“Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Rinfranca l’anima mia”.
Testimonianza della figlia di FRANCESCO RIO che ha perso la vita nel novembre 1999, travolto da una lastra di vetro sul luogo di lavoro.
In una fredda mattinata d'autunno, arriva una notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire "Tuo padre ha avuto un incidente sul lavoro ... non sappiamo nient'altro". Queste sono state le terribili parole che ho dovuto sentire. I visi di chi mi raccontava ciò, parlavano da soli e li capì tutto. Sono sensazioni che non si dimenticheranno mai finché si è su questa Terra. All'età di 49 anni mio papà perse la vita in un terribile incidente sul lavoro. Mancavano quei maledetti dispositivi di sicurezza che gli avrebbero potuto salvare la vita. Un enorme cassa di vetro dal peso di 180 quintali gli si è rovesciata addosso senza dargli scampo. A lui dedichiamo questo pensiero per fargli sapere che fino ad oggi io, con mia mamma e mia sorella non ci siamo mai dimenticati di lui e che fino a che Dio vorrà ci batteremo perché queste cose non debbano più succedere.
“A te, papà e marito, morto per non farci mancare un pezzo di pane; a te che hai preferito sin da fanciullo la strada del lavoro a quella di giocare dietro ad un pallone, a te che hai costruito una famiglia ed hai permesso ciò che siamo oggi; a te che sei partito da casa stretto dal dovere, che hai svolto con onestà e dedizione totale il lavoro in cui credevi e che sei tornato a casa in una fredda bara; a te che non hai risparmiato sacrifici per la tua azienda anche nei giorni festivi; a te vittima sacrificale dell'insicurezza; a te che avrai digrignato i denti in un'espressione di dolore estremo quando hai salutato questa Terra. A te papà dobbiamo tutto”.
È vergognoso sentire ancora parlare al giorno d'oggi di migliaia di morti bianche che portano il lutto in più di 1000 famiglie ogni anno. Basta! Speriamo in un futuro migliore soprattutto per i nostri figli.
“Nel giorno di Pentecoste, Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Sappia con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso». All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?»”.