liguori. Relatore: Sebastiano Ardita, magistrato, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Messina, già direttore generale dell’ufficio detenuti e responsabile dell’attuazione del regime 41bis. Titolo della quinta lezione: “Storie vissute di ricatto allo Stato, tra leggi speciali e condizioni carcerarie dei detenuti”. La lezione si è svolta il 9 marzo 2021 in streaming sui canali YouTube di Radio Popolare e della Scuola Caponnetto.
    30 min
  • Lezioni di antimafia: Sebastiano Ardita
    Quinto incontro del nuovo ciclo di “Lezioni di antimafia” ideato dalla Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Raffaele Liguori. Relatore: Sebastiano Ardita, magistrato, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Messina, già direttore generale dell’ufficio detenuti e responsabile dell’attuazione del regime 41bis. Titolo della quinta lezione: “Storie vissute di ricatto allo Stato, tra leggi speciali e condizioni carcerarie dei detenuti”. La lezione si è svolta il 9 marzo 2021 in streaming sui canali YouTube di Radio Popolare e della Scuola Caponnetto.
    30 min
  • Memos di venerdì 19/03/2021
    P2, quarant’anni fa la scoperta degli elenchi di Licio Gelli. Il 17 marzo 1981 la perquisizione nell’ufficio del “venerabile” negli stabilimenti della Giole di Castiglion Fibocchi (Arezzo) permette di svelare un “sistema di potere occulto” che voleva governare l’Italia. Così lo chiama uno dei suoi scopritori, il giudice Giuliano Turone che 40 anni fa, insieme al suo collega Gherardo Colombo, inviò una pattuglia di finanzieri di Milano ad effettuare le perquisizioni. “Il sistema P2 – racconta il giudice Turone a Memos - è un meccanismo grazie al quale gruppi di potere fanno sì che le decisioni rilevanti vengano prese attraverso percorsi sotterranei e invisibili, in modo tale da dare la sensazione ai cittadini di essere governati da una democrazia, ma in realtà da una democrazia svuotata dall’interno dei suoi caratteri essenziali”. Due mesi e mezzo dopo la perquisizione di Castiglion Fibocchi, il 4 luglio 1981, viene ritrovato quel documento che è un po’ la carta politica e ideologica della P2. E’ il cosiddetto “piano di rinascita democratica”, redatto tra il ‘75-76. “Il Piano di rinascita democratica di Gelli – secondo Giuliano Turone - non è altro che una sorta di costituzione, regolamento, di quel colpo di stato strisciante che era il sistema di potere occulto. Dal piano emerge lo statuto del sistema di potere occulto P2 che, non a caso, tra il ‘75-76 e la fine del 1980 ha il suo massimo di potere e gestisce – sostiene il giudice Turone -tutto quello che accade in quel quinquennio. Grazie alle indagini, fatte allora e successivamente, è emerso che il sistema di potere occulto lo troviamo dappertutto. C’è sia dietro al caso Moro, che dietro la strage di Bologna”. Le analisi di Giuliano Turone sono raccolte in un libro dal titolo “Italia Occulta” (Chiarelettere, 2021) che la prossima settimana uscirà in una edizione aggiornata.
    29 min
  • Memos di ven 19/03/21
    P2, quarant’anni fa la scoperta degli elenchi di Licio Gelli. Il 17 marzo 1981 la perquisizione nell’ufficio del “venerabile” negli stabilimenti della Giole di Castiglion Fibocchi (Arezzo) permette di svelare un “sistema di potere occulto” che voleva governare l’Italia. Così lo chiama uno dei suoi scopritori, il giudice Giuliano Turone che 40 anni fa, insieme al suo collega Gherardo Colombo, inviò una pattuglia di finanzieri di Milano ad effettuare le perquisizioni. “Il sistema P2 – racconta il giudice Turone a Memos - è un meccanismo grazie al quale gruppi di potere fanno sì che le decisioni rilevanti vengano prese attraverso percorsi sotterranei e invisibili, in modo tale da dare la sensazione ai cittadini di essere governati da una democrazia, ma in realtà da una democrazia svuotata dall’interno dei suoi caratteri essenziali”. Due mesi e mezzo dopo la perquisizione di Castiglion Fibocchi, il 4 luglio 1981, viene ritrovato quel documento che è un po’ la carta politica e ideologica della P2. E’ il cosiddetto “piano di rinascita democratica”, redatto tra il ‘75-76. “Il Piano di rinascita democratica di Gelli – secondo Giuliano Turone - non è altro che una sorta di costituzione, regolamento, di quel colpo di stato strisciante che era il sistema di potere occulto. Dal piano emerge lo statuto del sistema di potere occulto P2 che, non a caso, tra il ‘75-76 e la fine del 1980 ha il suo massimo di potere e gestisce – sostiene il giudice Turone -tutto quello che accade in quel quinquennio. Grazie alle indagini, fatte allora e successivamente, è emerso che il sistema di potere occulto lo troviamo dappertutto. C’è sia dietro al caso Moro, che dietro la strage di Bologna”. Le analisi di Giuliano Turone sono raccolte in un libro dal titolo “Italia Occulta” (Chiarelettere, 2021) che la prossima settimana uscirà in una edizione aggiornata.
    29 min
  • Memos di giovedì 18/03/2021
    La memoria delle vittime innocenti di mafia. Si avvicina la giornata nazionale del 21 marzo, dal 2017 proclamata con una legge dello stato. Ospite di Memos Enza Rando, vicepresidente di Libera, l’associazione che ha ideato le manifestazioni in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Con Rando abbiamo fatto un bilancio della gestione dei beni confiscati a 25 anni dalla legge sul riutilizzo a fini sociali dei beni sottratti ai mafiosi: circa la metà dei beni non viene riutilizzata. Ricordati anche i tentativi di condizionamento della gestione dei beni da parte di gruppi di interessi, la vicenda Montante (l’ex vicepresidente di Confindustria con delega alla legalità) e la scalata all’agenzia nazionale dei beni confiscati. Chiude la puntata Pierpaolo Farina, ideatore e direttore di Wikimafia-Libera Enciclopedia sulle mafie, che ha presentato l’incontro di stasera su “Mafia e Potere” con la responsabile della DdA di Milano Alessandra Dolci, la giurista Stefania Pellegrini e il sociologo Nando dalla Chiesa.
    29 min
  • Memos di gio 18/03/21
    La memoria delle vittime innocenti di mafia. Si avvicina la giornata nazionale del 21 marzo, dal 2017 proclamata con una legge dello stato. Ospite di Memos Enza Rando, vicepresidente di Libera, l’associazione che ha ideato le manifestazioni in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Con Rando abbiamo fatto un bilancio della gestione dei beni confiscati a 25 anni dalla legge sul riutilizzo a fini sociali dei beni sottratti ai mafiosi: circa la metà dei beni non viene riutilizzata. Ricordati anche i tentativi di condizionamento della gestione dei beni da parte di gruppi di interessi, la vicenda Montante (l’ex vicepresidente di Confindustria con delega alla legalità) e la scalata all’agenzia nazionale dei beni confiscati. Chiude la puntata Pierpaolo Farina, ideatore e direttore di Wikimafia-Libera Enciclopedia sulle mafie, che ha presentato l’incontro di stasera su “Mafia e Potere” con la responsabile della DdA di Milano Alessandra Dolci, la giurista Stefania Pellegrini e il sociologo Nando dalla Chiesa.
    29 min
  • Memos di mercoledì 17/03/2021
    250 mila posti di lavoro a rischio, un centinaio i casi di gravi crisi aziendali. E’ l’Italia del crack pandemico che sta sul tavolo del ministro dello sviluppo Giorgetti. Quando se ne occuperà il ministro? Quali azioni verranno decise? In quali condizioni arriveranno queste imprese quando si saranno esaurite le politiche di aiuto e al loro posto arriveranno gli interventi selettivi? Memos ha ospitato Silvia Spera, che per la Cgil si occupa delle crisi industriali, e l’economista Fedele de Novellis (Refe Ricerche).
    29 min
  • Memos di mer 17/03/21
    250 mila posti di lavoro a rischio, un centinaio i casi di gravi crisi aziendali. E’ l’Italia del crack pandemico che sta sul tavolo del ministro dello sviluppo Giorgetti. Quando se ne occuperà il ministro? Quali azioni verranno decise? In quali condizioni arriveranno queste imprese quando si saranno esaurite le politiche di aiuto e al loro posto arriveranno gli interventi selettivi? Memos ha ospitato Silvia Spera, che per la Cgil si occupa delle crisi industriali, e l’economista Fedele de Novellis (Refe Ricerche).
    29 min
  • Memos di martedì 16/03/2021
    Osservatorio sulla violenza contro le donne (https://ovd.unimi.it). E’ stato presentato all’università Statale di Milano in un incontro online al quale hanno partecipato - tra gli altri e le altre - anche Marilisa D’Amico, costituzionalista e prorettrice della Statale, curatrice dell’evento; e Manuela Ulivi, avvocata, presidente e co-fondatrice della Casa di Accoglienza Donne Maltrattate (CADMI) di Milano. Entrambe sono state ospiti di Memos. L’evento “Settimana della Legalità” (https://lastatalenews.unimi.it) nasce dalle celebrazioni delle giornate per la memoria di Guido Galli, magistrato e docente universitario, assassinato il 19 marzo 1980 proprio alla Statale di Milano da un gruppo terroristico di Prima Linea. A Memos l’avvocata Ulivi racconta: “il femminicidio è solo la punta dell’iceberg. Noi dobbiamo pensare che ci sono migliaia e migliaia di donne che subiscono violenza psicologica, economica e poi anche fisica. I centri anti-violenza - prosegue Ulivi - hanno fatto un lavoro molto importante, e cioè far emergere tutto questo, aiutando migliaia di donne”. Per quanto riguardo l’Osservatorio sulla violenza contro le donne, “faremo attenzione – dice la professoressa D’Amico – a come la violenza viene non solo giudicata, ma anche rappresentata. Cercheremo di trattare con l’Osservatorio questo fenomeno complesso sulla base di una ricchezza, la più ampia possibile, di dati: decisioni, fatti, norme”.
    29 min
  • Memos di mar 16/03/21
    Osservatorio sulla violenza contro le donne (https://ovd.unimi.it). E’ stato presentato all’università Statale di Milano in un incontro online al quale hanno partecipato - tra gli altri e le altre - anche Marilisa D’Amico, costituzionalista e prorettrice della Statale, curatrice dell’evento; e Manuela Ulivi, avvocata, presidente e co-fondatrice della Casa di Accoglienza Donne Maltrattate (CADMI) di Milano. Entrambe sono state ospiti di Memos. L’evento “Settimana della Legalità” (https://lastatalenews.unimi.it) nasce dalle celebrazioni delle giornate per la memoria di Guido Galli, magistrato e docente universitario, assassinato il 19 marzo 1980 proprio alla Statale di Milano da un gruppo terroristico di Prima Linea. A Memos l’avvocata Ulivi racconta: “il femminicidio è solo la punta dell’iceberg. Noi dobbiamo pensare che ci sono migliaia e migliaia di donne che subiscono violenza psicologica, economica e poi anche fisica. I centri anti-violenza - prosegue Ulivi - hanno fatto un lavoro molto importante, e cioè far emergere tutto questo, aiutando migliaia di donne”. Per quanto riguardo l’Osservatorio sulla violenza contro le donne, “faremo attenzione – dice la professoressa D’Amico – a come la violenza viene non solo giudicata, ma anche rappresentata. Cercheremo di trattare con l’Osservatorio questo fenomeno complesso sulla base di una ricchezza, la più ampia possibile, di dati: decisioni, fatti, norme”.
    29 min

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