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Bentrovati per la nostra nuova puntata della trasmissione tax talks, il podcast in cui si incontrano i maggiori esperti italiani di fiscalità per discutere di novità, opportunità e interpretazione della norma tributaria.
E’ con noi oggi il dott. Mario Tenore, dottore di ricerca in diritto tributario (cum laude) presso la Seconda Università di Napoli, specializzato in fiscalità delle persone fisiche e fiscalità dello Sport, è spesso invitato a docenze in seminari e conferenze su tematiche fiscali nazionali e internazionali.
Al dott. Tenore chiediamo nel podcast:
1. Uno degli obiettivi fissati dal Governo nella legge delega relativamente alla prossima riforma fiscale è quello di rivedere, in modo organico, la disciplina della residenza delle persone fisiche. Secondo te, dove occorre intervenire? Come rivedresti i criteri attualmente previsti dalla disciplina interna?
2. Oggi grazie a regimi di attrazione, assistiamo al fenomeno della relocation in ingresso. Le regole sulla residenza fiscale andrebbero riviste anche in quest’ottica (dunque non più solo nell’ottica dell’esterovestizione del contribuente italiano che si trasferisce all’estero)?
3. Ovviamente non è ipotizzabile una riforma delle attuali tie-breaker rules che non sembra tra le priorità a livello internazionale, ma secondo te si tratta di una disciplina obsoleta?
4. Visto che dovremmo essere alle porte di una riforma, qualche altro suggerimento per il nostro legislatore?
Ben trovati a tutti.
Sono Paolo Gaeta e questa è il podcast Tax Talks, una serie di trasmissioni giunte ormai al secondo anno di vita in cui si parla di novità fiscali con i maggiori esperti italiani di diritto tributario.
Oggi è con noi una persona molto nota nel mondo dei tributi e delle imprese, nato a Napoli classe 65, segno zodiacale Leone, dottore commercialista prima, anche avvocato poi e da oltre trent’anni professore ordinario di diritto tributario presso l’Università statale di Milano, il professore Giuseppe Marino.
Bentrovato Giuseppe!
Giuseppe oggi parliamo del libro che hai curato dal titolo Corporate Tax Governance, un testo che si occupa dei modelli di gestione del rischio fiscale societario in chiave interdisciplinare e si propone di suggerire soluzioni, sia operative che de iure condendo, con l’obiettivo di allineare il sistema tributario italiano alle best practice internazionali.
Paolo Gaeta
Bentrovati sono Paolo Gaeta e questa e una nuova puntata della nostra trasmissione podcast Trust Talks che oggi dedichiamo alle successioni internazionali.
La nostra ospite è l’avv.tessa Martina Moscardi esperta in pianificazione della successione e protezione del patrimonio familiare. Martina ha una vasta esperienza in strumenti di protezione patrimoniale, con particolare attenzione alle tematiche cross-border. E’ Senior Counsel presso lo studio Caldara & Associati e si occupa di consulenza ed assistenza in tema di Trust ed Estate planning. È membro dell’associazione di esperti di trust STEP Italy e ricoprendo diverse cariche associative oltre ad essere docente a master su tematiche di passaggio generazionale, successioni e strumenti di protezione.
Martina, bentrovata e grazie per aver accettato l’invito al podcast Trust Talks.
Ti occupi di trust da tempo ed hai approfondito in questi anni diversi aspetti di diritto civile della pianificazione patrimoniale, oggi in particolare tratteremo assieme di un tema che per la fisionomia delle strutture familiari moderne, diventerà sempre più ricorrente: le successioni transfrontaliere ed infatti il titolo che abbiamo scelto per la trasmissione è: “Le successioni crossborder dentro e fuori dal perimetro della legislazione dell’Unione Europea”.
Grazie all’avvocato Martina Moscardi, senior Counsel at Caldara & Associati per aver partecipato a questa puntata della trasmissione Trust Talks sulle successioni transfrontaliere e vi ricordo che i nostri podcast sono ascoltabili sul sito studiogaeta.com e su tutte le principali piattaforma streaming.
Paolo Gaeta
Ben trovati a tutti i nostri ascoltatori, questa di oggi è una trasmissione molto interessante della serie Tax Talks. In Italia si avvicina a grandi passi la riforma fiscale, attesa da molti anni sembra ormai in dirittura d’arrivo e comporterà diverse novità, speriamo in meglio, nel rapporto tra contribuente ed erario. Un rapporto che ha bisogno di essere recuperato iniziando a puntare su riforme che siano innovative, ma soprattutto che dimostrino di essere efficenti.
Oggi in particolare ci dedichiamo ad alcune novità che riguardano la riscossione coattiva e ne parliamo con un tributarista davvero molto esperto. Il nostro ospite di oggi è Luigi Lovecchio, professore dell’Università di Roma Tre, – Esperto in Fiscalità che da anni scrive di materie tributarie sul Bollettino tributario d’informazioni, sulle riviste del gruppo Maggioli, la Rivista di Diritto Tributario Internazionale, ma soprattutto è una firma molto impegnata in pubblicazioni, corsi e convegni de Il Sole 24 Ore.
Caro Luigi, bentrovato nella nostra trasmissione podcast Tax Talks che si occupa di novità fiscali con particolare attenzione a quelle che riguardano il wealth management.
Oggi parliamo di alcuni aspetti in particolare della riforma fiscale che è ormai prossima in Italia. Cercheremo assieme di capire come cambieranno alcune modalità di riscossione.
Sappiamo che lo Stato italiano ha molte difficoltà ad incassare i propri crediti… Ma ci
Puoi spiegare i criteri proposti dalla nuova legge delega fiscale per rafforzare le operazioni di recupero coattivo dell’agente della riscossione?
Qual è il processo attuale per il pignoramento diretto di conti di terzi, e quale è la critica sollevata dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione riguardo all’aggiornamento dell’archivio dei dati finanziari?
Cos’è la dichiarazione stragiudiziale di terzi, e come possono le banche collaborare con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione tramite la dichiarazione stragiudiziale per razionalizzare e automatizzare il pignoramento dei conti bancari?
Potresti spiegare come le modifiche proposte nella legge delega per estendere l’efficacia del titolo esecutivo e dell’intimazione di pagamento accelereranno le azioni di recupero forzoso dell’agente della riscossione? Ci puoi dire cosa dovremmo aspettarci per il futuro e qualche consiglio ai contribuenti?
Grazie a l.l. per il tempo dedicatoci nella puntata di oggi della Tax Talks sulle novità della riforma fiscale in particolare su alcune novità della riscossione. Vi ricordo che questa e le altre tax talks potrete ascoltarle sulle principali piattaforme streaming.
Oggi parliamo di imposte di successione e di interposizione dei redditi.
Argomenti che fino ad ora non sono entrati in contatto, ma che l’Agenzia delle Entrate nell’ambito del trust, sostiene siano tra loro in qualche modo correlati.
L’applicazione delle imposte indirette ai trasferimenti di beni al trustee ed a quelli successivi che il trustee compie a favore dei beneficiari è argomento che è stato oggetto di una circolare dell’Agenzia delle Entrate nel 2022, la n.34, che in particolare contiene un breve passaggio che riguarda le imposte di successione ed i casi in cui il trust è interposto.
Quindi, fattispecie per le quali vi siano i presupposti che giustificano una riallocazione dei redditi dal trust, che fisiologicamente li deve dichiarare, al disponente o beneficiario.
Un meccanismo che riqualifica la titolarità della fonte dei redditi in capo ad un soggetto diverso, nel nostro caso il disponente, da quello che è proprietario dei beni che producono quei redditi, nel nostro caso il trustee.
Ma secondo l’Agenzia delle Entrate, questo fenomeno tipicamente relativo alle imposte sui redditi, porta delle conseguenze anche per le imposte di successione, che non sono imposte sui redditi.
Infatti l’Agenzia delle Entrate nella circolare 34 2022 ed in una risposta ad interpello del 2023 sostiene che l’interposizione ha effetti anche sulle imposte di successione con conseguenze mai prese in considerazione e molto anomale della quale oggi tratteremo in questa puntata della nostra serie podcast Trust Talks con il notaio Daniele Muritano.
Daniele è un esperto di trust ed è anche un autore di un documento pubblicato dall’Ordine dei Notaio proprio su questo tema.
Benvenuti a Trust Talks, la serie di podcast dello Studio Paolo Gaeta dedicata a temi di attualità e di interesse per il mondo degli affari. Nel nostro episodio di oggi, parleremo di un argomento di grande rilevanza: l’equilibrio di genere e la buona governance come chiave del successo aziendale.
Negli ultimi anni, sempre più imprese si sono impegnate a promuovere l’inclusione e la diversità all’interno del proprio organigramma, riconoscendo l’importanza di una leadership inclusiva e di un ambiente di lavoro che favorisca la parità di opportunità.
Ma perché l’equilibrio di genere e la buona governance sono così importanti per il successo aziendale? Quali sono i benefici che possono derivare da una maggiore diversità in azienda? E quali sono le sfide e le opportunità che si presentano lungo il percorso?
Ne parleremo insieme ad una donna esperta di questi temi, l’avvocato Roberta Crivellaro per cercare di dare risposte concrete e di condividere buone pratiche e esperienze di successo.
Vi ricordo che le nostre Trust Talks possono essere ascoltate sul portale studiogaeta.com oppure sulle principali piattaforme streaming.
Bentrovati nel podcast dello studio paolo gaeta della serie Tax Talks, dove parliamo di fiscalità delle persone fisiche e delle aziende.
Nel podcast di oggi parleremo di minacce cibernetiche alla conservazione dei dati aziendali, di come devono essere affrontate dalle aziende e come devono essere trattate, anche fiscalmente, le somme che ci si trovasse obbligati a pagare.
Ne parliamo con due ospiti, l’ingegnere Pierluigi Paganini ed il dott. Fabio Lancellotti.
Pierluigi Paganini è un esperto di sicurezza informatica e consulente in materia di sicurezza, noto per il suo lavoro di ricerca e analisi sulle minacce informatiche e sulla cyber security. Ha scritto diversi libri ed è il fondatore di SecurityAffairs, un popolare blog sulla sicurezza informatica che offre informazioni e notizie sulla sicurezza informatica e sui problemi di privacy a livello globale.
Fabio Lancellotti è un dottore commercialista che si occupa di consulenza strategica ed ha una particolare competenza sugli aspetti aziendali che sono impattati dalla cybersecurity.
Benvenuti al podcast della serie Trust Talks dello studio Paolo Gaeta in cui trattiamo argomenti di protezione e pianificazione patrimoniale. Una nuova frontiera della protezione del patrimonio è oggi quello dei digital assets, ma più in generale della protezione dell’azienda di famiglia da attacchi che possono danneggiare le imprese e la vita privata della famiglia.
Nell’era digitale odierna, la sicurezza informatica è più importante che mai. Man mano che le aziende continuano a spostare le proprie operazioni online, devono affrontare un numero crescente di minacce alla sicurezza che possono mettere a rischio le informazioni sensibili. In questo podcast esploreremo le tendenze, le sfide e le best practice più recenti nella sicurezza informatica aziendale.
Che tu sia un imprenditore, un professionista IT o semplicemente interessato all’argomento, questo podcast introduce e analizza aspetti del mondo della sicurezza informatica per proteggere la tua azienda dalle minacce informatiche.
Oggi per la nostra trasmissione Trust Talks è con noi Daniele Muritano, classe ’64 è Notaio in Empoli.
Daniele è autore di circa cento pubblicazioni molte delle quali sugli strumenti di destinazione patrimoniale ed il trust che appaiono sulle principali riviste di diritto italiane; ha più volte partecipato alla redazione dei documenti di studio del Consiglio Nazionale del Notariato.
È socio dell’associazione che a livello internazionale riunisce esperti di trust con sede a Londra denominata STEP.
Ciao Daniele e grazie per essere qui con noi oggi in questa nuova puntata della nostra trasmissione podcast dedicata al mondo dei trust.
1) Qualche giorno fa è stata pubblicata una nuova Circolare dell’Agenzia delle Entrate sulla qualificazione tributaria dei trust, occupiamoci in questa trasmissione in particolare delle imposte indirette, ci vuoi dire qual è il contesto in cui si inserisce questa nuova interpretazione di prassi?
2) Le scelte compiute dall’Agenzia sono aderenti alle sentenze della Cassazione secondo il principio di nomofiliachia, oppure ne differiscono ed in che cosa?
3) Quali sono le tue previsioni di studioso ed operatore del diritto circa i risvolti concreti dei principi espressi nella Circolare, quali sono le criticità applicative, con qualche esempio e cosa prevedi per i prossimi anni, vista l’ormai assenza cronica del legislatore su questi punti?
Studio Paolo Gaeta
Napoli – Milano -Tel Aviv
Oggi incontriamo una persona con doti professionali, accademiche e personali non comuni, professore al King’s College di Londra, giudice della Corte per i Trust di San Marino, solicitor in Inghilterra, Svizzera e British Virgin Island, partner dello studio legale internazionale con sede a Londra, Mishcon de Reya, è con noi oggi il prof. In diritto dei trust avv.to e giudice Filippo Noseda.
Con lui parleremo della Convenzione dell’Aja sul riconoscimento dei trust e delle modifiche con le quali la Convenzione potrebbe doversi misurare per assecondare un mondo, quello dei trust, che è tanto cambiato dal 1985, anno della sua sottoscrizione, ad oggi.
Prof. Filippo Noseda buon giorno, è grazie per partecipare a questa trasmissione della serie Trust Talks.
I Domanda
Andiamo subito al dunque: la Convenzione sul riconoscimento dei trust firmata all’Aja a luglio del 1985 e per quanto riguarda l’Italia ratificata con la legge 364/89 in vigore dal 1° gennaio 1992, che cosa è ancora, ma soprattutto è ancora attuale con le sue previsioni? Cosa c’entra il burro con gli asini?
II Domanda
Quali sono gli aspetti della Convenzione che più risentono della necessità di essere rivisti e perché? In particolare, una sua riflessione sulla posizione del beneficiario di un trust discrezionale e se essa ha necessità di essere chiarita dalla Convenzione.
III Domanda
Quali sono gli scenari futuri che ci possiamo aspettare in Inghilterra, in Italia ed in Svizzera nell’evoluzione del trust e cosa ci possiamo aspettare da una eventuale nuova Convenzione dell’Aja.
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Dottore Commercialista, Tributarista esperto di trust, Trust and Estate Practitioner TEP, in Milano e Napoli