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Nuova puntata di Trust Talks: Il nuovo concetto di domicilio fiscale
Ospite: Avv. Antonio Longo, Partner di DLA Piper
Tema: La rivoluzione del concetto di residenza fiscale in Italia
La recente riforma fiscale ha ridefinito il concetto di residenza fiscale in Italia, ponendo il "centro degli affetti" al cuore di questa nuova interpretazione. Quali sono le implicazioni per:
• Professionisti che lavorano all'estero?
• Famiglie divise tra più paesi?
• Chi sta considerando un trasferimento in Italia?
L'Avv. Longo ci guiderà attraverso:
- Le nuove norme e il loro impatto pratico
- Come queste modifiche influenzano le scelte di vita e professionali
- Strategie per navigare questo nuovo panorama fiscale
Join us for this episode of Trust Talks International "San Marino: Small Republic Big Impact" edition where we explore the intricacies of San Marino's trust law and its unique advantages. Drawing from an insightful article by Paolo Gaeta, a certified public accountant specializing in trust law and asset protection, recently published in the *Trust Quarterly Review*, our hosts delve into the key aspects that set San Marino apart in the realm of trust law.
San Marino, despite its size, has emerged as a significant player in trust law. The Republic boasts a specialized court dedicated to trust and fiduciary relations, composed of international trust specialists, ensuring a high level of expertise. This court's digital operation makes it even more distinctive, enhancing accessibility and cost-effectiveness.
One of the key topics explored is the San Marino Trust Register, a system known for its transparency and compliance assurance. The podcast highlights how this system benefits investors by providing clear documentation and legal certainty for trust activities—aspects that are particularly relevant for jurisdictions like Italy where such frameworks might not exist.
The discussion then shifts to the critical role of the 'resident agent' in San Marino's trust system. This figure acts as a liaison between the trustee and the Central Bank, ensuring compliance with local regulations, particularly those related to anti-money laundering.
The episode delves into the tax implications for trusts residing in San Marino. Our hosts elucidate the unique aspects of San Marino's trust taxation system, which deviates from the general income tax regulations applied to other entities. They break down the three distinct methods of calculating taxable income, providing listeners with a clear understanding of the options available.
Throughout the episode, insightful comparisons are drawn between the trust law principles in San Marino and those found in common law systems. The balance of power between the settlor and the beneficiary is examined, highlighting how San Marino's legal framework prioritizes the settlor's intentions, particularly in matters of early trust termination.
Join us to gain valuable insights as we demystify the complexities of San Marino’s trust law and its real-world implications.
La scelta della legge regolatrice del trust è un momento strategico a cui il disponente deve dedicare grande attenzione e dal quale scaturiscono conseguenze per tutta la durata del trust. Analizziamo alcune caratteristiche della legge di San Marino, di Jersey e inglese.
Benvenuti al nostro podcast dedicato al mondo dei trust e alla protezione del patrimonio. Oggi risponderemo a una serie di domande fondamentali sul tema, esplorando le esperienze personali di chi ha già creato un trust e fornendo preziosi consigli per chi sta valutando questa opzione.
Domanda 1: Qual è stato il fattore decisivo che ti ha spinto a costituire un trust per la protezione del tuo patrimonio?
Risposta: Spesso la decisione di creare un trust è dettata da circostanze personali e obiettivi finanziari specifici. Nel nostro podcast, ascolteremo storie di persone che hanno identificato il fattore chiave che le ha spinte a optare per un trust come strumento di protezione del patrimonio.
Domanda 2: Dopo oltre 15 anni, quali vantaggi hai riscontrato nell’avere un trust?
Risposta: Esploreremo i benefici a lungo termine di possedere un trust. Gli ospiti condivideranno le loro esperienze e come il trust ha contribuito a preservare e far crescere il loro patrimonio nel corso degli anni.
Domanda 3: Ci sono stati svantaggi o difficoltà che hai incontrato utilizzando il trust? Se sì, quali sono e come li hai affrontati? Ma la scelta del trustee.
Risposta: Nessun piano è privo di sfide, e il trust non fa eccezione. I nostri ospiti discuteranno apertamente di eventuali difficoltà incontrate nel loro percorso, inclusa la scelta del trustee e come hanno affrontato tali ostacoli.
Domanda 4: Se potessi tornare indietro, rifaresti la stessa scelta o cambieresti qualcosa nella struttura del trust? Cosa è successo quando hai chiesto il c.f.?
Risposta: La riflessione sulla scelta del trust e l’eventuale apporto di modifiche sono aspetti importanti da considerare. Ascolteremo le storie di coloro che hanno preso questa decisione e il perché di essa, compresi i risultati ottenuti quando è stato necessario apportare modifiche alla struttura del trust.
Domanda 5: Quali consigli daresti a qualcuno che sta valutando l’opzione di creare un trust? Quali sono i punti di riferimento che gli daresti?
Risposta: Infine, i nostri ospiti condivideranno consigli preziosi per chi sta pensando di creare un trust. Saranno discussi punti di riferimento e considerazioni chiave da tenere a mente quando si intraprende questo percorso importante per la protezione del patrimonio.
Grazie per averci accompagnato in questo episodio del nostro podcast sul trust e la protezione del patrimonio. Speriamo che queste storie ed esperienze possano esservi d’ispirazione e guida nella vostra decisione relativa ai trust.
Benvenuti nella trasmissione podcast Trust Talks. Un luogo di confronto, studio e conoscenza del trust che è ormai al suo terzo anno di vita.
Io sono Paolo Gaeta, dottore commercialista esperto di trust e protezione del patrimonio, argomenti ai quali ho dedicato i miei ultimi 25 anni di professione.
La trasmissione di oggi è dedicata ad un argomento di grande attualità e riguarda tutti i trust che interagiscono con il territorio italiano.
Il Trust è ormai uno strumento giuridico diffuso in Italia ed il suo grado di comprensione è elevato, ma permangono delle criticità operative che interessando principalmente il trustee, ma anche il guardiano ed a volte i beneficiari.
Oggi parleremo in particolare di una criticità rilevante e di come può essere affrontata e gestita e per farlo attingeremo alla recente esperienza normativa sul trust del Regno Unito, ma ancora di più della Repubblica di San Marino.
Il trustee spesso si trova nella condizione di dover dare informazioni sul trust ed è importante per lui e per i suoi interlocutori che queste informazioni siano chiare, trasparenti e di fonte certa.
Una esigenza comune, ma che ha trovato risposta solo in alcune giurisdizioni che prevedono il trust, ove è stato prevista l’istituzione del Registro dei Trust.
Una di queste giurisdizioni è quella a cui i disponenti italiani dovrebbero guardare con maggiore interesse per numerosi motivi, e parlo della Repubblica di San Marino e della sua legge sul trust. Ma qualche cosa di simile è prevista anche dalla legislazione del Regno Unito.
Attenzione non parliamo del Registro dei Titolari Effettivi, che ha il compito di aiutare ad individuare chi siano i titolari effettivi di una società, un ente oppure un trust e che trova il suo fondamento nella normativa di contrasto al terrorismo ed il riciclaggio.
Ma parliamo di un vero e proprio registro con i dati del trust.
Il Registro dei Trust di San Marino, ad esempio, è un registro gestito dalla Banca Centrale della Repubblica all’interno del quale sono indicate le notizie rilevanti del trust, le generalità del trustee, del guardiano, i beneficiari e tutta una serie di informazioni aggiornate sul trust che sono poi rappresentate all’interno di un certificato, cartaceo, rilasciato dalla Banca Centrale.
In diritto civile, la lesione di legittima si verifica quando un erede legittimo riceve un’eredità che è inferiore alla quota di cui avrebbe diritto. La legittima è quella porzione dell’eredità che la legge riserva agli eredi legittimi (ad esempio, figli, coniuge, genitori) e che questi hanno il diritto di ricevere.
La lesione di legittima può verificarsi quando il testatore, nell’atto di disposizione dell’eredità, priva uno o più eredi della quota di legittima cui avrebbero diritto, oppure quando la quota di legittima che spetta ad un erede risulta inferiore alla sua effettiva aspettativa ereditaria.
L’azione di riduzione è una procedura giudiziaria prevista dal diritto civile, che ha lo scopo di annullare un atto di disposizione di un bene effettuato da un defunto, quando tale atto abbia leso i diritti degli eredi legittimi o dei creditori del defunto.
In particolare, l’azione di riduzione è finalizzata a recuperare i beni donati o trasferiti dal defunto a terzi, nel caso in cui questi beni siano stati alienati (venduti o regalati) a un prezzo inferiore al loro valore di mercato, ovvero senza una giustificazione valida, in modo tale da ridurre la quota di eredità spettante agli eredi o pregiudicare il diritto dei creditori.
In pratica, l’azione di riduzione può essere promossa dagli eredi o dai creditori del defunto nei confronti dei terzi che hanno ricevuto i beni a titolo gratuito o oneroso. Se il giudice accerta che l’atto di disposizione è stato effettuato in violazione dei diritti degli eredi o dei creditori del defunto, può disporre l’annullamento dell’atto e il recupero dei beni trasferiti.
L’azione di riduzione ha lo scopo di garantire l’equità nella ripartizione dell’eredità, evitando che il defunto possa svendere i propri beni a discapito degli eredi legittimi o dei creditori.
Ne parliamo oggi nella nostra Trust Talks con l’avvocato Saverio Bartoli, esperto di diritto civile e trust con studio in Firenze. Saverio ha scritto molti testi sul trust ed è un libero pensatore seguito da molti civilisti italiani.
Descrizione: “Una comunicazione chiara e onesta è fondamentale per qualsiasi attività, ma quando si tratta di un’impresa familiare, le emozioni e le vecchie abitudini aggiungono ulteriori sfide.
Se i membri della famiglia non vengono ascoltati o se i messaggi vengono interpretati erroneamente, possono sorgere problemi seri. Una cattiva comunicazione mette a rischio non solo il successo dell’impresa familiare, ma anche le relazioni familiari.
Una comunicazione trasparente che sia onesta e porti a risultati equi è fondamentale.
Quando comunichiamo con qualcuno, abbiamo un’idea in mente del messaggio che vogliamo che l’altra persona capisca. Trasmettiamo il messaggio, e questo fa un’impressione sull’altra persona, l’impatto. Ma ecco il problema, è l’impatto del messaggio lo stesso dell’intento? Spesso, sono molto diversi.
La comunicazione tra i membri della famiglia presenta alcune sfide aggiuntive. Spesso abbiamo modelli di comunicazione profondamente radicati e influenti nel modo in cui interagiamo con l’altra persona.
Essendo le imprese familiari un ibrido tra famiglia e business, la comunicazione diventa un elemento chiave per gestire e bilanciare queste due dinamiche distinte.
Questo include la comunicazione di aspettative, piani di successione, obiettivi aziendali e di famiglia, e risoluzione di conflitti. Ma soprattutto include l’etica della comunicazione.
Ne parliamo oggi con il professore Adriano Fabris, ordinario dell’Università di Pisa e noto filosofo italiano conosciuto per il suo lavoro in etica e filosofia della tecnologia.
Il prof. Fabris è autore di numerosi libri e articoli accademici, molti dei quali si concentrano su comunicazione e questioni etiche riguardanti l’uso della tecnologia nella società moderna.
Alcuni suoi lavori sono il libro “Etica della Comunicazione” alla nona ristampa ed “Etica per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione” alla terza ristampa, entrambi di Carocci Editore.“
Bentrovati a tutti, oggi siamo insieme per parlare di uno speciale regime di residenza per le persone fisiche che ha previsto di recente la Repubblica di San Marino, in particolare di quello previsto per i soggetti non residenti che percepiscono un reddito da pensione.
Quello della neo residenza a San Marino per i pensionati stranieri è uno dei temi che desta maggiore interesse tra i vari regimi di residenza previsti nella Repubblica del Titano.
Ricordiamo che ce ne sono altri ai quali dedicheremo spazio in altri podcast, ma solo per citarli gli altri regimi sono quello della residenza prevista per gli imprenditori di start up del 2020, della residenza elettiva del 2017, la residenza per motivi economici del 2015, la residenza semplificata del 2013 e la residenza ordinaria del 2010.
Ma andiamo per ordine, parleremo della residenza per i percettori di reddito da pensione, delle caratteristiche soggettive ed oggettive per poter concorrere ad ottenere questo tipo di residenza con un avvocato e notaio sammarinese che ha grande esperienza, esperta anche di diritto dei trust, l’avvocatessa Anna Maria Lonfernini. Anna Maria oltre ad essere avvocato e notaio è anche trustee abilitato iscritto presso il registro dei trustee che custodisce la Banca Centrale di San Marino.
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Dottore Commercialista, Tributarista esperto di trust, Trust and Estate Practitioner TEP, in Milano e Napoli