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Come da tradizione, anche quest’anno le puntate di dicembre sono entrambe dedicate alle strenne natalizie con una panoramica delle migliori incisioni uscite durante l’anno. Una ricognizione tutta da scoprire in vista dei regali per le feste di fine anno.
La puntata è dedicata alla registrazione, appena uscita per l’etichetta ECM, dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, con Alexander Lonquich, solista e concertatore, e la Münchener Kammerorchester. I due cd contengono incisioni realizzate nel 2022 e sono il documento dell’assidua frequentazione di Lonquich e della Münchener Kammerorchester con i Concerti per pianoforte di Beethoven.
Klaus Mäkelä e la Oslo Philharmonic interpretano Dmitri Shostakovich, compositore che il direttore e la compagine finlandesi frequentano con regolarità fin dagli inizi della loro collaborazione. Queste recenti registrazioni delle Sinfonie nn. 4, 5 e 6 sono pubblicate dall’etichetta Decca.
Questa seconda puntata di ottobre ha in serbo due curiosità: la prima è dedicata a Rameau e a Respighi; la seconda alle regine Tudor.
Le Suites da Les Indes Galantes (in prima incisione mondiale) di Rameau e dalle Antiche Danze e Arie per liuto di Respighi, nell’originale trascrizione dell’autore, costituiscono l’insolito programma di un cd Da Vinci Classics che ha per protagonisti al pianoforte Caterina Roberti e Salvatore Sclafani.
Il celebre soprano Diana Damrau interpreta le regine Tudor nelle opere Anna Bolena, Maria Stuarda e Roberto Devereuxdi Donizetti. I finali delle tre opere sono presentati in un cd Warner Classics dove la cantante è accompagnata dal Coro e dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Antonio Pappano.
Protagoniste di questa puntata sono la Sinfonia n. 9 di Gustav Mahler su strumenti originali e una raccolta di arie cantate da Cecilia Bartoli.
Il direttore Philipp von Steinaecker e la Mahler Academy Orchestra propongono, su etichetta Alpha Classics, un’innovativa lettura della Sinfonia n. 9 di Gustav Mahler. È il risultato di un progetto basato sullo studio della prassi esecutiva dell’epoca in cui venne composta e sull’utilizzo di strumenti come quelli allora in uso e voluti dallo stesso Mahler quand’era direttore dell’Opera di Vienna.
La Decca presenta una nuova raccolta che riassume la carriera di Cecilia Bartoli, riunendo alcune delle sue più significative registrazioni realizzate in quasi quattro decenni di carriera internazionale. Arie e duetti da Porpora, Gluck, Mozart, Rossini, Bellini e Donizetti, e due inediti dedicati all’Alcina di Händel.
Questa puntata presenta due compact, il primo dedicato a pagine di Arnold Schönberg e Gabriel Fauré, il secondo ad alcuni concerti di Vivaldi.
Un cd dell’etichetta Alpha celebra i 150 anni della nascita di Arnold Schönberg e i 100 della morte di Gabriel Fauré proponendo le loro pagine sinfoniche ispirate entrambe dal dramma Pelléas et Mélisande di Maeterlinck. Il Poema sinfonico op. 5 di Schönberg e la Suite op. 80 tratta dalle musiche di scena composte da Fauré sono eseguite da Paavo Järvi sul podio della Frankfurt Radio Symphony.
La Tactus ristampa le incisioni, da anni assenti dal mercato discografico, di sette Concerti per fagotto (RV 483, 485, 497, 501, 498, 484, 502) di Antonio Vivaldi, nell’interpretazione di Paolo Carlini al fagotto e dei Virtuosi Italiani diretti da Alberto Martini.
Riprendiamo dopo la pausa estiva con una puntata dedicata a due figure femminili nella storia della musica: Mel Bonis e Rachel Baptist.
Si inizia con Mel Bonis, compositrice francese vissuta fra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento: la sua intera produzione per flauto e pianoforte è presentata in un cd Brilliant Classics, affidata alle interpretazioni di Mario Ancillotti al flauto e Eliana Grasso al pianoforte. Ne parla lo stesso Ancillotti, intervistato da Francesco Ermini Polacci.
Rachel Baptist, cantante di origini africane nata in Irlanda, acclamatissima nella metà del Settecento, è ricordata da un cd dell’Etichetta Linn, che ricostruisce il plausibile programma di un concerto da lei tenuto a Dublino. Arie di Händel, Pasquali (due prime registrazioni mondiali) e Purcell, sono affiancate a brani strumentali allora in voga, nell’interpretazione di Peter Whelan alla guida della Irish Baroque Orchestra e della voce rivelazione del soprano Rachel Redmond.
Scopriamo due album – uno tutto haydniano, l’altro con pagine di Schumann e Mendelssohn – dedicati al repertorio sinfonico su strumenti d’epoca.
Giovanni Antonini e la Kammerorchester Basel, su cd Alpha, proseguono l’integrale delle Sinfonie di Haydn previste dal progetto Haydn2032. Il volume n. 15 s’intitola La reine e fa riferimento alla Sinfonia n. 85 che si dice fosse, fra le Sinfonie Parigine di Haydn, la preferita dalla regina Marie Antoniette. Il cd include anche la Sinfonia n. 50, che venne seguita in occasione di una visita dell’imperatrice Maria Teresa dal principe Nicolaus Esterházy, e la Sinfonia n. 62.
Ottavio Dantone e l’Accademia Bizantina, su cd HDB Sonus, si spingono fino al repertorio del pieno Ottocento, eseguendo la Sinfonia n. 3 “Renana” di Schumann e la Sinfonia n. 4 “Italiana” di Mendelssohn per evidenziare linguaggi e stili barocchi ben noti ai due autori romantici.
Questa puntata presenta i Quartetti di Mario Castelnuovo Tedesco e un ricordo del soprano Jodie Devos, recentemente venuta a mancare.
I tre quartetti per archi di Mario Castelnuovo Tedesco, i primi due in prima registrazione mondiale, sono riuniti per la prima volta assieme in un cd dell’etichetta Naxos. Ad interpretarli è il Quartetto Adorno.
La puntata di oggi si conclude con un omaggio a Jodie Devos, rinomato soprano di coloratura scomparso di recente a soli 35 anni.
Questa puntata presenta una nuova registrazione delle Partite di Bach e degli Ottetti per archi di Mendelssohn ed Enescu.
Il pianista berlinese Martin Helmchen interpreta, in 2 cd della etichetta Alpha, le Sei Partite BWV 825-830 di Bach. Una proposta insolita, perché Helmchen usa uno strumento particolare, un pianoforte a tangenti Späth & Schmahl.
Gli Ottetti per archi di Mendelssohn ed Enescu sono affiancati nel programma di un cd Fuga Libera. Ad interpretarli sono coinvolte ben tre generazioni di musicisti, maestri e allievi: il violista Miguel da Silva, il violinista Lorenzo Gatto e i giovani artisti in residenza presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth.
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