Occhi aperti su Gaza

Occhi aperti su Gaza

By Marco MagnanoNewsDaily News
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Occhi aperti su Gaza episodes

  • #193 - Punti di non ritorno

    Oggi nel campo profughi di Nuseirat a Gaza, 17 persone sono state uccise in due attacchi separati dall'IDF contro case di famiglie sfollate da Rafah. A Gaza, il varco di Rafah, essenziale per i palestinesi, è stato danneggiato, probabilmente rendendolo inutilizzabile per lungo tempo. L'IDF continua ad attaccare Rafah e la zona del Corridoio di Filadelfia, mentre la crisi umanitaria peggiora a causa del blocco degli aiuti umanitari. Nonostante le "pause tattiche" annunciate per facilitare la consegna degli aiuti, gli attacchi sono ripresi per la pressione del governo Netanyahu.


    In Israele, il primo ministro Netanyahu ha affrontato proteste contro la sua gestione dell'assedio a Gaza e la mancata liberazione degli ostaggi di Hamas. Il Congresso USA ha approvato una nuova vendita di armi a Israele, nonostante le preoccupazioni per l'uso di queste armi a Gaza. In Libano, l'esercito israeliano ha ucciso Mohammad Moustapha Ayoub di Hezbollah, che ha risposto con un attacco a un carro armato israeliano. L'inviato USA Amos Hochstein ha visitato Beirut per discutere un accordo di pace, ma le tensioni rimangono alte. Hezbollah ha pubblicato un video di droni che sorvolano infrastrutture israeliane, mostrando la propria prontezza a un'eventuale escalation.


    Jeanine Hennis-Plasschaert e Aroldo Lazaro delle Nazioni Unite hanno avvertito del rischio concreto di un conflitto improvviso e più ampio a causa degli errori di calcolo. Il più classico dei modi in cui scoppiano le guerre.

    8 min
  • #192 - Dissolto il gabinetto di guerra

    Ieri sera, durante le celebrazioni per l’Eid al-Adha, le forze israeliane hanno impedito violentemente l'accesso dei palestinesi alla moschea di Al-Aqsa nella Gerusalemme est occupata, picchiando e spingendo i presenti. Simili restrizioni sono in atto dal 7 ottobre e riguardano anche la moschea Ibrahimi di Hebron. A Gaza, le preghiere si sono tenute tra le rovine delle moschee, con oltre 800 danneggiate e 600 distrutte. Tuttavia, Gaza ha vissuto una giornata di relativa calma grazie a una "pausa tattica" annunciata da Israele per facilitare la consegna di aiuti umanitari. Nonostante questa pausa, almeno 10 persone sono state uccise nelle ultime 24 ore e gli attacchi sono ripresi su Rafah e Deir el-Balah.


    Il primo ministro israeliano Netanyahu ha sciolto il gabinetto di guerra istituito con l’ex primo ministro Benny Gantz, mantenendo le consultazioni su Gaza con un gruppo ristretto di ministri. Questa mossa potrebbe influire sulla stabilità del governo, dato che gli estremisti di destra potrebbero reagire negativamente. Netanyahu ha anche criticato gli alti comandanti dell'IDF, segnalando tensioni interne mentre l’esercito ha subito perdite significative.


    In Libano, un drone israeliano ha colpito un'auto nel villaggio di Chehabiye, uccidendo un combattente di Hezbollah, Mohammad Ayoub. Questo evento potrebbe preludere a nuove tensioni. Il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha ribadito la necessità di fermare l'assedio su Gaza, mentre il portavoce dell'IDF ha avvertito di una possibile escalation. L’inviato USA Amos Hochstein sta partecipando a colloqui indiretti tra Israele e Hezbollah per ridurre le tensioni regionali, e domani incontrerà il presidente del Parlamento libanese, Nabih Berry.


    Le discussioni si concentrano su un accordo preliminare per porre fine alle ostilità sul confine, strettamente legato a un cessate il fuoco a Gaza.

    8 min
  • #191 - Rafah e Libano ad alta tensione

    Un alto funzionario di Hamas, Osama Hamdane, ha dichiarato alla CNN che Hamas ha bisogno di una posizione chiara da Israele per accettare il cessate il fuoco, chiedendo un ritiro completo da Gaza e l'autodeterminazione dei palestinesi. Inoltre, ha ammesso di non sapere quanti ostaggi israeliani siano ancora nelle loro mani. Questo problema era già stato un ostacolo durante i negoziati del Ramadan, ma Israele lo considera una bugia.


    Mentre si discute di tregua, le operazioni militari israeliane continuano. Ieri, i carri armati israeliani sono entrati nella parte occidentale di Rafah, accompagnati da un intenso bombardamento aereo e di artiglieria, descritti dai residenti come i peggiori finora. Oggi, l’artiglieria israeliana ha ucciso due persone nel villaggio di ash-Shawka e almeno 20 palestinesi sono stati uccisi nei raid.


    Al G7 in Puglia, i leader hanno espresso preoccupazione per le conseguenze delle operazioni israeliane a Rafah e hanno chiesto a Israele di trattenersi, in linea con il diritto internazionale. Nonostante l’avvertimento del presidente USA Biden di tagliare la fornitura di armi a Israele, se avesse continuato l'attacco a Rafah, non ci sono state conseguenze. Secondo l'amministrazione Biden, Israele deve ancora effettuare "operazioni importanti".


    Un rapporto dell’ONU ha evidenziato che le violazioni sui minori in contesti di guerra sono aumentate del 21% nel 2023. Per la prima volta, gli eserciti nazionali sono responsabili della metà delle violazioni, e l'esercito israeliano è stato inserito nella blacklist dei Paesi che violano i diritti dei bambini.


    In Libano, un attacco israeliano ha distrutto un edificio a Tiro, uccidendo due donne e ferendo 19 persone. In risposta, Hezbollah ha lanciato attacchi contro posizioni israeliane. Il primo ministro libanese Najib Mikati ha condannato l'aggressione israeliana e ha chiesto l'intervento della comunità internazionale. Nel frattempo, si diffondono notizie su una possibile nuova offensiva israeliana nel sud del Libano.

    7 min
  • #190 - Gaza, scambi di accuse

    Nelle ultime 24 ore almeno 30 persone sono state uccise, portando il bilancio delle vittime a quasi 38.000. Gli attacchi israeliani hanno colpito al-Mawasi, una zona designata come "umanitaria estesa", e Rafah, particolarmente il "Corridoio di Filadelfia" al confine con l'Egitto, causando la morte di 10 palestinesi a Nuseirat e Deir el-Balah.


    Emergono nuovi dettagli sui negoziati per il cessate il fuoco. Hamas ha richiesto il ritiro totale delle truppe israeliane da Gaza, un calendario per un cessate il fuoco permanente, la liberazione di 100 prigionieri palestinesi, la revoca del blocco su Gaza e la garanzia che le tre fasi del cessate il fuoco siano interconnesse. Tuttavia, non ci sono conferme ufficiali da parte israeliana sul loro accordo. Al G7 in Puglia, i leader hanno discusso il piano di cessate il fuoco proposto da Biden, con un comunicato congiunto di supporto previsto alla fine del vertice.


    L’OMS denuncia il rischio di carestia a Gaza, dove 1,7 milioni di palestinesi sono stati ripetutamente sfollati. Più di 8.000 bambini sotto i 5 anni sono stati curati per malnutrizione acuta e 28 sono morti. Gli aiuti continuano a non entrare a causa delle restrizioni israeliane, con UNRWA che denuncia l'ostacolo alle operazioni di soccorso.


    I ribelli Houthi yemeniti hanno rivendicato un attacco contro una nave commerciale greca nel Mar Rosso, mantenendo aperto un fronte secondario della crisi regionale.


    Dopo l'uccisione del comandante di Hezbollah Taleb Abdallah, il gruppo ha lanciato pesanti attacchi contro Israele, provocando incendi e danni. Israele ha risposto con bombardamenti, provocando incendi e danni. Le tensioni fanno temere una guerra totale, anche se ci sono divergenze di opinione su questo scenario. Alcuni politici israeliani, come Yair Golan, ritengono che l'esercito non sia in grado di sostenere una nuova guerra, mentre gli estremisti della destra colonica del governo israeliano chiedono un'invasione del Libano.


    Mentre si discute di un cessate il fuoco a Gaza, resta la sensazione che possa arrivare troppo tardi per chi vive lì.

    9 min
  • #189 - Nuovi timori per il Libano

    Ieri sera, un attacco israeliano a Jwaya ha ucciso Taleb Abdallah, alto comandante di Hezbollah, insieme ad altri tre membri del gruppo. Abdallah era una figura di spicco e la sua morte rappresenta una delle giornate più difficili per Hezbollah dall'8 ottobre. I combattenti del gruppo hanno risposto lanciando il maggior numero di razzi contro Israele dall'inizio della guerra, colpendo diverse installazioni militari. Gli incendi causati dagli attacchi israeliani hanno devastato aree boschive a Adaysse e Kfar Kila, con l'uso di fosforo bianco in zone non militari. Nonostante gli scontri, Hezbollah ha dichiarato di non volere una guerra totale con Israele, affermando che un cessate il fuoco a Gaza potrebbe portare alla fine degli scontri lungo il confine libanese. Nel frattempo, USA e Francia continuano i negoziati per evitare una guerra totale.


    Hamas ha risposto al piano di cessate il fuoco proposto da Biden il 31 maggio, sostenuto dal Consiglio di Sicurezza delle UN. Sebbene i media israeliani affermino che Hamas abbia rifiutato il piano, il gruppo ha dichiarato che la sua risposta è "responsabile, seria e positiva". Antony Blinken ha confermato che Hamas ha proposto cambiamenti al piano, alcuni dei quali realizzabili. Tuttavia, le divisioni interne nel governo israeliano complicano la situazione, mentre l'offensiva israeliana su Gaza continua con intensi attacchi in tutta la Striscia.


    Un'indagine delle UN ha accusato Israele e Hamas di crimini di guerra e crimini contro l'umanità a partire dal 7 ottobre. Due rapporti della commissione d'inchiesta, presieduta da Navi Pillay, descrivono gravi crimini commessi da entrambe le parti. Hamas è accusata di omicidi, torture e rapimenti, mentre Israele è accusata di un uso sproporzionato della forza contro i civili, provocando un alto numero di vittime. La commissione ha inoltre ritenuto Israele responsabile di crimini come fame come metodo di guerra, trasferimenti forzati, e violenza sessuale. La missione diplomatica di Israele presso le UN ha respinto le accuse, affermando che la commissione è prevenuta contro Israele.

    9 min
  • #188 - Passa la risoluzione. E ora?

    Ieri sera il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione presentata dagli Stati Uniti, basata sul piano presentato da Joe Biden a fine maggio. La risoluzione è stata approvata con 14 voti favorevoli, mentre la Russia si è astenuta.


    La risoluzione invita Israele e Hamas a rispettare un piano in tre fasi.

    Prima fase: cessate il fuoco di almeno 6 settimane, rilascio di ostaggi detenuti a Gaza (donne, anziani e feriti) in cambio di prigionieri palestinesi in Israele, ritiro delle truppe israeliane dalle aree densamente popolate di Gaza e distribuzione di aiuti umanitari.

    Seconda fase: fine permanente delle ostilità, rilascio di tutti gli ostaggi a Gaza in cambio di prigionieri palestinesi, e ritiro completo di Israele dalla Striscia.

    Terza fase: piano pluriennale di ricostruzione di Gaza e restituzione dei corpi degli ostaggi morti.


    La risoluzione è passata grazie al sostegno della missione palestinese, rendendo difficile per Russia o Cina opporsi. Tuttavia, il primo ministro israeliano Netanyahu ha espresso scetticismo, sostenendo che qualsiasi cessate il fuoco senza la completa distruzione di Hamas è una "falsa partenza".


    Le dimissioni di Benny Gantz hanno ulteriormente complicato il quadro politico israeliano, aumentando l'influenza degli estremisti di destra, contrari all'accordo. Nonostante il sostegno di Netanyahu al piano dichiarato dal Segretario di Stato USA Antony Blinken, l'estremista di destra Bezalel Smotrich ha promesso di opporsi fermamente.


    Hamas ha accolto favorevolmente il voto e si è dichiarato pronto a negoziare, a condizione che gli USA garantiscano il rispetto dell'accordo da parte di Israele.


    Oggi Blinken è in Giordania per una conferenza umanitaria, ma l'assenza di un cessate il fuoco resta un ostacolo principale. La risoluzione del Consiglio di Sicurezza è vincolante, ma la sua formulazione permette a Israele di continuare gli attacchi senza temere conseguenze. Negli ultimi bombardamenti, almeno 40 palestinesi sono stati uccisi.

    8 min
  • #187 - Ipocrisie per un nuovo massacro

    Gli eventi recenti sono segnati dall'ipocrisia e dal nonsense. Gli USA accelerano una risoluzione per un cessate il fuoco a Gaza al Consiglio di Sicurezza delle UN, pochi giorni dopo aver supportato Israele nel massacro di Nuseirat, dove oltre 270 palestinesi sono stati uccisi per liberare 4 ostaggi israeliani.


    In Israele, Benny Gantz si è dimesso dal gabinetto di guerra citando l'assenza di un piano per il futuro di Gaza. Questo non porta alla caduta del governo di Netanyahu, ma lo rende più dipendente dagli alleati di estrema destra. Le dimissioni di Gantz incidono anche sulle relazioni con gli USA, dove è molto apprezzato.


    Gantz aveva chiesto un piano strategico entro l’8 giugno. Ora, il ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, vuole entrare nel gabinetto di guerra. Netanyahu sta valutando la possibilità di chiudere il gabinetto di guerra e tornare al modello precedente di discussioni sulla sicurezza.


    Il massacro di Nuseirat è stato unico per l'uso di un camion di aiuti umanitari USA come copertura. Israele ha ucciso 274 palestinesi, ferendone 698, e liberato 4 ostaggi. Nonostante l'indignazione prevista, i media occidentali hanno parlato di "operazione di salvataggio".


    Il massacro ha avuto il supporto logistico degli USA, che hanno fornito la copertura logistica attraverso il molo temporaneo. L'esercito USA ha poi annunciato la ripresa degli aiuti umanitari con 10 tonnellate di razioni alimentari, insufficienti per i 2,4 milioni di abitanti della Striscia.


    Josep Borrell, capo della diplomazia europea, ha condannato il "massacro di civili" e ha chiesto la fine immediata del bagno di sangue. Israel Katz, ministro degli Esteri israeliano, ha respinto le critiche, definendo i civili uccisi "complici dei terroristi di Hamas".


    Sorprendentemente, l'operazione non è stata apprezzata nemmeno dalle famiglie degli ostaggi, che lamentano la lentezza delle liberazioni. Finora, l'IDF ha liberato solo 7 ostaggi in 8 mesi, e secondo Hamas, durante il massacro di Nuseirat sono stati uccisi altri 3 ostaggi.

    8 min
  • #186 - Nessuna prospettiva di tregua

    Una notte particolarmente violenta nel Libano meridionale ha visto un'escalation di attacchi. Dopo l'attacco di Hezbollah con droni sulla caserma di Hurfeish in Israele, dove un soldato è stato ucciso e altri 9 feriti, Israele ha risposto con numerosi bombardamenti nel sud del Libano. A Adaysse è stato distrutto un ripetitore telefonico, mentre a Beit Yahoun diverse abitazioni e negozi sono stati colpiti, causando incendi e ferendo sette persone. Un membro di Hezbollah è stato ucciso ad Aitaroun da un drone israeliano.


    In risposta, Hezbollah ha attaccato con missili una caserma israeliana a Biranit. Ad Abbasiye, Israele ha nuovamente utilizzato bombe al fosforo bianco in zone civili, provocando incendi. Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, ha invocato un'invasione del Libano, una retorica che ha trovato riscontro in un sondaggio del Jerusalem Post che indica che il 55% della popolazione israeliana sostiene una guerra contro Hezbollah.


    A Gaza, un attacco israeliano ha colpito una scuola gestita dall'UNRWA a Nuseirat, causando almeno 40 morti, tra cui donne e bambini. L'esercito israeliano sostiene che la scuola ospitava combattenti di Hamas e del Jihad Islamico, ma non ha fornito prove. L'ospedale al-Aqsa di Deir el-Balah è al collasso, lavorando al triplo della sua capacità. Con la chiusura del varco di Rafah, le evacuazioni mediche sono sospese, mentre la malnutrizione e la fame mietono vittime tra i palestinesi.


    Le ipotesi di tregua avanzate da Joe Biden sembrano bloccate. Secondo Reuters, non ci sono progressi concreti, con Hamas che apprezza l'idea di Biden ma richiede maggiori garanzie sul ritiro israeliano.

    8 min
  • #185 - Trattative tra le bombe, a Gaza e in Libano

    Decine di palestinesi sono stati uccisi in un pesante bombardamento israeliano nel centro della Striscia di Gaza. 4 persone sono morte in un bombardamento nel quartiere Remal di Gaza City, mentre i combattimenti via terra continuano a Deir El Balah e Rafah, dove l'invasione israeliana è ormai evidente. A Deir el-Balah, l'esercito israeliano ha dichiarato che le sue forze stanno operando “sia sopra che sotto terra”, segno dell'espansione dell'offensiva. Almeno 75 persone sono state uccise nelle ultime 24 ore.


    Gli aiuti umanitari continuano a non entrare. Il Cogat ha dichiarato che il varco di Kerem Shalom è “a piena capacità” con oltre 1.000 camion di aiuti in attesa, ma Martin Griffiths dell'ONU afferma che è “quasi impossibile” portare aiuti a Gaza a causa della mancanza di accessi sicuri.


    Il presidente USA, Joe Biden, ha dichiarato che “Hamas è ora l’unico ostacolo a un cessate il fuoco completo” e che Israele è disposto ad avanzare con i termini stabiliti. Tuttavia, in un'intervista al Time, ha suggerito che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu stia prolungando la guerra per ragioni politiche, suscitando una reazione critica da parte del governo israeliano.


    La Camera dei Rappresentanti USA ha approvato una legge per sanzionare la Corte Penale Internazionale (CPI) in risposta ai mandati di arresto per crimini di guerra contro alti funzionari israeliani e leader di Hamas. È improbabile che passi al Senato.


    In Libano, un uomo armato ha attaccato l'ambasciata USA a Beirut, ferendo una guardia di sicurezza prima di essere catturato. L'episodio, ritenuto isolato, sottolinea la fragilità del Libano. Nel frattempo, Netanyahu ha visitato il confine tra Israele e Libano, affermando che Israele è pronta a “un’azione molto forte nel nord”. Israele ha aumentato il numero dei riservisti richiamabili da 300.000 a 350.000, anche se si precisa che la decisione non è legata ai combattimenti con Hezbollah. Secondo Channel 12, esiste un "accordo quasi completo" per una "regolamentazione" del fronte con Hezbollah.

    8 min
  • #184 - Orizzonti in fiamme

    Continua il dibattito sul piano di tregua annunciato venerdì sera dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, a cui Hamas sembra favorevole, mentre Israele frena.


    Ieri gli Stati Unitihanno annunciato un progetto di risoluzione del Consiglio di sicurezza delle UN per sostenere l'accordo di cessate il fuoco a Gaza. Per l’ambasciatrice USA alle UN, Linda Thomas-Greenfield, il cessate il fuoco va attuato “senza indugi e senza nuove condizioni”.


    Intanto a Gaza i bombardamenti israeliani continuano ogni giorno.


    E secondo i dati del Ministero della Sanità di Gaza e della Mezzaluna Rossa Palestinese, nelle ultime 24 ore sono almeno 71 le persone uccise da Israele nella Striscia.

    Numeri che ormai ci sembrano normali in questa impressionante sequenza di giorni, settimane e mesi di massacri.


    Ieri intanto Israele ha annunciato la morte di 4 ostaggi che si trovano a Gaza dal 7 ottobre, e i cui corpi sono ancora nelle mani di Hamas, probabilmente uccisi proprio a causa di un bombardamento israeliano su Khan Younis a marzo.


    Giornata molto tesa in Libano, con attacchi sul confine che non sembrano fermarsi. E gli incendi ormai coprono aree sempre più ampie, anche a causa dell’uso da parte di Israele di bombe al fosforo bianco, vietato dal diritto di guerra.


    Quali prospettive per gli sconti al confine?

    9 min

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