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Fin dalla fine del XIX secolo, i media moderni, dalla stampa al teatro, fino al cinema, hanno avuto un ruolo determinante nel plasmare l’opinione pubblica. In questa puntata, Riccardo Rossotto ripercorre la storia di due pionieri della manipolazione delle masse: Gustave Le Bon ed Edward Bernays, mostrando come molti dei meccanismi alla base della costruzione del consenso siano ancora oggi, dopo quasi 150 anni, attuali.
Ripercorrendo le loro biografie e i fondamenti della psicologia delle masse, l’episodio analizza come si formano, o si costruiscono, le opinioni collettive. In conclusione, un interessante riepilogo articolato su “10 punti chiave” che restituisce con chiarezza le lezioni di quei “cattivi maestri”, mostrando quanto queste si
Una produzione di Zero Contenuti
Anche questo Natale arriva in un contesto segnato da guerre, violenze e tensioni internazionali. In questa puntata, Riccardo Rossotto prova a districare la complessità del presente partendo da una domanda semplice ma urgente: quanto è vero ciò che ci viene raccontato? E quanto, invece, è manipolato dalle volontà dei diversi attori in campo? Tra dichiarazioni ufficiali, fonti ufficiose e strategie comunicative, l’episodio analizza alcune tra le principali crisi contemporanee - dall’Ucraina, all’Iran, alla questione mediorientale, per citarne alcune - per metterne in luce contraddizioni e meccanismi di disinformazione che alimentano la confusione globale.
Un invito a non cedere alla propaganda né al pessimismo, ma a riattivare il pensiero critico e a restare umani, cercando, anche nel nostro piccolo, di contribuire alla distensione.
Una produzione di Zero Contenuti
Il 12 ottobre 1985 presso la base militare di Sigonella, l’Italia scrisse una pagina unica della sua storia repubblicana: il Presidente del Consiglio Bettino Craxi disse “no” ad una decisione della Casa Bianca. In un contesto segnato da tensioni internazionali e sudditanza postbellica, Craxi si oppose alla richiesta americana di consegnare il terrorista palestinese Abu Abbas, presente a bordo di un aereo egiziano atterrato nella base siciliana, ordinando ai carabinieri italiani di difendere la sovranità nazionale.
Dopo aver ricostruito gli equilibri geopolitici che si erano creati nel secondo dopoguerra, nonché i rapporti di forza tra Italia e Stati Uniti, Riccardo Rossotto ripercorre nel dettaglio quei giorni concitati, a partire dal 7 ottobre 1985, quando la nave da crociera italiana Achille Lauro fu sequestrata da quattro terroristi armati mentre si apprestava a lasciare le acque egiziane per approdare in Israele. Un episodio che ci ricorda come, almeno una volta, l’Italia seppe far valere la propria voce sullo scacchiere internazionale.
Una produzione di Zero Contenuti
Il 10 novembre 1975 veniva firmato il Trattato di Osimo, un accordo che avrebbe dovuto sanare la complessa questione del confine orientale tra Italia e Jugoslavia, ma che a distanza di cinquant’anni resta ancora in parte inattuato.
Nella prima parte di questa puntata, Riccardo Rossotto ripercorre le tappe storiche che hanno portato a quell’accordo, dalla definizione delle linee di confine con l'impero austro-ungarico dopo il 1866, fino alle successive ridistribuzioni dei territori nel primo e nel secondo dopoguerra. Nella seconda parte di episodio, si analizzano gli articoli del Trattato rimasti, purtroppo, solamente sulla carta: punti importanti su cui bisognerebbe che il nostro Governo ponesse attenzione, non solo per sanare le mancanze economiche, ma anche, e soprattutto, le grandi ferite ancora aperte a danno degli italiani che abitavano quelle terre.
Una produzione di Zero Contenuti
Nel settembre del 1919 Gabriele D’Annunzio occupa Fiume e dà vita a un esperimento politico senza precedenti: la Reggenza del Carnaro. Al centro di quell’impresa c’è un testo straordinario, visionario e poco conosciuto: la Carta del Carnaro, un progetto costituzionale abbozzato dall’avvocato Arturo Nascimbeni e scritto a quattro mani con Alceste De Ambris.
In questa puntata, Riccardo Rossotto ripercorre la genesi e i contenuti di quel documento che ancora oggi sorprende per la sua modernità, in quanto riconosceva già allora il lavoro come mezzo di emancipazione, il voto alle donne e l’uguaglianza di tutti i cittadini.
Un approfondimento su un momento spesso dimenticato della nostra storia pre-repubblicana, che ci aiuta a riflettere sul valore della libertà e sulla capacità, o meno, della politica di immaginare il futuro.
Una produzione di Zero Contenuti
Ottant’anni fa, l’Italia era un Paese in transizione: il fascismo era finito, ma la Repubblica non era ancora nata. Fu in quel momento di vuoto istituzionale che venne creata la Consulta Nazionale, un organo consultivo provvisorio che traghettò il Paese verso la democrazia, gettando le basi per la nascita della Costituente e l’introduzione del suffragio universale.
In questa puntata, Riccardo Rossotto ci racconta la storia e il ruolo di questo organo semi sconosciuto ma fondamentale, che permise all’Italia di affrontare, con equilibrio e partecipazione, una delle fasi più delicate della sua storia. Un esempio di politica condivisa e partecipata, che oggi suona come un insegnamento più attuale che mai.
Una produzione di Zero Contenuti
Nel luglio del 1948, a soli tre anni dalla fine della guerra, l’Italia rischiò seriamente di precipitare in una nuova guerra civile. A Roma, Palmiro Togliatti, segretario del PCI, venne ferito in un attentato davanti a Montecitorio, colpito da diversi proiettili sparati da Antonio Pallante. La notizia scatenò la rabbia della base comunista, che esplose in scioperi, barricate, scontri armati e città occupate.
Questa puntata ricostruisce non solo i fatti di quel 14 luglio, ma anche le ore e i giorni successivi, la reazione dei cittadini e delle istituzioni e la presenza fondamentale di Nilde Iotti, compagna politica e personale di Togliatti.
Un racconto che ci riporta a un momento in cui il Paese fu davvero a un passo dal baratro, evitato solo grazie alla freddezza di pochi.
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In questa puntata, Riccardo Rossotto, come promesso, torna ad approfondire il pensiero dell’economista statunitense Jeffrey Sachs - già citato in un precedente episodio a proposito della genesi del conflitto mediorientale - secondo il quale alla base dei principali conflitti degli ultimi 25 anni ci sarebbero gravi responsabilità politiche americane e israeliane, risalenti agli anni dopo la fine dell’Unione Sovietica.
Partendo dall’intervento tenuto da Jeffrey Sachs lo scorso 19 febbraio 2025 nell’aula del Parlamento europeo, l’episodio propone una rilettura radicale degli eventi, dalle origini della guerra in Ucraina alla questione mediorentale, che ci riguarda da vicino. Un invito a rimettere in discussione le narrazioni ufficiali, con spirito critico e apertura mentale, per orientarsi in uno scenario internazionale sempre più complesso.
Una produzione di Zero Contenuti
In questa puntata si celebra un traguardo importante: il centesimo episodio del podcast, un’occasione per fermarsi, guardare il percorso fatto e immaginare nuove prospettive future.
Riccardo Rossotto, intervistato da Flavia Scerbo Iose in una puntata in formato audio-video, ripercorre le tappe più significative di questo progetto: dalle difficoltà affrontate alle critiche costruttive ricevute, fino alle puntate più amate da lui e dagli ascoltatori. Un dialogo che, oltre a fare il punto sul passato, apre lo sguardo sul futuro del podcast e sulle novità che lo attendono: nuovi cicli tematici, altri episodi video, un impegno verso la sostenibilità economica, sempre con l’invito a non smettere mai di coltivare la curiosità e l’indipendenza del pensiero.
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Potrebbe sembrare una provocazione, ma è un’ipotesi concreta: Tony Blair, ex premier britannico, inventore della Terza via tra il Socialismo e il Liberalismo, potrebbe guidare il governo transitorio di Gaza, o comunque avere un ruolo importante nel progetto. In questa puntata, Riccardo Rossotto ripercorre la carriera diplomatica e di leadership dell'ex primo ministro inglese, dalle scelte controverse di sostegno a Bush Jr. nella guerra in Iraq alla sua recente designazione da parte di Donald Trump per redigere un piano post-bellico per la Striscia di Gaza.
Un approfondimento per interrogarsi sugli scenari che una nomina del genere potrebbe aprire e sull'importanza di trovare visioni chiare e condivise per garantire alla Striscia di Gaza un futuro di pace e stabilità per tutti.
Una produzione di Zero Contenuti
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