Sono state consegnate martedi 22 settembre in Comune a Genova dai rappresentanti del movimento antifasciste e antifascisti genovesi, le 10 mila firme raccolte con la petizione per chiedere la chiusura delle sedi e il divieto di concessione di spazi pubblici e privati ai gruppi neofascisti presenti sul territorio urbano. La sottoscrizione richiama il “rispetto della Costituzione italiana, della XII disposizione transitoria e finale e delle leggi Scelba e Mancino”, e cita espressamente la presenza in città di organizzazioni come Casapound e Lealtà e Azione.
Giovedì 24 settembre 2026 alle 17:30 davanti alla prefettura di Genova le firme saranno consegnate alla prefetta. La petizione è stata promossa da numerose associazioni e forze politiche antifasciste: Anpi, Cgil, Arci, Partito Comunista Italiano, Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Anticapitalista, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo!, Carc, Valpolcevera Antifascista, Emergency Genova, Rete dei Comitati, Music for Peace, Genova Antifascista e Partito Comunista di Unità Popolare. Tra i firmatari il partigiano Giotto, Giordano Bruschi, 101 anni.
Antonella Marras del movimento antifasciste e antifascisti genovesi Ascolta o scarica
Alla Sindaca di Genova
Al Presidente del consiglio comunale di Genova
CHIUDERE LE SEDI E GLI SPAZI DEI MOVIMENTI NEOFASCISTI A GENOVA
I/Le sottoscritti/e cittadini/e ricordano che Genova è Medaglia d’Oro della
Resistenza, città che ha pagato un prezzo altissimo per la liberazione dal
nazifascismo.
Vista la persistente presenza nel tessuto cittadino, con particolare riferimento a
zone come la Foce e Sturla, di sedi riconducibili a organizzazioni che si ispirano al
fascismo, come Casa Pound e Lealtà e Azione, considerato che la presenza di tali
sedi è un’offesa alla Costituzione italiana, preoccupati per il susseguirsi di
manifestazioni, tesseramenti e iniziative di stampo fascista che generano tensione
sociale, insicurezza e intolleranza, aggressioni a militanti antifascisti,
CHIEDONO
– La chiusura immediata delle sedi attive a Genova e la revoca di
eventuali autorizzazioni.
– Che le istituzioni in indirizzo intervengano per garantire che nessuna
autorizzazione venga data all’utilizzo di spazi pubblici e privati per lo
svolgimento di commemorazioni e manifestazioni riconducibili al ventennio
fascista.
– La tutela dei valori fondanti di libertà e democrazia, impedendo il
radicamento di tali movimenti nella nostra città
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