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Federica Artuso ci fa conoscere il fascino della chitarra Papier-Mâché, strumento con parti in cartapesta ideato dal liutaio Antonio de Torres nel 1862, suonandone due esemplari ricostruiti da Fabio Zontini in un cd (Velut Luna) incentrato sul repertorio solistico sudamericano e iberico.
Il Gran Duo Italiano, formato da Mario Tortorelli al violino e Angela Meluso al pianoforte, prosegue la meritoria indagine nel repertorio strumentale e cameristico italiano fra Ottocento e Novecento: protagonisti del cd Brilliant Classics sono stavolta Roffredo Caetani (1871-1961), autore della Sonata op. 6 qui in prima incisione assoluta, e Guido Alberto Fano (1875-1961).
Kazuki Yamada e l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, della quale il maestro cresciuto alla scuola di Seiji Ozawa è direttore musicale, iniziano la collaborazione con l’etichetta Alpha Classics. Il cd è dedicato per intero al repertorio francese e presenta in un raro accostamento le prime sinfonie di Bizet, Gounod e Saint- Saëns.
Dopo sessant’anni, dagli archivi della Deutsche Grammophon riemergono registrazioni del leggendario pianista Sviatoslav Richter, realizzate ai festival di Tours e Lucerna nel 1965 e ora pubblicate per la prima volta. Nel cd che s’intitola The Lost Tapes Richter interpreta Beethoven, le Sonate op. 31 n. 3, op. 90, op. 101 e op. 111.
Yuja Wang incide i due Concerti per pianoforte e orchestra e una scelta dai Preludi e Fughe op. 87 di Dmitri Shostakovich. L’accompagnano Andris Nelsons e la Boston Symphony Orchestra, in un cd Deutsche Grammophon che ricorda i cinquant’anni dalla morte di Shostakovich.
Lo spazio riservato ai grandi interpreti del passato è dedicato al direttore Jascha Horenstein, protagonista di un cd ICA Classics dove affronta con la New Philharmonia Orchestra la Sinfonia n. 5 di Carl Nielsen, uno dei suoi cavalli di battaglia, e con la Royal Philharmonic Orchestra la Sinfonia n. 1 di Shostakovich. Entrambe le registrazioni furono realizzate per essere trasmesse dalla BBC nel 1971.
Seconda e ultima puntata dedicata alla ricostruzione della personalità interpretativa di Carlo Maria Giulini. Nella ricorrenza dei vent’anni dalla scomparsa del grande direttore, Warner Classics ne riunisce, per la prima volta, tutte le registrazioni in studio realizzate per Columbia, HMV, Pathé, Electrola. Il cofanetto di 60 cd contiene le incisioni realizzate tra i primi anni Cinquanta e la fine dei Settanta, rimasterizzate in alta definizione dai nastri originali, alcune mai pubblicate fino a oggi.
Nella ricorrenza dei venti anni dalla scomparsa del grande direttore Carlo Maria Giulini, Warner Classics ne riunisce, per la prima volta, tutte le registrazioni in studio realizzate per Columbia, HMV, Pathé, Electrola. Il cofanetto di 60 cd contiene le incisioni realizzate tra i primi anni Cinquanta e la fine dei Settanta, rimasterizzate in alta definizione dai nastri originali, alcune mai pubblicate fino a oggi. Una documentazione significativa per ricostruire la personalità interpretativa di Giulini, che Francesco Ermini Polacci traccerà nel corso di questa e della prossima puntata.
Un excursus da Haydn alla musica romantica ci accompagna in questa ultima puntata di luglio, prima della pausa agostana.
Prosegue il progetto Haydn 2032 dell’etichetta Alpha affidato al direttore Giovanni Antonini con un cd del titolo Per il Luigi, riferito al Concerto n. 1 che Haydn compose per violinista virtuoso Luigi Tomasini. Il programma include anche tre sinfonie che Haydn scrisse per mettere in luce la bravura dei musicisti che, come Tomasini, erano entrati a far parte dell’orchestra di corte dei principi Esterházy. Antonini dirige la Kammerorchester Basel, dalle cui file proviene anche Dmitri Smirnov, giovane solista nel Concerto per violino.
Con il cd intitolato Romantic Music l’etichetta Brilliant Classics propone un viaggio nella musica da camera per fagotto e pianoforte, attraverso un programma originale che riunisce brani di Jules Demersseman, Gustav Schreck, Antonin Reicha, Ignaz Moscheles. L’interpretazione è affidata al fagottista Paolo Carlini e al pianista Fabrizio Datteri.
Una puntata interamente dedicata a Dmitri Shostakovich, a cinquant’anni anni dalla scomparsa, con due cd pubblicati da Deutsche Grammophon.
Il cd intitolato Shostakovich Discoveries contiene una serie di rarità e prime registrazioni mondiali realizzate durante l’International Shostakovich Festival di Gohrisch, l’unico dedicato al compositore russo. Fra gli interpreti, Daniil Trifonov, Gidon Kremer e la Kremerata Baltica, Thomas Sanderling sul podio della Statskapelle di Dresda.
Un cofanetto di 19 cd, sempre pubblicato da Deutsche Grammophon, di Shostakovich raccoglie tutte le Sinfonie, i concerti per pianoforte, per violino, per violoncello, selezioni da musiche di scena e l’opera Lady Macbeth del distretto di Mtsensk. Ne sono protagonisti il direttore lettone Andris Nelsons e la Boston Symphony Orchestra che, attraverso registrazioni in parte già pubblicate ma anche nuove, offrono un significativo ritratto di un compositore fondamentale del Novecento.
Questa puntata è dedicata ai Trii di Brahms e al repertorio per due chitarre di autori italiani tra il ventesimo e il ventunesimo secolo.
Il Trio Gustav, affiancato da Lorenzo Guzzoni al clarinetto e da Bostjan Lipvšek al corno, interpreta l’integrale dei Trii di Brahms, in un nuovo doppio cd pubblicato da Brilliant Classics.
Il Duo di chitarre formato da Fabio Renda e Beniamino Trucco realizza il suo primo cd, per l’etichetta Stradivarius: s’intitola “Italian Perspectives”, e offre una panoramica sul repertorio per due chitarre nel XX e XXI secolo, attraverso rarità e prime registrazioni assolute di autori italiani, come Alvaro Company, Azio Corghi, Bianca Maria Furgeri, Franco Margola.
In replica martedì 24 giugno alle ore 10.40 e da mercoledì 25 giugno in streaming sul nostro sito e in podcast sulle principali piattaforme.
Roma è al centro di questa puntata che inizia con l’opera ‘romana’ per antonomasia, Tosca di Giacomo Puccini. L’etichetta Deutsche Grammophon ne propone la versione live diretta da Daniel Harding in foma di concerto nel 2024, all’Auditorium Parco della Musica: il suo esordio, come direttore musicale, sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel cast figurano Eleonora Buratto (Tosca), Jonathan Tetelman (Cavaradossi), Ludovic Tézier (Scarpia).
Roma eterna è il titolo dell’ultimo cd, pubblicato da Arcana, che ha per protagonista, solista al liuto, il musicista romano Simone Vallerotonda. Un viaggio a ritroso, dai nostri tempi fino a Palestrina, attraverso originali e trascrizioni di Zamboni, Morricone, Casella, Perosi, Allegri, per offrire un affresco della musica, sacra e profana, della Città Eterna in quest’anno del Giubileo.
Questa puntata è dedicata alle Danze Ungheresi di Brahms nell’interpretazione di Roberto Abbado e ad Amleto in musica.
A quasi trent’anni dall’incisione in studio, l’etichetta BR-Klassik pubblica per la prima volta in cd le Danze Ungheresi di Brahms nell’interpretazione di Roberto Abbado alla guida della Münchner Rundfunkorchester, della quale all’epoca il maestro, di recente nominato direttore musicale della Korean National Symphony Orchestra era direttore principale.
La leggendaria figura di Amleto, così come raccontata da Saxo Grammaticus, a sua volta ispiratore della nota tragedia di Shakespeare, fu alla base di un libretto d’opera scritto da Apostolo Zeno nel 1705. Le arie sopravvissute, nelle diverse intonazioni realizzate da Francesco Gasparini, Domenico Scarlatti, Giuseppe Carcani e altri compositori, formano il programma del cd Arcana intitolato The Gosths of Hamlet, che vede interpreti di questo rarissimo repertorio il soprano Roberta Mameli e Le Concert de l’Hostel Dieu diretti da Franck-Emmanuel Comte.
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