CON OTTORINO ODOARDI
PROPAGAZIONE IONOSFERICA, WSJT E JO TAYLOR
Fra gli anni '30 agli anni'90, le radio internazionali e i radioamatori, per le loro trasmissioni a lunga distanza, hanno utilizzato quasi esclusivamente le onde corte. Ciò significa, che grandi broadcast pubblici, come BBC, Voice of America, Radio Canada, Radio Nederland, Radio Vaticana avevano allestito negli anni, dei grossi centri trasmittenti su spazi ampissimi di centinaia di ettari, con torri d'acciaio altissime superiori fra i 120 e i 150 metri. Con trasmettitori super potenti nell'ordine dei 100-500 kW, con l'energia di apposite cabine di alimentazione. Non solo, uno stuolo numerosissimo di ingegneri, lavoravano notte e giorno studiando i fenomeni della propagazione ionosferica, gli effetti del magnetismo terrestre e l'attività solare che influenzava in meglio o in peggio le trasmissioni a onde corte. In simbiosi con loro, c’è stato per anni un forte contributo di astronomi e scienziati, che osservavano i comportamenti del sole e la sua azione sulla ionosfera, che come si scoprì, aveva la proprietà di riflettere le onde corte, facendole rimbalzare per migliaia di chilometri. Successivamente a questo, dopo l'avvento di internet, che ha causato il disfacimento di questo tipo di impianti rendendoli obsoleti e antieconomici, alcuni radioamatori e studiosi hanno continuato ad approfondire gli studi sui fenomeni che caratterizzano la propagazione delle onde elettromagnetiche. Come il fisico e radioamatore americano Joseph Taylor dell'Università di Princeton, insignito del Premio Nobel, che nel 2002 realizzò un sistema di trasmissione digitale innovativo, il WSJT che associando computer e apparecchi radioriceventi, calcola le frequenze più idonee da utilizzare, in base alla massima frequenza usabile, in modo da poter trasmettere anche in assenza di propagazione.
La necessità di dare continuità agli studi nel settore della propagazione delle oem, risulta per altro importante, sulla questione che spesso, anche se gli aerei di linea sono oggi assistiti da radionavigazione satellitare, le frequenze impiegate non sono esenti da tempeste magnetiche, provocate sia dall’attività solare che dal campo magnetico terrestre, causa di sparizione dai radar e di gravi incidenti.
Di questo e di altro ci parla dettagliatamente l'ing.Ottorino Odoardi della Sezione di Pescara dell'Associazione Radioamatori Italiani.
**Al termine spazio alle notizie dal mondo delle comunicazioni.
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