
Sign up to save your podcasts
Or


La neo-direttrice dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Susan Monarez, è stata licenziata dalla Casa Bianca a un mese dalla sua conferma alla guida dell’agenzia della sanità pubblica statunitense. Come ha riferito il Guardian, la neodirettrice si sarebbe scontrata con Robert F. Kennedy Jr, il ministro della Salute degli Stati Uniti, dopo essersi rifiutata di sostenere radicali cambiamenti nelle politiche vaccinali degli Stati Uniti.
Il licenziameto della Monarez avviene solo qualche giorno dopo l’allontanamento della gavernatrice della Fed, la Banca Centrale statunitense, Lisa Cook. La Cook è accusata di aver falsificato dei documenti per ottenere condizioni più favorevoli su un mutuo, ma la tensione con il tycoon riguarda soprattutto la politica della Fed, giudicata “tardiva” sul taglio dei tassi d’interesse.
Il commento di Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Universià di Pavia. Ascolta o scarica
Manganellate di polizia contro attiviste e attivisti di Plat – Piattaforma di intervento sociale, stamane in occasione di un picchetto antisfratto in via Cherubini a Bologna.
Decine di solidali sono intervenuti per difendere dallo sfratto una famiglia con figli minori. Polizia e Carabinieri hanno sfondato la porta e buttato genitoroi e bambini in mezzo a una strada, nonostante gli inquilini avessero pagato regolarmente l’affitto. Il contratto di locazione era terminato, non erano state date soluzioni alternative alla famiglia sotto sfratto , oltretutto, l’assistente sociale di riferimento è ad oggi in ferie.
A seguito dello sfratto, un corteo spontaneo si è diretto verso la sede dei servizi sociali del Comune felsineo per pretendere una soluzione degna. Soltanto ieri la premier di destra Giorgia Meloni, nel suo monologo al Meeting di Cl a Rimini, aveva promesso un piano casa per aiutare le giovani famiglie in difficoltà.
Il collegamento da Bologna con Federico, della redazione Radio Onda d’Urto Emilia-Romagna. Ascolta o scarica.
Le autorità libiche sono finite sotto la lente della Procura di Siracusa che ha aperto un’inchiesta su quanto accaduto il 24 agosto alla Ocean Viking della ong Sos Mediterranee in acque internazionali. La nave, con 87 migranti a bordo, ha denunciato di essere stata centrata da colpi di arma da fuoco esplosi dalla guardia costiera libica. La motovedetta libica era stata donata dal governo italiano a quello libico. Avviati gli accertamenti dalla polizia scientifica che ha eseguito i primi rilievi sulla nave e poi saranno raccolte le testimonianze. “Individueremo il posto in cui è avvenuto e poi prenderemo le determinazioni necessarie. Dobbiamo ricostruire cosa è accaduto” ha detto la procuratrice Gambino.
Le raffiche di mitra hanno preso deliberatamente di mira i membri dell’equipaggio che stavano sul ponte superiore.“La nostra nave – dice la Ong – era stata autorizzata dal centro di coordinamento italiano a interrompere la rotta verso il porto di sbarco assegnato e a cercare un’altra imbarcazione in difficoltà nelle acque internazionali. Mentre i nostri team erano impegnati nella ricerca del caso di soccorso, la Ocean Viking è stata avvicinata dalla motovedetta libica, che ha illegalmente chiesto di lasciare la zona e dirigersi verso Nord. L’informazione ci è stata fornita prima in inglese e poi in arabo. Il nostro mediatore culturale – proseguono nel racconto – ha informato dal ponte che la Ocean Viking stava lasciando la zona. Tuttavia, senza alcun preavviso o ultimatum due uomini a bordo della motovedetta hanno aperto il fuoco sulla nostra nave, iniziando un assalto durato almeno 20 minuti ininterrotti, direttamente contro di noi”.
Il commento di Francesco Creazzo, portavoce di SoS Mediteranée Ascolta o scarica
19 anni fa, il 27 agosto 2006, l’omicidio fascista di Renato Biagetti, sul litorale romano.
Sulla spiaggia di Focene, veniva ucciso a coltellate Renato. Aveva 26 anni, si era appena laureato in ingegneria, faceva il tecnico del suono ed era parte del movimento dei movimenti sociali romani. Stava uscendo da una dancehall reggae con la sua ragazza, Laura, e un amico, Paolo, quando due fascisti di 17 e 19 anni, con il proposito di cacciare “gli alternativi” dalla “loro” città, li aggredirono.
Uno era Gioacchino Amoroso, figlio di un addetto alla sicurezza, l’altro era Vittorio Emiliani, figlio di un carabiniere.
Emiliani aveva in mano un coltello, sferrando 8 fendenti contro Renato: una alla coscia, le altre al petto, di cui due al cuore. L’autopsia riportò che la causa della morte era da attribuirsi proprio alle coltellate al cuore “inflitte con estrema violenza tanto da lasciare il segno dell’elsa del coltello” sul corpo di Renato. Nell’aggressione furono feriti anche Laura e Paolo, che ricevette una coltellata alla schiena.
Per ricordare Renato, oggi – mercoledì 27 agosto – consueto appuntamento sulla spiaggia di Focene, mentre tra il 4 e il 6 settembre, al parco Schuster di Roma, nuova edizione di “Renoize”, l’appuntamento tra arte, musica e cultura di Acrobax, compagni, amici e famigliari di Renato.
Il ricordo di Renato e la presentazione del festival con Cristiana di Acrobax Roma Ascolta o scarica
Mercoledì 27 agosto l’esercito di occupazione israeliano ha condotto una lunga incursione a Nablus, in Cisgiordania, che ha visto il dispiegamento di veicoli blindati, droni e cecchini. L’attacco militare, durato più di dieci ore, ha causato almeno 80 feriti tra la popolazione locale, mentre in altre aree della Cisgiordania, come Ramallah, sono stati registrati scontri tra l’esercito israeliano e i palestinesi. Gli obiettivi dichiarati da Tel Aviv continuano a essere la ricerca di presunti membri della resistenza palestinese, ma le operazioni hanno spesso coinvolto anche civili, con danni materiali e un incremento dei feriti.
Secondo quanto riportato da fonti palestinesi e internazionali, l’annessione delle terre palestinesi sta proseguendo a ritmi accelerati. La costruzione di insediamenti illegali israeliani nella Cisgiordania occupata prosegue, anche nelle aree A e B che secondo gli accordi di Oslo del 1993 avrebbero dovuto essere a controllo totale o parziale dell’Autorità nazionale palestinese. Sebbene tale attività sia formalmente considerata illegale dalla comunità internazionale, nuovi avamposti militari compaiono continuamente e le colonie si espandono.
Nel contesto di queste operazioni, sono stati registrati anche numerosi episodi di repressione civile, come i raid contro i negozi di cambio valuta a Ramallah, dove sono stati sequestrati ingenti importi di denaro, accusando i commercianti di finanziare attività di resistenza. Analogamente, a Nablus, le incursioni hanno visto l’utilizzo di gas lacrimogeni e l’evacuazione forzata di famiglie palestinesi dalle loro abitazioni.
Dall’ottobre 2023, secondo i calcoli dell’Onu, sono 982 i palestinesi uccisi dalle forze israeliane e dai coloni in Cisgiordania. Oltre 42.000 sono stati sfollati con la forza a causa di operazioni militari, demolizioni di case e attacchi dei coloni.
L’aggiornamento e l’analisi della situazione in Cisgiordania di Fabian Odeh, cittadino italo-palestinese che vive a Brescia. Ascolta o scarica.
Dal 31 agosto, in sei centri della provincia di Sondrio — Tirano, Sondrio, Ponte in Valtellina, Talamona, Morbegno e Chiavenna — si terranno presidi quotidiani in solidarietà con la Global Sumud Flotilla, la missione internazionale umanitaria diretta verso Gaza. Ogni sera, dalle 18.30 alle 19.00, i partecipanti si ritroveranno con un simbolo di vela — non sospinta dal vento, ma dalla presenza collettiva — per seguire idealmente il viaggio della Flotilla. “Viaggeremo con la Global Sumud Flotilla per mezz’ora soltanto, ma punteremo gli occhi sul Mediterraneo ogni ora dal 31 agosto fino all’obiettivo: sfondare la barriera di un governo criminale, sfondare il muro di indifferenza verso le sofferenze del popolo palestinese. L’inumano che avanza noi lo sfidiamo con le vele per Gaza” sostengono i promotori dell’iniziativa.
Tra i promotori figurano diverse associazioni locali, tra cui Cittadin Attiv* Tirano-Palestina, Luci per il dialogo, Arci Valchiavenna, Il Forno, Mondo Altro, Teresita, Donne per la pace di Sondrio, Fermiamo il riarmo Bassa Valle, AssoPace Palestina e il Centro di Documentazione Rigoberta Menchù. Accanto alla mobilitazione simbolica, la missione raccoglie anche beni di prima necessità: a Genova sono in fase di carico oltre 40 tonnellate di generi alimentari destinati alla popolazione di Gaza. I promotori invitano cittadini e cittadine a prendere parte ai presidi quotidiani, a seguire l’avanzata della Flotilla e, se desiderato, a sostenere economicamente l’iniziativa tramite il sito www.globalsumudflotilla.org.
Presentiamo l’iniziativa con Maria Tommasi una delle organizzatrici di questo evento Ascolta o scarica
Un grande successo, oltre le aspettative, la raccolta di aiuti umanitari lanciata dal Calp (Coordinamento autonomo lavoratori portuali) e da Music for Peace a Genova: oltre 45 tonnellate di aiuti umanitari sono state già raccolte, fino a sabato potrebbero essere anche più di ottanta. Sentiamo Stefano Rebora, fondatore di Music for Peace. Ascolta o scarica
Si apre oggi la 82esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Al Festival del Cinema di Venezia come da tradizione è presente la redazione culturale di Radio Onda d’Urto. Di seguito le loro corrispondenze.
Massimo Morelli, docente e critico cinematografico, oltre che storica voce della nostra trasmissione sul cinema, Celluloide ci presenta i film in concorso Ascolta o scarica
Massimo Morelli ci presenta la Giuria Internazionale Ascolta o scarica
Danilo Riahi era arrivato in Italia attraverso il mar Mediterraneo da circa un anno. Il 9 agosto è stato arrestato dopo essere fuggito dalla polizia, in seguito a vari tentativi di furto a Vicenza. Immobilizzato col taser, viene portato nel carcere per i minorenni di Treviso. Il giovane tunisino è morto all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso il 13 agosto. Secondo le autorità avrebbe tentato il suicidio.
L’ultimo suicidio in un carcere minorile risale al 2003. Mentre era ancora in fin di vita, il Questore di Vicenza, in conferenza stampa, aveva elogiato il “lavoro encomiabile” degli agenti.
Alla versione ufficiale non credono però attiviste e attivisti del Collettivo Rotte Balcaniche, del centro sociale Django e del centro sociale Arcadia: “come mai è stato portato in un carcere minorile invece che in un ospedale? È stato visitato dopo essere stato colpito con il taser? Cosa (non) è stato fatto per accertarne le condizioni di salute psico-fisica prima di rinchiuderlo in un carcere? Per quanto tempo è stato privo di sorveglianza mentre tentava il suicidio?”.
Per chiedere risposte, è stato indetto un presidio per la serata di giovedì 28 agosto, alle ore 19, fuori dal carcere di Treviso in via Santa Bona Nuova.
La storia di Danilo è simile a quella di altre persone con un background migratorio che vivono nelle città italiane, dicono dal Collettivo Rotte Balcaniche. Ragazzi che vengono continuamente “stigmatizzati ed etichettati come pericolosi, delinquenti, maranza”, giustificando così la “militarizzazione della vita sociale” e delle città. Danilo come Ramy, Moussa, Wissem, “vittime del razzismo di stato, della violenza della polizia, delle carceri, dei CPR”.
Ci raccontano la vicenda e invitano al presidio di domani, Giovanni e Aladin del Collettivo Rotte Balcaniche. Ascolta o scarica
In Francia il premier francese Francois Bayrou chiederà la fiducia all’Assemblea Nazionale sulla legge di bilancio che dovrà essere votata l’8 settembre. Sullo sfondo della possibile crisi, lo spauracchio dell’aumento del debito pubblico, giudicato già insostenibile dalle Istituzioni Europee.
Soluzione ipotizzata dal governo è una manovra economica lacrime e sangue per ridurre debito e deficit. Francois Bayrou ha detto ieri, rivolgendosi ai deputati, che saranno chiamati a scegliere tra responsabilità e caos.
Grandi manifestazioni sono previste per il 10 di settembre al grido di “Bloquons tout” – blocchiamo tutto.
In collegamento dalla Francia, Vladimir Nieddu, membro del movimento popolare per la salute e de la France Insoumise. Ascolta o scarica
Conferenza stampa questa mattina di sanitari e sanitarie di diverse regioni che hanno presentato la Giornata nazionale di Digiuno contro il genocidio a Gaza del 28 Agosto promossa dagli operatori e dalle operatrici del servizio sanitario della rete #digiunogaza, dalla rete “Sanitari per Gaza” e dalla campagna BDS “TEVA? No grazie” partita il 29 luglio scorso.
Nel corso della conferenza stampa le persone intervenute da diverse Regioni italiane hanno spiegato quelle che saranno le richieste della giornata del 28 agosto. Si chiede alle Aziende ed Istituzioni sanitarie, agli Ordini Professionali, alle Società Scientifiche, alle Università ed ai Centri di Ricerca di adottare formalmente una Dichiarazione ove si riconosca il genocidio in corso a Gaza e si affermi l’impegno della Istituzione a contrastarlo con ogni mezzo a disposizione. Al Governo di sospendere immediatamente accordi militari e fornitura di armi ad Israele e di chiedere con urgenza il cessate il fuoco e l’apertura di corridoi umanitari per aiuti alimentari e sanitari. Ai Medici, ai Farmacisti, ai Pazienti, alle Regioni, ai Comuni: di aderire alla campagna di boicottaggio No Teva promossa da Sanitari per Gaza e BDS.
Nell’iniziativa sono già coinvolti migliaia di sanitari e sanitarie, oltre 500 tra ospedali e strutture territoriali, associazioni, sindacati e singoli cittadine e cittadine. Chi aderisce al Digiuno è invitato a fotografarsi (simbolicamente all’ora di pranzo del 28 agosto) con il cartello “Io digiuno contro il genocidio a Gaza” e a condividere la foto sui propri social (meglio se con l’hashtag #digiunogaza).
Audio della conferenza stampa Ascolta o scarica
From the publisher's feed