Paccasassi - Marche

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Paccasassi - Marche episodes

  • Le sedie solitarie del Cardeto
    Dal Parco del Cardeto, il panorama avvolge tutto il Golfo di Ancona, il centro città, i colli intorno e il mare aperto, con le falesie a strapiombo sull'acqua.
    Ancona, come tutte le città di mare, deve nascondere due anime: una vivace, aperta e accogliente, l’altra più riservata e solitaria, sulla difensiva, molto discreta.
    Rimango allora piacevolmente sorpresa da ciò che trovo nei punti panoramici, lungo il sentiero del Parco del Cardeto. Non ci sono panchine, per sedersi in compagnia a chiacchierare ma, sedie singole.
    Esiste per tutti un momento, in mezzo alla natura o davanti alla bellezza di uno scenario, in cui si ha bisogno di staccarsi dalla realtà e perdere il proprio sguardo e il pensiero all’orizzonte. Mantenendosi in un tempo sospeso, che non contempla necessariamente il chiacchiericcio di fondo quotidiano.
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  • Il Vecchio Faro
    4 secondi di luce tenue, un lampo di luce bianca, 45 secondi di attesa… per più di 100 anni, dal 1860, in questo modo il vecchio faro ha protetto le rotte di chi navigava verso il Golfo di Ancona.
    Eretto su un dirupo scosceso, a picco sul mare, il Vecchio Faro è stato attivo fino al 1965. Montava già lenti Fresnel, inventate da appena trent'anni.
    Papa Pio IX voleva un "osservatore magnetico". Perché così sono i fari, magnetici. Grazie a quella luce intermittente, che sembra riprodurre i sospiri di chi cerca ossigeno, nel mare della notte e della vita.
    Dall'alto del Vecchio Faro di Ancona, si ammira il panorama sulla città e su tutto il Golfo.
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  • Il Vecchio Faro
    4 secondi di luce tenue, un lampo di luce bianca, 45 secondi di attesa… per più di 100 anni, dal 1860, in questo modo il vecchio faro ha protetto le rotte di chi navigava verso il Golfo di Ancona.
    Eretto su un dirupo scosceso, a picco sul mare, il Vecchio Faro è stato attivo fino al 1965. Montava già lenti Fresnel, inventate da appena trent'anni.
    Papa Pio IX voleva un "osservatore magnetico". Perché così sono i fari, magnetici. Grazie a quella luce intermittente, che sembra riprodurre i sospiri di chi cerca ossigeno, nel mare della notte e della vita.
    Dall'alto del Vecchio Faro di Ancona, si ammira il panorama sulla città e su tutto il Golfo.
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  • Cammini Lauretani
    Tutte le strade portano a Roma, tanti percorsi conducono a Loreto. Sono i cosìdetti Cammini Lauretani e, secondo un censimento, ne risultano almeno 4000. Partono da diversi stati europei ma anche dall’Asia e dall’Africa.
    Nel tempo, i pellegrini hanno tracciato sentieri, camminando tra diversi luoghi di culto. Hanno creato legami e memorie attorno ad un’unica meta: la Santa Casa di Loreto. Già dal Medio Evo, risultano pellegrinaggi tra Assisi e Loreto, lungo la principale Via Lauretana. 160 chilometri divisi in tappe tra conventi, monasteri, locande e luoghi di ristoro fisico e spirituale.
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  • Cammini Lauretani
    Tutte le strade portano a Roma, tanti percorsi conducono a Loreto. Sono i cosìdetti Cammini Lauretani e, secondo un censimento, ne risultano almeno 4000. Partono da diversi stati europei ma anche dall’Asia e dall’Africa.
    Nel tempo, i pellegrini hanno tracciato sentieri, camminando tra diversi luoghi di culto. Hanno creato legami e memorie attorno ad un’unica meta: la Santa Casa di Loreto. Già dal Medio Evo, risultano pellegrinaggi tra Assisi e Loreto, lungo la principale Via Lauretana. 160 chilometri divisi in tappe tra conventi, monasteri, locande e luoghi di ristoro fisico e spirituale.
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  • Metti una Rocca sulla rupe
    7000 fiorini, la cifra che doveva il Papa Niccolò V al Comune di Ancona. Nel 1454 il pontefice, anziché sganciare moneta, preferisce cedere, alla giurisdizione anconetana, il borgo di Offagna. Così, dopo tutte le lotte tra Osimani e Anconetani, proprio per la conquista di quel territorio, Ancona ottiene facilmente quelle terre. Viene eretta una Rocca, in soli due anni di lavoro, sopra quello che rimane del precedente castello. Un Podestà viene mandato ad abitare nel nuovo edificio. E, di sicuro, ha goduto di un panorama invidiabile.
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  • Testa sulle spalle, avercela!
    “Mi raccomando, testa sulle spalle”, è una frase che si dice, per premura, per affetto, buonsenso ma non vale per tutti.
    La testa, per tenersela sulle spalle, bisogna avercela!
    Sono in dodici invece che, ad Osimo, la testa non ce l’hanno, da secoli. Sono dodici statue romane, tutte acefale. Si trovano nell’atrio del Comune di Osimo, il palazzo quattrocentesco dei Priori e, sulla mancanza della loro testa sono state fatte diverse ipotesi.
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  • Testa sulle spalle, avercela!
    “Mi raccomando, testa sulle spalle”, è una frase che si dice, per premura, per affetto, buonsenso ma non vale per tutti.
    La testa, per tenersela sulle spalle, bisogna avercela!
    Sono in dodici invece che, ad Osimo, la testa non ce l’hanno, da secoli. Sono dodici statue romane, tutte acefale. Si trovano nell’atrio del Comune di Osimo, il palazzo quattrocentesco dei Priori e, sulla mancanza della loro testa sono state fatte diverse ipotesi.
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  • Vagabonda convinta
    Garcia Marquez l’ha definita una “vagabonda convinta” eppure la fisarmonica una casa ce l’ha, è il paese di Castelfidardo.
    Castelfidardo è la patria della fisarmonica. E' possibile ammirarne numerosi esemplari, nel Museo Internazionale dedicato a questo strumento, alla sua storia e al suo sviluppo, negli anni e nel mondo.
    Il Museo espone più di 300 esemplari, tra pezzi unici e strumenti provenienti da altri paesi europei. C’è un organo portativo, considerato l’antenato della fisarmonica e realizzato su un progetto di Leonardo da Vinci. Ma anche uno dei bandoneon di Astor Piazzolla e la partitura originale di Adios Nonino.
    La fisarmonica appare ingombrante ma è armoniosa allo stesso tempo. Come le note che escono con il suo respiro. Raccontano di una dolente nostalgia, che si nasconde da sempre tra le pieghe del mantice e dell'animo umano.
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  • Un castello del Duemila
    Esiste il castello del Duemila? Sì, è il Castello Màlleus, nelle campagne di Recanati.
    Sede dell'Antica Bottega Amanuense, è lo Scritptorium più grande del mondo.
    La struttura è stata creata rispettando le regole moderne dell'ingegneria civile ma anche le regole della Geometria Sacra e quelle utilizzate per costruire le grandi Cattedrali.
    L'edificio è orientato esattamente a 21 gradi a est, per avere un'illuminazione delicata e diffusa tutto il giorno.
    Gli amanuensi realizzano prodotti e mano, nel rispetto della antiche regole per mantenere l'arte della bella scrittura: la calligrafia.
    Un ambiente originale ed unico, in cui passato e futuro creano un'atmosfera di quiete e concentrazione, nel rispetto di un lavoro di alta precisione e bellezza.
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Paccasassi è un viaggio nella Riviera del Conero. Alla ricerca delle bellezze naturali ma anche storiche, culturali ed enogastronomiche di questo tratto di costa marchigiana.