Ogni primavera, nelle montagne del sud-ovest della Cina, il popolo Miao celebra il festival più antico e romantico d’Asia. Un rito di corteggiamento tramandato da secoli, oggi riconosciuto patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
C’è un momento, all’alba del terzo mese lunare, in cui le colline carsiche del Guizhou sembrano trattenere il respiro. Poi, dal nulla, il silenzio si spezza: i tamburi cominciano a rullare, i campanelli d’argento tintinnano nell’aria umida di primavera, e centinaia di giovani donne scendono verso il fiume Qingshui indossando abiti che pesano quanto un sogno — fino a dieci chilogrammi di ricami e gioielli — per partecipare a quella che molti antropologi definiscono il più antico festival dell’amore d’Asia: la Festa delle Sorelle del popolo Miao.