pagine di letteratura

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pagine di letteratura episodes

  • L'accademia italiana vista da Cesare Cases
    “Correva l'anno 2020 molti ministri si erano succeduti alla pubblica istruzione. Sotto Lucio Lombardo Radice era stata introdotta una facoltà mista di marxismo e teologia, ma poi dichiarata superflua, superata ogni ideologia, essa era stata soppressa insieme alle altre facoltà umanistiche”. Così inizia l'apologo graffiante scritto nel 1977 da Cesare Cases e pubblicato sui Quaderni piacentini. Un racconto di semifantascienza dedicato all'accademia italiana, letto e riscoperto dal critico letterario Alberto Cavaglion nell'ultima puntata di pagine di letteratura.
    40 min
  • Alberto Savinio, una nuova enciclopedia
    “L'enciclopedia è un osservatorio molto particolare. Consente di vedere e capire che cosa in un determinato momento storico un intellettuale sapeva racchiudere nelle poche righe di una voce, ad esempio in quella riguardante gli ebrei. Riguardo al posto che gli ebrei dovrebbero avere, o non dovrebbero avere in una determinata società”, spiega il critico letterario Alberto Cavaglion nella nuova puntata di pagine di letteratura. Una puntata dedicata proprio all'enciclopedia e in particolare a quella, molto originale e voluminosa, firmata da Alberto Savinio. “Una enciclopedia molto diversa da quelle che siamo abituati a maneggiare di solito”.
    38 min
  • Fölkel tra poesie e identità ebraica
    “Se non sei mordace è inutile che mostri i denti”. Era uno dei detti preferiti di Ferruccio (Fery) Fölkel, scrittore e poeta triestino, di cui quest'anno ricorrono i cento anni dalla nascita. “Un uomo che i denti li mostrava in modo spietato. Con tutti, anche con gli amici più cari”, racconta Alberto Cavaglion, riprendendo in mano, per la nuova puntata di pagine di letteratura, il libro di Fölkel Monade: 33 poesie del giudeo.
    30 min
  • Heinrich Böll e il suo spietato "Dov'eri, Adamo?"
    "Dov'eri, Adamo?" dello scrittore tedesco Heinrich Böll, pubblicato per la prima volta nel 1951, torna oggi nelle librerie italiane in una nuova edizione. E il critico Alberto Cavaglion, nell'ultima puntata di pagine di letteratura, spiega perché sia una lettura importante per quanto molto difficile da affrontare. “È un romanzo con una struttura a spirale che finisce con l'inghiottire il lettore dentro una morsa tremenda. - spiega Cavaglion - È una condanna spietata della guerra, fatta con un occhio aspro, terribile, che non nasconde nulla, che mette in evidenza gli aspetti più crudeli dell'animo umano. E racconta la vicenda sentimentale di un soldato tedesco che, nell'ultimo periodo della seconda guerra mondiale, vive la ritirata del Terzo Reich dal fronte orientale. Da una non identificata città ungherese dove assiste alla deportazione degli ebrei locali. Soprattutto segue le vicissitudini di una ragazza di cui si era innamorato”.
    26 min
  • Lo squalo magico di Dino Buzzati
    Il colombre è una squalo misterioso e magico, nel solco della tradizione biblica. Guai a vederlo sulla scia della propria barca: il destino della persona presa di mira sarà segnato. E così accade a Stefano, protagonista del libro di Dino Buzzati intitolato proprio Il colombre. Un libro che racconta la quotidianità enigmatica e inquietante, l'indecifrabilità del destino umano. Un libro che si adatta a questo strano tempo, come spiega il critico letterario Alberto Cavaglion nell'ultima puntata di pagine di letteratura.
    19 min
  • Il naso di Cyrano de Bergerac
    "Aveste avuto, altronde, l'ingegno così fino / da potermi al cospetto dell'inclita brigata / servirmi tutti i punti di questa cicalata, / non ne avreste nemmeno la metà proferito / del quarto d'una sillaba, ché, come avete udito, / ho vena da servirmeli senz'alcuna riserva, / ma non permetto affatto che un altro me li serva". Così si conclude il famoso monologo sul naso del Cyrano di Edmond Rostand, interpretato in Italia magistralmente da Gigi Proietti. A questo celebre testo il critico letterario Alberto Cavaglion dedica l'ultima puntata di pagine di letteratura, tracciando un collegamento tra il monologo e la cultura ebraica.
    20 min
  • Marina Jarre, sulle tracce del padre
    Nell'Europa post 1989, Marina Jarre parte da Torino assieme al figlio. Destinazione Lettonia, patria del padre scomparso di cui vuole scoprire il destino. Un viaggio raccontato nel libro Ritorno in Lettonia, al centro della nuova puntata di pagine di letteratura con il critico Alberto Cavaglion.
    26 min
  • Il fascismo ci tolse Emanuele Artom
    “Il fascismo non è una tegola cadutaci per caso sulla testa; è un effetto della apoliticità e quindi della immoralità civile del popolo italiano. Se non ci facciamo una coscienza politica non sapremo governarci, e un popolo che non sa governarsi cade necessariamente sotto il dominio straniero, o sotto la dittatura di uno dei suoi”, scriveva nel suo celebre Diario il partigiano ebreo torinese Emanuele Artom, catturato sulle montagne piemontesi e ucciso, a soli 28 anni, dai nazifascisti nel marzo del 1944. A lui è dedicata l'ultima puntata di pagine di letteratura, in cui il critico Alberto Cavaglion ricorda quanto la lucidità e le idee di Artom avrebbero potuto dare all'Italia della ricostruzione.
    31 min
  • Augusto Segre e l'autobiografia da riscoprire
    "Un libro che mette in scena, come fosse un copione teatrale, figure simboliche e tra loro contraddittore dell'ebraismo del Novecento”. Così il critico letterario e storico Alberto Cavaglion descrive l'autobiografia di Augusto Segre, “Memorie di vita ebraica: Casale Monferrato-Roma-Gerusalemme, 1918-1960”. Libro al centro della nuova puntata di pagine di letteratura, che, aggiunge Cavaglion, è “molto difficile da trovare oggi e questa è l'occasione per fare un appello affinché possa essere ristampato. Sarebbe un servizio per la comunità".
    31 min
  • L'Elogio dell'imperfezione di Rita Levi-Montalcini
    “Al di là dei grandi meriti scientifici, vi è anche nascosto in Levi-Montalcini un grande talento narrativo, una grande capacità di scrittura. Una verve letteraria tipica di una stagione ebraica novecentesca che ha dato molti frutti strepitosi”. In questo caso, il frutto strepitoso di cui parla il critico Alberto Cavaglion, è Elogio dell'imperfezione della celebre scienziata Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, al centro della puntata di oggi di pagine di letteratura. Un libro, introdotto dal bellissimo ritratto narrativo di Torino firmato dal pittore Giorgio De Chirico, in cui la scienziata racconta sia le sue scoperte sia i propri legami famigliari, in particolare quello con sorella gemella Paola.
    38 min

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Da "Gli aquiloni" di Romain Gary a "Mario e il mago" di Thomas Mann, nella rubrica "pagine di letteratura" ogni puntata il critico letterario Alberto Cavaglion racconta alla redazione di Pagine…