Parlando di resistenze alla mobilità non si può non chiamare in causa Timothy Gallwey, padre del Coaching, che ci ricorda come: “L’avversario che si nasconde nella nostra mente è molto più forte di quello che troviamo dall’altra parte della rete“. Cosa ci aiuta a ricordare questa frase? Che spesso siamo noi che ci autolimitiamo, ci boicottiamo, ci giudichiamo, ci rendiamo difficile procedere lungo la strada che vorremmo percorrere.