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  • Lavori in piazza, la storia di Alessio Branciamore
    Alessio Branciamore, 32 anni, è il segretario regionale toscano del Nidil, il sindacato della Cgil che si occupa dei lavoratori precari. A Firenze sta lavorando per la manifestazione della Cgil di sabato 25 a Roma contro il Jobs Act del governo Renzi. Branciamore, ex studente del Movimento anti-Gelmini del 2010, oggi è anche un iscritto al Partito Democratico. Chi ci sarà sabato in piazza San Giovanni? Quali lavoratori/trici? Tipici, atipici, precari? Quale risposta alla pretesa di Renzi "io tutelo chi non ha diritti, tu difendi i privilegi"?.
    25 min
  • Lavori in piazza, la storia di Alessio Branciamore
    Alessio Branciamore, 32 anni, è il segretario regionale toscano del Nidil, il sindacato della Cgil che si occupa dei lavoratori precari. A Firenze sta lavorando per la manifestazione della Cgil di sabato 25 a Roma contro il Jobs Act del governo Renzi. Branciamore, ex studente del Movimento anti-Gelmini del 2010, oggi è anche un iscritto al Partito Democratico. Chi ci sarà sabato in piazza San Giovanni? Quali lavoratori/trici? Tipici, atipici, precari? Quale risposta alla pretesa di Renzi "io tutelo chi non ha diritti, tu difendi i privilegi"?.
    25 min
  • Europa, la Commissione di Berlino
    L'impronta del governo tedesco sulla nuova Commissione europea. Oggi il sì del Parlamento di Strasburgo ai nuovi commissari. "Il presidente Juncker è un mediatore, è filoeuropeo, farà di sicuro meglio dell'uscente Barroso", sostiene Piero Ignazi, politologo dell'Università di Bologna. Ma l'austerità resta il profilo prevalente della nuova Commissione. "Il governo di Berlino è forte della potenza economica della Germania - dice Ignazi - la cancelliera Merkel non ha dei meriti propri, anzi è un politico di basso profilo, capace solo di conservare lo status quo". Le alternative? "Troppo labili - per Ignazi - le speranze legate alla Spd tedesca o alla Francia di Hollande, anche se da Parigi possono arrivare sorprese". Renzi e Tsipras? "L'Italia resta un paese debole, la Grecia è irrilevante perchè economicamente sfasciato. Entrambi non possono essere perni di un'alternativa", conclude Ignazi.
    28 min
  • Europa, la Commissione di Berlino
    L'impronta del governo tedesco sulla nuova Commissione europea. Oggi il sì del Parlamento di Strasburgo ai nuovi commissari. "Il presidente Juncker è un mediatore, è filoeuropeo, farà di sicuro meglio dell'uscente Barroso", sostiene Piero Ignazi, politologo dell'Università di Bologna. Ma l'austerità resta il profilo prevalente della nuova Commissione. "Il governo di Berlino è forte della potenza economica della Germania - dice Ignazi - la cancelliera Merkel non ha dei meriti propri, anzi è un politico di basso profilo, capace solo di conservare lo status quo". Le alternative? "Troppo labili - per Ignazi - le speranze legate alla Spd tedesca o alla Francia di Hollande, anche se da Parigi possono arrivare sorprese". Renzi e Tsipras? "L'Italia resta un paese debole, la Grecia è irrilevante perchè economicamente sfasciato. Entrambi non possono essere perni di un'alternativa", conclude Ignazi.
    28 min
  • Europa, la Commissione di Berlino
    L'impronta del governo tedesco sulla nuova Commissione europea. Oggi il sì del Parlamento di Strasburgo ai nuovi commissari. "Il presidente Juncker è un mediatore, è filoeuropeo, farà di sicuro meglio dell'uscente Barroso", sostiene Piero Ignazi, politologo dell'Università di Bologna. Ma l'austerità resta il profilo prevalente della nuova Commissione. "Il governo di Berlino è forte della potenza economica della Germania - dice Ignazi - la cancelliera Merkel non ha dei meriti propri, anzi è un politico di basso profilo, capace solo di conservare lo status quo". Le alternative? "Troppo labili - per Ignazi - le speranze legate alla Spd tedesca o alla Francia di Hollande, anche se da Parigi possono arrivare sorprese". Renzi e Tsipras? "L'Italia resta un paese debole, la Grecia è irrilevante perchè economicamente sfasciato. Entrambi non possono essere perni di un'alternativa", conclude Ignazi.
    28 min
  • Conflitto di interessi: interessa ancora?
    E' un principio fondamentale di civiltà giuridica, ma l'Italia non riesce ancora ad avere una vera legge sul conflitto di interessi. Di giorni ne son passati più di tremila dall'approvazione della vecchia legge Frattini, foglia di fico per il mega conflitto berlusconiano. Renzi, due anni fa, aveva promesso: "se vado al governo cambio la legge in cento giorni". Ma oggi in Parlamento non riesce a fare passi avanti una vera proposta di riforma della vecchia legge. Per Andrea Pertici, costituzionalista dell'Università di Pisa "il conflitto di interessi dovrebbe essere una norma costituzionale, entrare nel processo delle riforme". In Italia, con Berlusconi, conflitto di interessi ha voluto dire soprattutto televisione. E oggi la Tv è sottoposta ad un vero e proprio terremoto, secondo Stefano Balassone, ex vicedirettore di Rai Tre, ex consigliere Rai e studioso del mercato televisivo: "tra Sky, Mediaset e Rai - dice - chi rischia di più oggi è proprio la tv di Berlusconi".
    28 min
  • Conflitto di interessi: interessa ancora?
    E' un principio fondamentale di civiltà giuridica, ma l'Italia non riesce ancora ad avere una vera legge sul conflitto di interessi. Di giorni ne son passati più di tremila dall'approvazione della vecchia legge Frattini, foglia di fico per il mega conflitto berlusconiano. Renzi, due anni fa, aveva promesso: "se vado al governo cambio la legge in cento giorni". Ma oggi in Parlamento non riesce a fare passi avanti una vera proposta di riforma della vecchia legge. Per Andrea Pertici, costituzionalista dell'Università di Pisa "il conflitto di interessi dovrebbe essere una norma costituzionale, entrare nel processo delle riforme". In Italia, con Berlusconi, conflitto di interessi ha voluto dire soprattutto televisione. E oggi la Tv è sottoposta ad un vero e proprio terremoto, secondo Stefano Balassone, ex vicedirettore di Rai Tre, ex consigliere Rai e studioso del mercato televisivo: "tra Sky, Mediaset e Rai - dice - chi rischia di più oggi è proprio la tv di Berlusconi".
    28 min
  • Conflitto di interessi: interessa ancora?
    E' un principio fondamentale di civiltà giuridica, ma l'Italia non riesce ancora ad avere una vera legge sul conflitto di interessi. Di giorni ne son passati più di tremila dall'approvazione della vecchia legge Frattini, foglia di fico per il mega conflitto berlusconiano. Renzi, due anni fa, aveva promesso: "se vado al governo cambio la legge in cento giorni". Ma oggi in Parlamento non riesce a fare passi avanti una vera proposta di riforma della vecchia legge. Per Andrea Pertici, costituzionalista dell'Università di Pisa "il conflitto di interessi dovrebbe essere una norma costituzionale, entrare nel processo delle riforme". In Italia, con Berlusconi, conflitto di interessi ha voluto dire soprattutto televisione. E oggi la Tv è sottoposta ad un vero e proprio terremoto, secondo Stefano Balassone, ex vicedirettore di Rai Tre, ex consigliere Rai e studioso del mercato televisivo: "tra Sky, Mediaset e Rai - dice - chi rischia di più oggi è proprio la tv di Berlusconi".
    28 min
  • Stabilità cercasi
    La manovra del governo Renzi: con i tagli alle tasse (in particolare l'Irap) ci guadagneranno soprattutto le aziende con molti dipendenti. Parte del bonus da 80 euro rischia di essere "alleggerito" dagli effetti dei tagli ai bilanci delle regioni. Renzi parla di manovra espansiva. Entro due settimane ci sarà il giudizio dell'Europa. Nei prossimi mesi il verdetto dell'economia reale: ci sarà la ripresa? Aumenterà l'occupazione? Ospiti della trasmissione di oggi: Franco Mostacci, statistico e analista economico (blogger su francomostacci.it) e Alessandro Santoro, economista, già consulente del governo Prodi con il ministro Visco, oggi consulente di Palazzo Chigi: si è occupato del capitolo della legge di stabilità dedicato all'evasione fiscale.
    28 min
  • Stabilità cercasi
    La manovra del governo Renzi: con i tagli alle tasse (in particolare l'Irap) ci guadagneranno soprattutto le aziende con molti dipendenti. Parte del bonus da 80 euro rischia di essere "alleggerito" dagli effetti dei tagli ai bilanci delle regioni. Renzi parla di manovra espansiva. Entro due settimane ci sarà il giudizio dell'Europa. Nei prossimi mesi il verdetto dell'economia reale: ci sarà la ripresa? Aumenterà l'occupazione? Ospiti della trasmissione di oggi: Franco Mostacci, statistico e analista economico (blogger su francomostacci.it) e Alessandro Santoro, economista, già consulente del governo Prodi con il ministro Visco, oggi consulente di Palazzo Chigi: si è occupato del capitolo della legge di stabilità dedicato all'evasione fiscale.
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