Olboblo. Arte potenziale

Olboblo. Arte potenziale

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Olboblo. Arte potenziale episodes

  • OLBOBLO - 6 - Dissociazione
    Dissociazione è un’opera di Eleonora Mutto, nata a Isola della Scala (VR) nel 2001. Dissociazione è stata realizzata nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra Olboblo del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona.

    Dissociazione si trova al secondo piano di Palazzo Bertolaso, poco prima del corridoio degli oblò che collega il palazzo ai Palazzi di Lingue e Lettere. Su muro bianco sono appese una pelle che richiama sia al tatto che alla vista il tessuto epidermico umano, ed uno schermo acceso, il cui video mostra l’artista che toglie e mette addosso a sé questo strato di pelle.

    Indagando il contatto con gli altri tramite il nostro corpo, Eleonora Mutto si fa portatrice di una patologia psicologica post-traumatica: quella della dissociazione dalla realtà. L'artista costruisce sul suo corpo una seconda pelle, la quale farà da barriera tra lei e ciò che le circonda, per andare poi ad abbandonarla.

    La lettura del testo prodotto da Eleonora Mutto è a cura di Martina Cerpelloni.
    6 min
  • OLBOBLO - 5 - Fermarsi alla superficie
    Fermarsi alla superficie è un'opera di Isabella Besutti, nata a Nogara (VR) nel 1998. Fermarsi alla superficie è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra Olboblo del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona.

    Fermarsi alla superficie si compone di tre tele, ciascuna delle dimensioni di 50 x 200 cm. Le tele si susseguono appese una a fianco all’altra, in verticale. L’opera crea un parallelismo tra la corteccia degli alberi e l’epidermide umana. L’unione delle due texture, a livello semantico e a livello visivo, viene sintetizzata dal colore bianco, un colore che comunica l’annullamento, il grado zero: il punto dove tutto è stato distrutto ma dove tutto si può ricostruire. L'opera fa riferimento all’azione devastante che l’essere umano sta perpetrando al pianeta Terra, un operato che mette a rischio la sopravvivenza di tutte le specie animali e vegetali che la abitano, uomo compreso.

    È proprio Isabella Besutti, in questo audio, a presentarci la sua opera.
    3 min
  • OLBOBLO - 4 - Post-/ serie aperta
    Post-/serie aperta è un’opera di Claudia Sallustio, nata a Vicenza nel 1996. Post-/ è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra Olboblo del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona. Consiste in quattro realizzazioni di differente dimensione, realizzate con biro su cartastraccia.

    La serie sperimenta lo spazio della crescita, dell’essere qui e ora e del suo divenire. Nasce dall’interazione tra segno e supporto e si sviluppa assecondando spontaneamente le variabili che incontra. Si propaga per lenta moltiplicazione. Attraverso il processo di espansione, si configurano forme biomorfiche, antenate, primordiali. Nell’accogliere modalità d’azione sperimentali vicine a quelle fungine, dei licheni e delle muffe, il tratteggio si appropria del foglio, delle sue interazioni e ne trae nutrimento.

    La lettura del testo prodotto da Claudia Sallustio è a cura di Sabrina Ugolini.
    6 min
  • OLBOBLO - 3 - Can't you see
    Can't you see? è un'opera di Sara Zottarelli, nata a Treviso nel 2001. Can't you see? è stata realizzata nel 2022 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona ed è ora esposta presso la mostra Olboblo, che ha sede presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona.

    L’opera si presenta come un’installazione interattiva collocata in un ampio pianerottolo delle scale laterali di Palazzo Bertolaso. Di forma semicilindrica, è composta da una struttura di base su cui si adagia una rete metallica a maglia quadrata, che funge da griglia di base per una scrittura ibrida tra la natura ed il sistema Braille realizzata con fiori di ciliegio essiccati. L'opera indaga la cecità reversibile dell’uomo in relazione alla cecità irreversibile. I fiori di ciliegio, simbolo della caducità della vita, vengono utilizzati per scrivere un messaggio che tuttavia resta ignoto.

    La lettura del testo prodotto da Sara Zottarelli è a cura di Alice Bendinelli.
    5 min
  • OLBOBLO - 2 - Stock
    Stock è un'opera di Giulia Martinuzzi, nata a Venezia nel 2002. Stock è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona ed è ora esposta presso la mostra Olboblo, che ha sede presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona. Stock è un'installazione in legno, prato sintetico, resina e metallo appesa nel corridoio degli oblò al primo piano.

    In commercio il termine “stock” indica la quantità di merce in magazzino, come giacenza in deposito disponibile per la vendita, specialmente in blocco. Nel gioco delle freccette invece, il rumore del dardo che colpisce la tavola da gioco è spesso sordo e secco, simile a “Stock!”, un’onomatopea. La tavola da gioco è un manto erboso, una natura incontaminata. Le freccette sono edifici. Giocando si costruisce una città, si aumenta il capitale, si accresce la ricchezza.

    È proprio Giulia Martinuzzi, in questo audio, a presentarci la sua opera.
    3 min
  • OLBOBLO - 1 - Benvenuti alla mostra
    Benvenute e benvenuti a Olboblo, un'audioguida per l'omonima mostra Olboblo. Arte potenziale, frutto di un accordo fra l’Accademia delle Belle Arti di Verona e il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere all'interno del Progetto di Eccellenza Inclusive Humanities. Questa guida nasce non solo per accompagnarvi tra i quadri e le installazioni della mostra, quanto più per trasmettere arte, colori e sfumature a chi non le può vivere pienamente a causa di una qualche diversa abilità, in un’ottica di inclusione e accessibilità.

    In questo episodio introduttivo, Massimo Salgaro, docente del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, dialoga con Daniela Rosi, docente dell'Accademia di Belle Arti di Verona e curatrice della mostra con il collega Daniele Salvalai. Insieme presenteranno la mostra, le sue finalità, la sua nascita e come si svilupperanno le prossime edizioni.

    A seguire, grazie alla collaborazione con le artiste Isabella Besutti, Giulia Martinuzzi, Eleonora Mutto, Claudia Sallustio e Sara Zottarelli, andremo a presentare le cinque opere che compongono l'edizione 2024-2025, che sarà possibile visitare sino ad ottobre 2025.
    22 min

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Benvenute e benvenuti al canale Olboblo, nato per essere audioguida dell'omonima mostra