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Memos episodes

  • Lezioni di antimafia: Martina Panzarasa
    Sesto appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” con la Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione tenuta da Martina Panzarasa, dottoranda di ricerca in Sociologia e Metodologia della Ricerca Sociale all’Università Statale di Milano, si è svolta nell’Auditorium di Radio Popolare il 25 gennaio 2016. Titolo: “La ‘ndrangheta mette radici alle porte di Milano. Il caso di Buccinasco, la “Platì del nord”. Ascolta la sintesi della lezione curata da Lele Liguori.
    40 min
  • Lezioni di antimafia: Martina Panzarasa
    Sesto appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” con la Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione tenuta da Martina Panzarasa, dottoranda di ricerca in Sociologia e Metodologia della Ricerca Sociale all’Università Statale di Milano, si è svolta nell’Auditorium di Radio Popolare il 25 gennaio 2016. Titolo: “La ‘ndrangheta mette radici alle porte di Milano. Il caso di Buccinasco, la “Platì del nord”. Ascolta la sintesi della lezione curata da Lele Liguori.
    40 min
  • Lezioni di antimafia: Martina Panzarasa
    Sesto appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” con la Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione tenuta da Martina Panzarasa, dottoranda di ricerca in Sociologia e Metodologia della Ricerca Sociale all’Università Statale di Milano, si è svolta nell’Auditorium di Radio Popolare il 25 gennaio 2016. Titolo: “La ‘ndrangheta mette radici alle porte di Milano. Il caso di Buccinasco, la “Platì del nord”. Ascolta la sintesi della lezione curata da Lele Liguori.
    40 min
  • La libera scelta dell'amore. Intervista con Stefano Rodotà.
    Stefano Rodotà è uno dei più acuti giuristi europei. ..I suoi studi e le sue ricerche sono dedicati all'affermazione dei diritti. ..Con l'ultimo suo lavoro (“Diritto d'amore”, Laterza, 2015) chiude un capitolo di una ricerca sul rapporto tra le regole e la vita iniziata alcuni anni fa. ..Diritto e amore, come normare l'imprevedibile? Rimuovendo i vincoli impropri del diritto – sostiene Rodotà - che nella nostra storia hanno costretto, ristretto l'amore in uno spazio di non libertà. L'amore come libera scelta. Ma si può definire l'amore? Problema irresolubile, per il professore. Nell'intervista Rodotà parla anche di matrimonio egualitario, unioni civili, del conflitto tra la Costituzione aperta nei principi ai nuovi diritti e la sua lenta attuazione. Una lentezza che dipende - secondo il giurista – da una ”assoluta debolezza culturale”. Perentoria la conclusione di Rodotà: “non c'è alcuna ragione che si opponga al riconoscimento pieno dei diritti delle coppie dello stesso sesso”. Un manifesto di analisi giuridica e culturale sulla libertà dell'amore.
    29 min
  • La libera scelta dell'amore. Intervista con Stefano Rodotà.
    Stefano Rodotà è uno dei più acuti giuristi europei. ..I suoi studi e le sue ricerche sono dedicati all'affermazione dei diritti. ..Con l'ultimo suo lavoro (“Diritto d'amore”, Laterza, 2015) chiude un capitolo di una ricerca sul rapporto tra le regole e la vita iniziata alcuni anni fa. ..Diritto e amore, come normare l'imprevedibile? Rimuovendo i vincoli impropri del diritto – sostiene Rodotà - che nella nostra storia hanno costretto, ristretto l'amore in uno spazio di non libertà. L'amore come libera scelta. Ma si può definire l'amore? Problema irresolubile, per il professore. Nell'intervista Rodotà parla anche di matrimonio egualitario, unioni civili, del conflitto tra la Costituzione aperta nei principi ai nuovi diritti e la sua lenta attuazione. Una lentezza che dipende - secondo il giurista – da una ”assoluta debolezza culturale”. Perentoria la conclusione di Rodotà: “non c'è alcuna ragione che si opponga al riconoscimento pieno dei diritti delle coppie dello stesso sesso”. Un manifesto di analisi giuridica e culturale sulla libertà dell'amore.
    29 min
  • La libera scelta dell'amore. Intervista con Stefano Rodotà.
    Stefano Rodotà è uno dei più acuti giuristi europei. ..I suoi studi e le sue ricerche sono dedicati all'affermazione dei diritti. ..Con l'ultimo suo lavoro (“Diritto d'amore”, Laterza, 2015) chiude un capitolo di una ricerca sul rapporto tra le regole e la vita iniziata alcuni anni fa. ..Diritto e amore, come normare l'imprevedibile? Rimuovendo i vincoli impropri del diritto – sostiene Rodotà - che nella nostra storia hanno costretto, ristretto l'amore in uno spazio di non libertà. L'amore come libera scelta. Ma si può definire l'amore? Problema irresolubile, per il professore. Nell'intervista Rodotà parla anche di matrimonio egualitario, unioni civili, del conflitto tra la Costituzione aperta nei principi ai nuovi diritti e la sua lenta attuazione. Una lentezza che dipende - secondo il giurista – da una ”assoluta debolezza culturale”. Perentoria la conclusione di Rodotà: “non c'è alcuna ragione che si opponga al riconoscimento pieno dei diritti delle coppie dello stesso sesso”. Un manifesto di analisi giuridica e culturale sulla libertà dell'amore.
    29 min
  • La memoria delle vittime della Shoah e la memoria delle responsabilità dei carnefici. Intervista con Anna Foa.
    Il 27 gennaio del 1945, settant'uno anni fa, le truppe sovietiche entrano nel campo di sterminio di Auschwitz: è la fine della Shoah, lo sterminio nazista degli ebrei. Il Giorno della memoria è una ricorrenza internazionale. E' stata istituita con una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il primo novembre 2005. In Italia la giornata della memoria delle vittime della Shoah è stata dichiarata con una legge del 2000. La storica Anna Foa è stata ospite oggi di Memos. Cosa è cambiato in questi anni nel modo di ricordare la Shoah? Cosa sarà la memoria dello sterminio degli ebrei quando inevitabilmente svaniranno le testimonianze dirette dei sopravvissuti? E' possibile allargare la giornata della memoria agli altri genocidi del Novecento? Perchè la memoria sulle responsabilità dei carnefici della Shoah – si pensi al caso italiano - appare fragile? Sono tante le domande che abbiamo girato ad Anna Foa (docente di Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma). La professoressa Foa interverrà al “Festival Fare Memoria” il prossimo 3 febbraio con una relazione intitolata: “Le donne e la Shoah: è possibile un discorso di genere?”. L'intervento di Anna Foa si terrà nel Salone Marchettiano di Chiari (Brescia), in via Ospedale Vecchio, 6, alle 20:45.
    29 min
  • La memoria delle vittime della Shoah e la memoria delle responsabilità dei carnefici. Intervista con Anna Foa.
    Il 27 gennaio del 1945, settant'uno anni fa, le truppe sovietiche entrano nel campo di sterminio di Auschwitz: è la fine della Shoah, lo sterminio nazista degli ebrei. Il Giorno della memoria è una ricorrenza internazionale. E' stata istituita con una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il primo novembre 2005. In Italia la giornata della memoria delle vittime della Shoah è stata dichiarata con una legge del 2000. La storica Anna Foa è stata ospite oggi di Memos. Cosa è cambiato in questi anni nel modo di ricordare la Shoah? Cosa sarà la memoria dello sterminio degli ebrei quando inevitabilmente svaniranno le testimonianze dirette dei sopravvissuti? E' possibile allargare la giornata della memoria agli altri genocidi del Novecento? Perchè la memoria sulle responsabilità dei carnefici della Shoah – si pensi al caso italiano - appare fragile? Sono tante le domande che abbiamo girato ad Anna Foa (docente di Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma). La professoressa Foa interverrà al “Festival Fare Memoria” il prossimo 3 febbraio con una relazione intitolata: “Le donne e la Shoah: è possibile un discorso di genere?”. L'intervento di Anna Foa si terrà nel Salone Marchettiano di Chiari (Brescia), in via Ospedale Vecchio, 6, alle 20:45.
    29 min
  • La memoria delle vittime della Shoah e la memoria delle responsabilità dei carnefici. Intervista con Anna Foa.
    Il 27 gennaio del 1945, settant'uno anni fa, le truppe sovietiche entrano nel campo di sterminio di Auschwitz: è la fine della Shoah, lo sterminio nazista degli ebrei. Il Giorno della memoria è una ricorrenza internazionale. E' stata istituita con una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il primo novembre 2005. In Italia la giornata della memoria delle vittime della Shoah è stata dichiarata con una legge del 2000. La storica Anna Foa è stata ospite oggi di Memos. Cosa è cambiato in questi anni nel modo di ricordare la Shoah? Cosa sarà la memoria dello sterminio degli ebrei quando inevitabilmente svaniranno le testimonianze dirette dei sopravvissuti? E' possibile allargare la giornata della memoria agli altri genocidi del Novecento? Perchè la memoria sulle responsabilità dei carnefici della Shoah – si pensi al caso italiano - appare fragile? Sono tante le domande che abbiamo girato ad Anna Foa (docente di Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma). La professoressa Foa interverrà al “Festival Fare Memoria” il prossimo 3 febbraio con una relazione intitolata: “Le donne e la Shoah: è possibile un discorso di genere?”. L'intervento di Anna Foa si terrà nel Salone Marchettiano di Chiari (Brescia), in via Ospedale Vecchio, 6, alle 20:45.
    29 min
  • Esiste un piano B per l'Europa? Intervista con Pier Virgilio Dastoli e Giovanni Dosi.
    L'Europa dell'austerità e dei controlli ai confini. E' l'Europa che abbiamo conosciuto in questi anni, fino ad oggi. Ma esiste un piano B per l'Europa? In realtà ce ne sono diversi, alcuni autenticamente critici verso l'austerità e i nuovi muri, altri che appaiono invece ispirati dalle convenienze del momento, in attesa che passino la verifica dei fatti. C'è poi un piano A, rivisitato: è il piano dei “cinque presidenti”, presentato qualche mese dalle massiche cariche istituzionali europee: il presidente della Commissione, del Parlamento, del Consiglio, dell'Eurogruppo e della Bce. Un piano sostanzialmente fedele all'Europa vista fin qui, accompagnato dal classico menu: più austerità, meno welfare, più flessibilità, meno garanzie. A Memos ne abbiamo parlato con Giovanni Dosi, economista alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, e Pier Virgilio Dastoli che insegna politiche ed istituzioni dell'Unione europea all'Università Roma-Tre.
    29 min

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Memos, il promemoria sull'attualità di Radio Popolare.

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