Occhi aperti su Gaza

Occhi aperti su Gaza

By Marco MagnanoNewsDaily News
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Occhi aperti su Gaza episodes

  • #123 - Quattro giorni al Ramadan e niente tregua

    Nel giro di un giorno, il numero di persone morte a Gaza a causa di malnutrizione e disidratazione è raddoppiato. Se fino a ieri erano 10, oggi siamo già a 18.

    Il WFP ha denunciato oggi che un convoglio alimentare di 14 camion, il primo del WFP da quando ha sospeso le consegne nel nord di Gaza il 20 febbraio, è stato respinto dall’esercito israeliano dopo un’attesa di 3 ore al checkpoint di Wadi Gaza.


    Intanto al Cairo proseguono per il quarto giorno consecutivo i negoziati per arrivare a un cessate il fuoco a Gaza prima dell’inizio del mese di Ramadan, ma non ci sono aggiornamenti.


    Polemiche nel governo israeliano per la decisione di Netanyahu di consentire ai fedeli musulmani di pregare nella moschea Al Aqsa a Gerusalemme.


    In Libano, mentre l’ipotesi di soluzioni politiche sembra sempre meno probabile, ieri un attacco israeliano contro il villaggio di Houla, sul confine, ha ucciso tre persone, ovvero un combattente di Hezbollah, sua moglie e suo figlio.


    In risposta, ieri sera Hezbollah ha lanciato razzi in direzione del kibbutz Kfar Blum, a 6km dal confine, senza che siano stati segnalati feriti o vittime.


    Israele ha approvato la costruzione di 3500 nuove case per i coloni in zone vicine a Gerusalemme, che si aggiungono al numero record già approvato nell’ultimo anno.


    Questo è un problema enorme per l’oggi, ma lo è anche nell’ipotesi della creazione di uno Stato palestinese.


    #gaza #palestina #israele #libano #guerra

    8 min
  • #122 - Una Striscia che muore di fame

    Nelle ultime 24 ore a Gaza sono almeno 97 i palestinesi uccisi da Israele, con un bilancio complessivo di 30.631 persone uccise.

    Ma oltre ai bombardamenti e alle malattie, c’è il rischio che sia la fame la prossima causa principale di morte nella Striscia di Gaza.

    L’allarme non è una novità, ma oggi è stato rilanciato dal direttore dell’OMS, Tedros Ghebreyesus.

    Oggi si torna a parlare delle accuse di violenze di massa contro Hamas relative all’attacco del 7 ottobre, dopo la pubblicazione del rapporto ONU in cui si parla di “indizi chiari e convincenti” secondo cui durante gli attacchi del 7 ottobre Hamas abbia compiuto aggressioni sessuali e che queste siano avvenute anche nei confronti di donne e minori tenuti in ostaggio a Gaza

    Il rapporto si trova sul sito news.un.org

    Al Cairo, i colloqui per il cessate il fuoco tra Hamas e i mediatori (Qatar, Egitto e USA) sono terminati senza alcun risultato. Tra i problemi, l’assenza di Israele, che ha boicottato questo round di negoziati.

    Gli Houthi intanto colpiscono una nave portacontainer svizzera nel Golfo di Aden, in Yemen.

    #gaza #palestina #israele #libano #yemen #guerra

    8 min
  • #121 - Corsa contro il tempo per una tregua

    Ieri la vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, ha criticato duramente Israele per le sue azioni a Gaza chiedendo un cessate il fuoco immediato e un piano per la consegna di aiuti umanitari.


    Oggi Harris riceve Benny Gantz, membro del gabinetto di guerra israeliano, a cui ripeterà la richiesta. Ma Gantz, pur in rotta con Netanyahu, chiederà più armi per Israele.


    Le trattative per un cessate il fuoco proseguono intanto al Cairo, in Egitto, nonostante il boicottaggio israeliano.


    In Libano, mentre si assiste a un nuovo aumento della tensione, è arrivato l’inviato speciale statunitense Amos Hochstein, che chiede una soluzione politica per impedire una guerra fuori controllo.


    Ma si tratta davvero di una corsa contro il tempo.


    #gaza #palestina #israele #libano #guerra

    8 min
  • #120 - Il fallimento degli aiuti

    Mentre il bilancio di quella che sui giornali sentite chiamare “strage della farina” sono saliti a 115, emergono nuovi dettagli sul massacro del 29 febbraio.


    Contrariamente a quanto dichiarato dall’esercito israeliano, secondo cui le persone in coda per ricevere pacchi alimentari a Gaza City sono morte schiacciate dalla calca, una squadra delle Nazioni Unite che ieri ha visitato alcuni dei feriti nell’ospedale al-Shifa di Gaza City ha riscontrato “un gran numero di ferite da arma da fuoco” sui corpi delle persone.


    Stati Uniti, Francia e Germania hanno chiesto a Israele di condurre un'indagine.


    Che è un po’ come chiedere a una persona accusata di omicidio di indagare sul proprio crimine.


    Oggi bisogna parlare anche di aiuti umanitari: gli Stati Uniti hanno annunciato che avvieranno lanci di cibo dagli aerei e forniture di emergenza a Gaza nei prossimi giorni.


    Ma secondo molti esperti, l’uso dei lanci aerei è un modo spettacolare ma inefficiente di fornire aiuti, e l’annuncio di venerdì suggerisce che Biden abbia rinunciato a convincere Israele nel prossimo futuro a coordinare uno sforzo di soccorso su larga scala a terra di fronte a quella che è a tutti gli effetti una carestia di massa.


    Un altro segno della debolezza degli Stati Uniti rispetto a Israele, o forse una mancanza di volontà di agire con maggiore risolutezza.


    #gaza #palestina #israele #libano #guerra

    8 min
  • #119 - Gaza City, il giorno dopo

    Come prevedibile, il massacro di ieri a Gaza City, con 112 palestinesi uccisi e 760 feriti mentre si trovavano in coda per ricevere aiuti alimentari, sta creando polemiche e polarizzazioni.

    In particolare, ci sono resoconti completamente diversi su come le persone siano morte

    L’esercito israeliano sostiene che i soldati hanno in effetti sparato contro un piccolo gruppo che si allontanava dai camion e minacciava un checkpoint, ma che le vittime sono quasi tutte causate dalla calca e dai camion.


    Ma i testimoni sul terreno ritengono invece che siano stati i militari israeliani a uccidere la gran parte delle persone.


    Va detto che quanto accaduto ieri a Gaza City è così grave da aver costretto anche i governi occidentali a rompere il silenzio.


    Intanto l’Uniove Europea ha stanziato 82 milioni di fondi per UNRWA dopo l’apertura delle indagini interne su quanto accaduto il 7 ottobre.


    #gaza #palestina #israele #libano #guerra

    8 min
  • #118 - Una nuova strage israeliana

    Questa mattina l’esercito israeliano ha compiuto una nuova strage attaccando civili palestinesi in coda per ricevere aiuti alimentari nel sudest di Gaza City, nel nord della Striscia.


    L’ultimo bilancio parla di 104 persone uccise e più di 760 ferite, e lo so che il dato non separa civili e combattenti, ma quando si è in coda per ricevere aiuti non c’è nessuna differenza, e fa parte dei principi fondanti dell’aiuto umanitario.


    Potrebbe essere un momento spartiacque, ma l’Occidente deve avere il coraggio di prendere posizione.


    Intanto, l’intelligence statunitense ipotizza un’invasione israeliana del Libano per la tarda primavera.


    #gaza #palestina #israele #libano #siria #guerra

    8 min
  • #117 - Hamas promette “flessibilità”

    Torno sui negoziati in corso a Parigi e in Qatar per arrivare a una tregua di almeno 40 giorni a Gaza.


    Lunedì il presidente degli Stati Uniti, Biden, aveva detto che nel giro di una settimana si aspettava di arrivare all’accordo, ma Hamas, Israele e i mediatori del Qatar avevano raffreddato l’ottimismo.


    Oggi il capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha detto che il suo partito sta mostrando flessibilità nei negoziati con Israele, ma al tempo stesso ha invitato il mondo arabo a lavorare per porre fine all’emergenza alimentare a Gaza e ha chiesto al cosiddetto “asse della resistenza”, che comprende l’Iran, Hezbollah e gli Houthi, intensifichi gli sforzi a favore della popolazione di Gaza.


    Anche Basem Naim, capo delle relazioni politiche e internazionali di Hamas, ha parlato delle trattative, dicendo ad Al Jazeera che c’è ancora molta strada da fare.


    Ma nel mentre, la fame colpisce una quota sempre più ampia della popolazione a Gaza e anche l’ultimo ospedale ha chiuso nel nord della Striscia.


    In Libano, numerosi gli attacchi israeliani, tra cui uno in cui è stata uccisa una donna e ferita gravemente una bambina, mentre Hamas, per la prima volta da novembre, rivendica un lancio di razzi dal Libano contro due caserme israeliane.


    #gaza #palestina #israele #libano #guerra

    7 min
  • #116 - Dettagli per una tregua

    La Siria compare soltanto nelle cronache quando Israele colpisce obiettivi militari o civili in città, dimenticando che tra pochi giorni la guerra civile entrerà nel suo 14 anno e che la popolazione non ce la fa più, tra assenza di prospettive politiche e sociali e il peso delle sanzioni internazionali, che rendono impossibile accedere a beni di prima necessità, elettricità e medicine e che, anche se ufficialmente non dovrebbe essere così, limitano gravemente anche l’aiuto umanitario.


    Su questo tema segnalo una puntata del podcast di Armadilla, “Diario Siriano”: https://armadilla.coop/s02e08-siria-tra-guerra-e-sanzioni/


    Emergono i dettagli della bozza di accordo per una tregua a Gaza discussi a Parigi e riportati anche in Qatar negli ultimi giorni


    Secondo quanto riferisce Reuters, il piano include una pausa di 40 giorni di tutte le operazioni militari e lo scambio di detenuti palestinesi con ostaggi israeliani in un rapporto di 10 a 1, quindi 40 ostaggi israeliani tra cui donne, minori, persone sopra i 50 anni e malati, per 400 detenuti palestinesi


    Ma nonostante l’ottimismo del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, tutte le parti in causa ritengono che sia troppo presto per parlare di un accordo.


    Intanto in Libano il livello dello scontro resta alto dopo l’attacco israeliano su Baalbek di lunedì mattina, e la forza di interposizione ONU, UNIFIL, lancia un nuovo appello per fermare le ostilità e lasciare spazio a una soluzione politica e diplomatica.


    Un appello destinato a cadere nel vuoto.


    #gaza #palestina #israele #libano #siria #guerra

    7 min
  • #115 - L’inevitabile invasione di Rafah. Israele colpisce Baalbek

    Ieri sera Israele ha annunciato un piano per l’evacuazione dei civili palestinesi dalle zone di Gaza in cui si sono in corso le operazioni militari, senza fornire dettagli.


    Oggi riprendono in Qatar i negoziati per una tregua, ma ieri Netanyahu ha dichiarato che l’invasione di Rafah avverrà comunque.


    Nel mentre, UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ha lanciato un nuovo allarme sulla carestia che sta colpendo Gaza.


    Questa mattina intanto Israele ha lanciato attacchi aerei in Libano, nella valle della Bekaa, appena fuori dalla città di Baalbek, famosa nel mondo per le grandi rovine romane.


    Nell’attacco il primo in questa zona e molto lontano dal confine, Israele ha ucciso due membri di Hezbollah.


    Ancora una volta, siamo di fronte a una violazione delle “regole d’ingaggio” non scritte che hanno per ora evitato che il Libano entri in una guerra a piena intensità.


    #gaza #palestina #israele #libano #guerra

    7 min
  • #114 - Occupazioni di oggi e di domani

    Continua la settimana di udienze alla Corte Internazionale di Giustizia sull’occupazione israeliana dei territori palestinesi.


    Ieri è intervenuta la Cina, parlando di giurisdizione delle Nazioni Unite e di diritto palestinese all’autodifesa, mentre oggi tra gli interventi più rilevanti vanno citati quelli del Pakistan e della Norvegia.


    Intanto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha presentato il primo piano ufficiale per il futuro di Gaza dopo la fine dell’assedio.


    Secondo il piano, reso pubblico oggi, Israele manterrà il controllo di sicurezza su tutto il territorio a ovest del Giordano, comprese la Cisgiordania occupata e Gaza.


    Insomma, un piano che sembra scritto apposta per fallire e ci ricorda una volta di più che Netanyahu non è interessato a una pace o a una soluzione politica.


    E infatti più di 100 persone sono state uccise ieri a Gaza, mentre le trattative per una tregua vanno avanti a fatica al Cairo e da oggi a Parigi.


    #gaza #palestina #israele #libano #guerra

    7 min

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