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  • Memos di mercoledì 16/06/2021
    Economia e sicurezza. L’Occidente in versione novecentesca (G7 e Nato) punta il dito contro Cina e Russia. A Memos ne abbiamo parlato con l’economista Alessia Amighini, docente all’Università del Piemonte Orientale e co-direttrice dell’Osservatorio Asia dell’Ispi; e con l’analista strategico Alessandro Politi, direttore del centro di ricerca “Nato Defense College Foundation”. Secondo Politi “la Nato ha trovato un consenso su come trattare Russia e Cina”. La Russia, sostiene Politi, è un problema oggettivo. “La Crimea è stata annessa in un modo totalmente illegale. In più c’è metà dell’Ucraina sottratta alla sovranità legittima del governo di Kiev. La Cina, invece, viene trattata sostenendo che rappresenta sia una sfida che un’opportunità. C’è, quindi, un trattamento differenziato tra Russia e Cina”. A ciò l’economista Alessia Amighini aggiunge un dato che riguarda la Russia e i suoi annunci (vedi il ministro degli esteri Lavrov) di volersi svincolare dal dollaro. “La Russia – sostiene Amighini - gioca in questo modo una carta nuova e lo fa in combutta con Pechino (che da tempo ha deciso di muoversi verso la propria de-dollarizzazione, ndr) perché da sola non riuscirebbe”.
    29 min
  • Memos di mer 16/06/21
    Economia e sicurezza. L’Occidente in versione novecentesca (G7 e Nato) punta il dito contro Cina e Russia. A Memos ne abbiamo parlato con l’economista Alessia Amighini, docente all’Università del Piemonte Orientale e co-direttrice dell’Osservatorio Asia dell’Ispi; e con l’analista strategico Alessandro Politi, direttore del centro di ricerca “Nato Defense College Foundation”. Secondo Politi “la Nato ha trovato un consenso su come trattare Russia e Cina”. La Russia, sostiene Politi, è un problema oggettivo. “La Crimea è stata annessa in un modo totalmente illegale. In più c’è metà dell’Ucraina sottratta alla sovranità legittima del governo di Kiev. La Cina, invece, viene trattata sostenendo che rappresenta sia una sfida che un’opportunità. C’è, quindi, un trattamento differenziato tra Russia e Cina”. A ciò l’economista Alessia Amighini aggiunge un dato che riguarda la Russia e i suoi annunci (vedi il ministro degli esteri Lavrov) di volersi svincolare dal dollaro. “La Russia – sostiene Amighini - gioca in questo modo una carta nuova e lo fa in combutta con Pechino (che da tempo ha deciso di muoversi verso la propria de-dollarizzazione, ndr) perché da sola non riuscirebbe”.
    29 min
  • Memos di martedì 15/06/2021
    Ambiente e biodiversità, tutela degli ecosistemi e degli animali. E’ iniziato il lungo iter di modifica dell’articolo 9 della nostra Costituzione. La settimana scorsa il primo sì del Senato a larghissima maggioranza. La modifica costituzionale riguarda anche l’articolo 41. Si introduce tra i principi il rispetto della salute e dell’ambiente. Memos oggi ha ospitato Annalisa Corrado, co-portavoce di Green Italia; e Andrea Pertici, costituzionalista dell’università di Pisa. “Come ecologisti non possiamo che essere contenti”, sostiene Annalisa Corrado. “L’ambiente, l’ecosistema, la salute arrivano nell’ossatura del nostro ordinamento, nel fondamento primario del nostro paese. Questo significa che l’importanza di questi temi è arrivata al massimo del livello istituzionale possibile. E’ molto importante, anche solo dal punto di vista culturale. Sarà un riferimento che potrà essere utilizzato per far leva sul decisore politico, quando dovesse allontanarsi da questo principio. Dopodichè, il problema sta nell’attuazione”. Il costituzionalista Andrea Pertici è d’accordo con Annalisa Corrado: “non si può che dire bene dell’aggiunta di ambiente, biodiversità ed ecosistemi. Tuttavia – sostiene Pertici – il problema è ciò che verrà dopo. L’inserimento in un principio costituzionale di ambiente, biodiversità, dipenderà dalle leggi. E, come ci insegna la storia costituzionale italiana, molti principi che sono stati inseriti nella Costituzione nel 1948 hanno avuto attuazione soltanto molti anni dopo”.
    28 min
  • Memos di mar 15/06/21
    Ambiente e biodiversità, tutela degli ecosistemi e degli animali. E’ iniziato il lungo iter di modifica dell’articolo 9 della nostra Costituzione. La settimana scorsa il primo sì del Senato a larghissima maggioranza. La modifica costituzionale riguarda anche l’articolo 41. Si introduce tra i principi il rispetto della salute e dell’ambiente. Memos oggi ha ospitato Annalisa Corrado, co-portavoce di Green Italia; e Andrea Pertici, costituzionalista dell’università di Pisa. “Come ecologisti non possiamo che essere contenti”, sostiene Annalisa Corrado. “L’ambiente, l’ecosistema, la salute arrivano nell’ossatura del nostro ordinamento, nel fondamento primario del nostro paese. Questo significa che l’importanza di questi temi è arrivata al massimo del livello istituzionale possibile. E’ molto importante, anche solo dal punto di vista culturale. Sarà un riferimento che potrà essere utilizzato per far leva sul decisore politico, quando dovesse allontanarsi da questo principio. Dopodichè, il problema sta nell’attuazione”. Il costituzionalista Andrea Pertici è d’accordo con Annalisa Corrado: “non si può che dire bene dell’aggiunta di ambiente, biodiversità ed ecosistemi. Tuttavia – sostiene Pertici – il problema è ciò che verrà dopo. L’inserimento in un principio costituzionale di ambiente, biodiversità, dipenderà dalle leggi. E, come ci insegna la storia costituzionale italiana, molti principi che sono stati inseriti nella Costituzione nel 1948 hanno avuto attuazione soltanto molti anni dopo”.
    28 min
  • Memos di venerdì 11/06/2021
    Rimettere in sesto il rapporto tra esseri umani e natura, squilibrato dalla biodiversità maltrattata, dagli allevamenti intensivi e dalle emissioni di CO2. A Memos Sofia Belardinelli, ricercatrice di bioetica e etica ambientale all’università di Napoli, collaboratrice del magazine online di divulgazione scientifica dell’università di Padova “Bo Live” (https://ilbolive.unipd.it/) e di Micromega. Del rapporto tra umano e natura discuteranno gli ospiti delle “Giornate della laicità” a Reggio Emilia nei prossimi tre giorni. A Memos la direttrice scientifica degli incontri Cinzia Sciuto, filosofa e giornalista di Micromega, presenta i temi degli incontri (https://www.giornatedellalaicita.com/).
    29 min
  • Memos di ven 11/06/21
    Rimettere in sesto il rapporto tra esseri umani e natura, squilibrato dalla biodiversità maltrattata, dagli allevamenti intensivi e dalle emissioni di CO2. A Memos Sofia Belardinelli, ricercatrice di bioetica e etica ambientale all’università di Napoli, collaboratrice del magazine online di divulgazione scientifica dell’università di Padova “Bo Live” (https://ilbolive.unipd.it/) e di Micromega. Del rapporto tra umano e natura discuteranno gli ospiti delle “Giornate della laicità” a Reggio Emilia nei prossimi tre giorni. A Memos la direttrice scientifica degli incontri Cinzia Sciuto, filosofa e giornalista di Micromega, presenta i temi degli incontri (https://www.giornatedellalaicita.com/).
    29 min
  • Memos di giovedì 10/06/2021
    Memos oggi vi ha riproposto l'intervista a Branko Milanovic, uno dei maggiori studiosi delle disuguaglianze economiche e sociali. Milanovic è un economista, insegna negli Stati Uniti. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia si intitola "Capitalismo contro capitalismo" (Laterza, 2020).
    27 min
  • Memos di gio 10/06/21
    Memos oggi vi ha riproposto l'intervista a Branko Milanovic, uno dei maggiori studiosi delle disuguaglianze economiche e sociali. Milanovic è un economista, insegna negli Stati Uniti. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia si intitola "Capitalismo contro capitalismo" (Laterza, 2020).
    27 min
  • Memos di mercoledì 09/06/2021
    Joe, le taxeur. Così la settimana scorsa titolava il quotidiano francese Liberation. Joe Biden, l’esattore. Secondo il quotidiano di sinistra francese è l’uomo delle tasse del momento. All’interno degli Stati Uniti ha aumentato le tasse sulle imprese dal 21 al 28%; all’estero ha premuto sui G7 per la tassa minima sulle multinazionali. La Casa Bianca di Biden sta cercando a tutti i costi di recuperare dal passato almeno l’immaginario del New Deal rooseveltiano o della Great Society di Lyndon Johnson. Riforme e politiche fiscali redistributive verso il basso. E così di equità, tasse sui ricchi, redistribuzione fiscale si torna a parlare dopo un quarantennio di tabula rasa neoliberista. E’ solo un’operazione cosmetica, di “fiscalwashing”? Oppure si vuole mettere mano alle diseguaglianze crescenti nelle nostre società? In questo caso basta la leva fiscale per ricomporre divari e disuguaglianze? Memos ha ospitato oggi Tommaso Faccio, docente di diritto tributario alla Nottingham University Business School e segretario generale della Commissione per la riforma della tassazione delle multinazionali (ICRICT). Insieme a lui, Elena Granaglia, docente di Scienza delle Finanze all’università di Roma Tre, che fa parte del Coordinamento del Forum Disuguaglianze Diversità.
    28 min
  • Memos di mer 09/06/21
    Joe, le taxeur. Così la settimana scorsa titolava il quotidiano francese Liberation. Joe Biden, l’esattore. Secondo il quotidiano di sinistra francese è l’uomo delle tasse del momento. All’interno degli Stati Uniti ha aumentato le tasse sulle imprese dal 21 al 28%; all’estero ha premuto sui G7 per la tassa minima sulle multinazionali. La Casa Bianca di Biden sta cercando a tutti i costi di recuperare dal passato almeno l’immaginario del New Deal rooseveltiano o della Great Society di Lyndon Johnson. Riforme e politiche fiscali redistributive verso il basso. E così di equità, tasse sui ricchi, redistribuzione fiscale si torna a parlare dopo un quarantennio di tabula rasa neoliberista. E’ solo un’operazione cosmetica, di “fiscalwashing”? Oppure si vuole mettere mano alle diseguaglianze crescenti nelle nostre società? In questo caso basta la leva fiscale per ricomporre divari e disuguaglianze? Memos ha ospitato oggi Tommaso Faccio, docente di diritto tributario alla Nottingham University Business School e segretario generale della Commissione per la riforma della tassazione delle multinazionali (ICRICT). Insieme a lui, Elena Granaglia, docente di Scienza delle Finanze all’università di Roma Tre, che fa parte del Coordinamento del Forum Disuguaglianze Diversità.
    28 min

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