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Or


Ma cosa succederebbe se Trump attaccasse davvero la Groenlandia?
Scoppierebbe una guerra tra la Danimarca e gli Stati Uniti?
Sarebbe la fine della Nato?
Assisteremmo a un nuovo sbarco in Normandia?
Dopo le minacce di Trump, Ieri è arrivato questo annuncio: il Congress man Randy Fine ha annunciato di aver consegnato al congresso il Greenland Annexation and Statehood Ac:
il progetto di legge per l’annessione della Groenlandia.
“Il mio disegno di legge proteggerà la nostra patria, garantirà il nostro futuro economico e garantirà che l’America – non la Cina o la Russia – stabilisca le regole nell’Artico. Questo è l’aspetto della leadership e della forza americana”.
Insomma, questi fanno sul serio.
E dall’altro lato?
La reazione europea può essere sintetizzata con una parola: panico.
Perché si sa, finchè gli usa violano il diritto internazionale per rapire presidenti di paesi socialisti o fomentare rivolte in paesi antisionisti... "siamo con tutti voi!"
Ma ora che minaccia di invadere un paese dell’Unione?
Nel frattempo, i BRICS+ non se ne stanno a guardare. E in questi giorni hanno lanciato un'esercitazione navale congiunta in Sud Africa.
Dopo il Venezuela, anche in Iran USA e Israele sembrano aver tentato l’ennesimo Cambio di Regime
E di avere nuovamente fallito
Le proteste che sono iniziate lo scorso 28 dicembre sono state cavalcate dall’imperialismo a guida USA per provare a scatenare una sorta di guerra civile
Oggi però le principali strade dell’Iran venivano invase da un popolo che non ha nessuna intenzione di fare la stessa fine della Libia
ne abbiamo parlato con la docente e analista italo-iraniana Hanieh Tarkian e con un vecchio amico di OttolinaTV come Antonello Sacchetti
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Ha detto Elio Petri a proposito di Salò o le 120 giornate di Sodoma: “Torcere il naso, come molti hanno fatto, davanti alla merda di cioccolata di Pasolini senza pensare a quanta merda vera s’è mangiata nella propria vita, (…) mi sembra da schizofrenici.”
Il film di Pasolini fu sequestrato e attaccato con ferocia, come accadde a Todo modo, di Elio Petri, nel 1976, con Gian Maria Volonté nella parte di Aldo Moro.
Quando Petri morì di cancro a 53 anni, nel 1982, il delitto Moro era ancora una ferita aperta e il regista premio Oscar nel 1971 per Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto ne era considerato il mandante morale.
Due anni prima dell’omicidio da parte delle Brigate Rosse infatti, in Todo Modo Petri l’aveva involontariamente profetizzato.
Per non farsi mancare nulla, nel 1972, al controfestival della Mostra del Cinema di Venezia, Petri si era inimicato tutti, compresa la critica di sinistra, la cosiddetta – sedicente – “controcultura”, per aver descritto in modo caricaturale il sindacato legato al PCI, il partito e gli intellettuali di sinistra nel film La classe operaia va in paradiso.
“Con il mio film sono stati polemici tutti, sindacalisti, studenti di sinistra, intellettuali, dirigenti comunisti, maoisti”, disse. “Ciascuno avrebbe voluto un’opera che sostenesse le proprie ragioni: invece questo è un film sulla classe operaia”.
L’astio nei suoi confronti da parte dei gombagnih arrivò al punto che i gombagnih i suoi film li volevano letteralmente bruciare. E lo urlavano con accento tedesco.
E chi non vede il video intero brucia i film a 451 gradi fahrenheit.
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Sono il più grande pericolo per la razza umana.
Ma almeno le cose non sono mai state così chiare.
Nel giro di 15 giorni gli Stati Uniti hanno:
aggredito il Venezuela rapendone il presidente,
sequestrato illegalmente delle petroliere in stile pirati,
interrotto le trattative con la Russia per l’Ucraina,
dichiarato di voler aumentare le spese militari da 1000 a 1500 miliardi di dollari l’anno, e infiltrato insieme a Israele agenti dei servizi segreti in Iran per destabilizzare il governo e preparare un nuovo attacco.
E indovinate che fine farà la Groenlandia?
Ma No!
Perchè ci penserà l’Europa a impedirglielo! (ahah)
Ma il problema non è Trump..
Questo è quello che gli Stati Uniti sono da 80 anni.
Un impero governato da un manipoli di oligarchi disposti a distruggere paese e ad affamare le popolazioni che non si piegano ai loro voleri.
Quanto meno Trump è onesto:
lo dice apertamente, e per questo tutti i nostri filo americani di casa sono nel panico.
Immaginate la redazione di Repubblica:
"ti prego Trump dì qualcosa sui diritti umani e la democrazia!"
"o almeno qualcosina sulla difesa dell’occidente!
sennò adesso come vi pariamo il culo!?!?"
Ma la verità è questa:
l’antiamericanismo dovrebbe diventare per la nostra generazione quello che l’antifascismo è stato per i nostri nonni e bis nonni.
Conservatori liberali socialisti, tutti uniti per liberare il continente dal tiranno e da tutti quelli che ci collaborano.
YANKEE GO HOME!!
Di tutto questo e tanto altro abbiamo parlato con uno di più lucidi intellettuali italiani, professore di filosofia morale Andrea Zhok
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Mi sa tanto che Putin questa faccenda del Venezuela e degli assalti alla flotta fantasma non l’ha presa proprio benissimo
E stanotte se ne sono accorti anche in Ucraina
Anzi, quasi in Polonia
Per la prima volta un Oreshnik è piombato su Leopoli, ad appena una settantina di chilometri dai confini dell’UE
Nel frattempo, una selva di droni lasciava Kyev al buio
Come è rimasto al buio anche l’internet iraniano
Dove i terroristi filo israeliani stanno cercando di trasformare delle proteste pacifiche, e legittime, in una guerra civile, che obblighi Washington a intervenire con le maniere forti
Un po’ come sta facendo in casa sua dove, dopo aver sparato in faccia a una donna disarmata, l’ICE continua a seminare il terrore con due nuovi feriti a cazzo in Oregon
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Ci sono tantissime cose che non tornano nell’attacco statunitense alla petroliera battente bandiera russa avvenuto ieri, in acque internazionali.
Secondo diversi analisti stiamo parlando della più grave crisi diretta tra Russia e Stati uniti da Berlino 1961 e dalla crisi missilistica di Cuba.
E quindi diventa difficile pensare che due superpotenze rischino di far scoppiare una guerra e mobilitino sottomarini nucleari per un’imbarcazione arrugginita e, a quanto affermato ufficialmente, vuota.
Per questo, c’è già chi come Osint Intuite parla di un presunto carico segreto che la petroliera "marinera" avrebbe trasportato.
Non petrolio.
Ma armi, tecnologie, o uomini, sui quali gli Stati Uniti volevano mettere le mani.
Negli scorsi giorni poi sono arrivate notizie di bombardamenti russi su aziende americane in Ucraina e di nuove sanzioni che il regime di Washington sarebbe pronto a mettere su Mosca.
E se ci metti dentro anche l’attacco ad un alleato russo come il Venezuela, tutto fa pensare non solo che i rapporti tra Trump e Putin potrebbero essersi definitivamente rotti, ma che e la terza guerra mondiale a pezzi sembra essere davvero passata al livello successivo.
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"Italiani pezzi di merda".
È questo che avranno pensato i venezuelani che hanno letto l’imbarazzante nota della Meloni a commento del terrorismo statunitense nel loro paese.
E non solo loro.
Perché nessuno sul pianeta terra al di fuori forse di Netanyahu e Milei si è spinto a tanto per legittimare “l’operazione difensiva di Trump” contro Caracas, per citare le imbarazzanti parole di Palazzo Chigi.
Nemmeno lo stesso Trump, che come sapete ha parlato senza troppi fronzoli di missione di conquista dei pozzi petroliferi venezuelani.
Poveri noi...Siamo arrivati al punto che persino la nostalgicissima Marine le Pen ci ha dato una lezione di diritto internazionale e anti-imperialismo smarcandosi dal terrorismo USA.
E la tragedia diventa farsa quando ci spostiamo sul dossier Groenlandia, sulla quale Trump in questi giorni è tornato a puntare i propri appetiti colonialisti dichiarando che la regione, con le buone e con le cattive, passerà all’amministrazione americana.
La UE adesso invoca la l'inviolabile sovranità danese e il "diritto internazionale" a difesa dell'isola (sic).
Ma non appena Trump passerà ai fatti si riallineeranno come sempre?
Buono Spuntino!
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Forrest Trump inaugura l’anno col botto, promettendo un 2026 di tarantelle e colpi di scena
ma l’operazione terroristica Absolute Resolve che ha portato al sequestro illegale di un capo di stato, è più una dimostrazione di forza, o di debolezza?
dopo l’operazione militare, Trump sembra aver scaricato malamente peCorina Machado, che a quanto pare sta simpatica solo a Saviano e alla Boldrini. Volevano fare un regime change e hanno fallito? oppure il piano è sempre stato semplicemente di provare a imporre al legittimo governo venezuelano determinate condizioni, in particolare per quanto riguarda concessioni petrolifere, terre rare e rapporti con altre potenze ostili?
e ancora: l’operazione militare è stato uno spettacolare spot per ribadire il primato militare USA, oppure una patetica rappresentazione teatrale imbastita con la collaborazione di pezzi di establishment venezuelano pronti a sacrificare il capo per salvarsi le chiappe?
e infine: questo atto di forza spingerà la Cina a cambiare strategia e a riconoscere che al bullismo yankee si deve rispondere con le maniere forti, aumentando il sostegno politico e militare agli alleati, oppure Pechino lo leggerà come un ulteriore dimostrazione di debolezza, e continuerà a stare sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere dell’Impero USA?
sono tutte domande molto complesse, che per trovare una risposta esaustiva richiederanno tempo
nel frattempo però per chiarirci le idee ne abbiamo parlato con l’analista militare preferito dal popolo del web: il sempre lucidissimo e impeccabile Gianandrea Gaiani, gionralista, saggista e direttore di analisi difesa
BUONA VISIONE
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Il nome Checco Zalone deriva dall’espressione dialettale barese “Che cozzalone”. Cozzalone significa “tamarro”, “ignorante”.
Ma prima di approfondire, una notizia importante: vi sembrerà strano ma anche se ho deciso di fare una puntata su Zalone i suoi film li ho visti tutti. Anche l’ultimo: "Buen Camino"!
Seconda notizia: nel momento in cui scrivo e registro la puntata su Checco Zalone, il suo film, il sesto, ha incassato quasi 35 milioni in meno di una settimana. Tra i film italiani che hanno incassato di più nel 2025 ci sono "La vita va così" di Riccardo Milani: 7 milioni. E "Io sono la fine del mondo", di Angelo duro: 3 milioni. L’ultimo Moretti, "Il sol dell’avvenire", 4 milioni.
Terza notizia: la sinistra, rappresentata da un fine intellettuale dei nostri giorni, Lorenzo Tosa, ha affermato che i film di Zalone prendono in giro quei boccaloni, ignoranti, razzisti, omofobi, truffaldini, cialtroni, pigri e bugiardi degli elettori corteggiati dalle destre.
Quarta notizia: la destra ha detto che Zalone “esprime in pieno la filosofia positiva, generosa, anticomunista, moderata, serena di Berlusconi e Forza Italia”.
E chi non vede il video interNO ASPE’! È appena arrivata una quinta notizia: da Cazzullo, Zalone ha dichiarato di aver votato, negli anni: prima Berlusconi, poi Renzi, poi il PD.
Perciò, ecco la verità: Zalone ha iniziato a votare a destra e si è spostato sempre più a destra.
E chi non ascolta questa nuova puntata di Desaparecinema per intero è un cozzalone
Odifreddi VERSUS Parenzo.. Spesso al professore di matematica più famoso d’Italia capita di subire delle vere proprie imboscate nei programmi del Mainstream. E sicuramente lo avrete visto anche voi qualche volta a LaSette provare inutilmente a fare dei pacati ragionamenti...Ad esempio su come si poteva evitare di far morire un milione di essere umani in Ucraina o di far collaborare attivamente il nostro governo all'ennesimo genocidio. Inutilmente, dicevamo. Perché una delle armi usate dai cani da guardia delle elitè euro-atlantiche contro chi sa argomentare e rischia di mostrare che "il re è nudo", è quello di interromperlo continuamente o buttarla clamorosamente in caciara con affermazioni deliranti o puri no-sense. Ma parenzi a parte, in questa splendida intervista con il prof che vi proponiamo come regalino per il primo dell’anno, abbiamo affrontato una questione che inevitabilmente a noi di Ottolina tv ci sta particolarmente a cuore: cioè quella della funzione sociale dei giornalisti e degli intellettuali asserviti che popolano la nostra "grande informazione". Come ci ha confermato anche Odifreddi, sbarazzarci di loro, prima ancora che dei politici che rappresentano, è oggi come non mai una questione di guerra o di pace, di vita o di morte... e proprio per questo OttolinaTv è nata e ha bisogno del tuo aiuto per costruire un vero e proprio media libero e indipendente che torni a fare veramente informazione in questo paese
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