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Che cosa riceve davvero il beneficiario di un trust, e come lo si dimostra all’Agenzia delle Entrate? Paolo Gaeta ne parla con Massimo Caldara, coordinatore del gruppo di lavoro STEP Italia sul rendiconto del trust.Dopo la riforma del 2024 la tassazione dei trust si è spostata dall’ingresso all’uscita. Il rendiconto, da documento contabile, è diventato lo strumento con cui si ricostruisce la natura dei beni attribuiti. Nella puntata si affrontano tre temi: la distinzione tra attribuzioni patrimoniali e reddituali, il tracciamento per beni secondo la logica della contabilità di magazzino, e i rischi per i beneficiari italiani di trust esteri in Paesi a fiscalità privilegiata. Si chiude con i tre valori che il trustee dovrebbe comunicare a ogni attribuzione: valore di mercato, costo fiscale riconosciuto, valore ai fini dell’imposta di donazione.Ospite: Massimo Caldara, dottore commercialista in Milano, Caldara e AssociatiConduce: Paolo Gaeta, Paolo Gaeta & Associati (Napoli, Milano, San Marino)Trust Talks di Paolo Gaeta è disponibile anche su Spotify.studiogaeta.comIl contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza professionale.#trust #wealthplanning #fiscalitàdeitrust #passaggiogenerazionale #STEP
Holding statiche e abuso del diritto: dove finisce la pianificazione e dove inizia davvero l’elusione?
Nella seconda puntata della terza stagione di Trust Talks, Paolo Gaeta dialoga con Dario Deotto su uno dei temi fiscali più discussi degli ultimi mesi: il trattamento delle holding statiche e il ricorso al principio dell’abuso del diritto.
Il confronto parte dall’atto di indirizzo del MEF del 27 febbraio 2025 e dalle successive prese di posizione dell’Agenzia delle Entrate, per capire che cosa quelle indicazioni dicano realmente e che cosa, invece, sia stato talvolta loro attribuito nel dibattito professionale.
Nel corso della conversazione vengono approfonditi:
Una puntata tecnica, ma con una domanda di fondo molto concreta: una holding che non distribuisce utili può essere considerata abusiva solo per questo?
Dario Deotto propone una lettura netta: la questione va ricostruita distinguendo con precisione tra abuso del diritto, società di comodo, interposizione e legittimo differimento della tassazione.
Trust Talks è il podcast di Paolo Gaeta dedicato a trust, wealth planning, fiscalità patrimoniale e passaggio generazionale.
Segui Trust Talks su YouTube e Spotify e scopri tutti gli approfondimenti su studiogaeta.com
Nella prima puntata della terza stagione di Trust Talks, Paolo Gaeta incontra Leopoldo Gasbarro, direttore di Wall Street Italia e autore del libro Longevità e futuro, per parlare di un cambiamento destinato a incidere profondamente sulla pianificazione patrimoniale delle famiglie.
Viviamo più a lungo, ma continuiamo spesso a organizzare patrimonio, successione e passaggio generazionale secondo modelli pensati per vite molto più brevi.
La longevità cambia invece il rapporto con il tempo, gli investimenti, la famiglia, il lavoro e la trasmissione della ricchezza.
Nel corso della conversazione parliamo di:
Il punto di partenza è una domanda semplice: stiamo pianificando il futuro con regole adatte al mondo che ci aspetta o con quelle di vent’anni fa?
Trust Talks è il podcast di Paolo Gaeta dedicato a trust, wealth planning, patrimonio, famiglia e passaggio generazionale.
In questa nuova stagione allarghiamo lo sguardo ai grandi cambiamenti che influenzano le decisioni patrimoniali prima ancora degli strumenti giuridici e fiscali.
Se questa conversazione ti ha lasciato una domanda sul tuo patrimonio o su quello della tua famiglia, scrivici nei commenti o attraverso i nostri contatti.
Trust Talks
In questo episodio esploriamo il ruolo del Guardiano (Protector) nei trust con l’Avv. Andrea Moia, Professore di International Business Law presso l’Università Carlo Cattaneo e membro dell’International Academy of Estate and Trust Law.
Scopriamo insieme:
• Perché il Guardiano è diventato un elemento essenziale di buona governance
• Come strutturare efficacemente i poteri del Protector nell’atto istitutivo
• L’evoluzione di questa figura dalla prassi anglosassone alle legislazioni offshore
Un approfondimento operativo per professionisti del wealth planning che vogliono comprendere come bilanciare autonomia del trustee e supervisione nella gestione del trust.
In questo episodio di Trust Talks, il podcast dedicato al trust e al Wealth Planning, Paolo ospita l'Avvocatessa Roberta Crivellaro, Managing Partner di Withers Italia e leader europea della Business Division dello studio.
L'ospite : Roberta Crivellaro è una delle poche donne managing partner in uno studio legale strutturato in Italia, con vasta esperienza in operazioni societarie transfrontaliere, riorganizzazioni aziendali e passaggi generazionali nelle imprese familiari.
Temi trattati :
Punti chiave : L'avvocatessa Crivellaro sottolinea come il passaggio generazionale non sia solo un evento biologico ma un momento delicato che coinvolge molteplici stakeholder (dipendenti, società, eredi). Il trust emerge come strumento versatile che può operare sia sul piano proprietario che su quello della governance, spesso in maniera graduale e coordinata con altri strumenti di pianificazione.
Un episodio fondamentale per imprenditori e consulenti che affrontano la complessità della successione aziendale familiare.
Il Trust come strumento strategico nel Concordato Preventivo. L’evoluzione normativa e le nuove opportunità.
Con l’introduzione del Codice della Crisi d’Impresa, la disciplina ha subito importanti modifiche rispetto alla precedente Legge Fallimentare. In particolare, l’articolo 182 della vecchia normativa è stato sostituito dall’articolo 114 del nuovo Codice, trasformando la nomina dei liquidatori da facoltativa a obbligatoria.
Questa evoluzione normativa non impedisce tuttavia l’impiego del trust nel concordato preventivo, ma richiede un adattamento strutturale che tenga conto del nuovo scenario giuridico.
Il trust nel concordato: vantaggi concreti
L’utilizzo del trust nei concordati preventivi si è dimostrato particolarmente efficace nei casi in cui vi sia l’apporto di beni da parte di terzi soggetti, diversi dal debitore principale, che hanno interesse a supportare il piano concordatario.
I principali vantaggi includono:
Elementi chiave per una struttura efficace
Per garantire il corretto funzionamento del trust nel concordato preventivo, alcuni elementi strutturali risultano fondamentali:
Applicazioni pratiche
Questa struttura si rivela particolarmente utile per:
È importante sottolineare che non si tratta di un trust di scopo, come talvolta erroneamente indicato, poiché i beneficiari esistono e sono identificabili nei creditori concordatari.
Prospettive future
L’interesse per questi strumenti rimane elevato anche con l’entrata in vigore del nuovo Codice, e si prevede una continua evoluzione nella prassi applicativa e nella giurisprudenza. Come anticipato nel podcast, questi temi saranno oggetto di un mio prossimo libro dedicato ai negozi destinatori nella crisi d’impresa, in uscita nei prossimi mesi del 2025.
Miniserie speciale del nostro podcast Trust Talks con l’avv. Saverio Bartoli. Il trust nella crisi d’impresa
Benvenuti in un nuovo episodio di “Trust Talks” il podcast dello Studio Paolo Gaeta&Associati che esplora con rigore e chiarezza le sfumature del mondo della pianificazione patrimoniale e del trust.
Condotto da Paolo Gaeta Dottore Commercialista, Tributarista ed esperto di Trust, ogni episodio approfondisce tematiche cruciali per professionisti e imprenditori, con il contributo di esperti di primo piano nel panorama giuridico italiano.
Nel secondo episodio dell nostra nuova miniserie “Il trust nella crisi d’impresa”, analizziamo insieme all’Avv. Saverio Bartoli, esperto in diritto dei trust, le innovative applicazioni del trust nelle situazioni di ristrutturazione aziendale. Scoprirete come questo istituto possa rappresentare una soluzione strategica per la gestione ordinata del patrimonio e la tutela degli interessi dei creditori.
Nel primo episodio, che potete ascoltare cliccando qui, abbiamo approfondito il tema del Trust Liquidatorio, quando può essere utilizzato e quali vantaggi offre in alternativa (o in affiancamento) agli strumenti tradizionali previsti dalla normativa fallimentare.
Che siate commercialisti, avvocati, consulenti aziendali o imprenditori interessati a esplorare strumenti di protezione patrimoniale, Trust Talks vi offre approfondimenti pratici e analisi rigorose per orientarvi nel complesso panorama normativo italiano.
Seguiteci su tutte le principali piattaforme podcast e sul nostro sito web per non perdere i prossimi episodi, dove continueremo ad esplorare le potenzialità del trust come strumento di pianificazione e protezione patrimoniale.
Hai domande o vuoi saperne di più su questi temi?
Siamo qui per aiutarti! Non esitare a contattarci per ricevere informazioni o chiarimenti.
Il team di Paolo Gaeta & Associati
Miniserie speciale del nostro podcast Trust Talks con l’avv. Saverio Bartoli. Prima puntata: Il trust nella crisi d’impresa
CRISI D’IMPRESA: esiste uno strumento giuridico che protegge davvero il patrimonio dell’imprenditore? La risposta potrebbe essere il Trust.
Dal 15 aprile parte la nuova miniserie del nostro podcast Trust Talks con Paolo Gaeta Dottore Commercialista, Tributarista ed esperto di Trust e l’Avv. Saverio Bartoli, esperto in diritto dei trust.
Nel primo episodio, esploriamo una possibilità spesso sottovalutata: usare il trust per prevenire, gestire o superare una crisi aziendale.
✔ L’uso del trust nella fase preventiva della crisi
✔ Il trust come strumento di composizione negoziale e liquidazione
✔ Le opportunità (e i limiti) in contesto fallimentare
Una serie del nostro podcast pensata per professionisti, imprenditori e advisor che operano nei contesti più complessi della vita d’impresa.
Strategie concrete, casi reali, soluzioni attuabili.
Hai domande o vuoi saperne di più su questi temi?
Siamo qui per aiutarti! Non esitare a contattarci per ricevere informazioni o chiarimenti.
Il team di Paolo Gaeta & Associati
Nuovo episodio del nostro Podcast “Trust Talks” con ospite Dario Deotto che esplolerà insieme a Paolo Gaeta tutte le Novità sulle società di comodo
Il Dlgs 192/2024, attraverso l’articolo 20, non solo ha dimezzato le percentuali per il test di operatività delle società di comodo, ma ha anche meglio definito l’ambito di applicazione di questa disciplina. La norma si inserisce nel contesto della riforma fiscale che prevede la revisione della disciplina delle società di comodo con nuovi parametri.
Il decreto legislativo chiarisce che l’obiettivo è contrastare le società che non svolgono un’effettiva attività economica, ma i cui beni vengono utilizzati per il godimento personale dei soci. Questo richiama la distinzione civilistica tra contratto di società (art. 2247 Cod. civ.) e comunione a scopo di godimento (art. 2248 Cod. civ.).
La disciplina fiscale delle società non operative (art. 30, L. 724/1994) si propone di contrastare l’abuso della persona giuridica attraverso una tassazione dissuasiva. Questo è confermato anche dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate e dall’aumento dell’aliquota IRES per le società non operative.
L’istituto prevede due presunzioni legali relative: la prima identifica le società non operative tramite il test di operatività; la seconda, che si applica solo dopo la prima, presume un reddito minimo forfettario.
Importante sottolineare che la prova contraria non è limitata alle oggettive situazioni che rendono impossibile il conseguimento dei ricavi minimi. In sede contenziosa, la società può dimostrare di svolgere un’effettiva attività economica o spiegare le ragioni che l’hanno impedita.
Il Dlgs 192/2024 conferma che la disciplina può essere contestata dimostrando che i beni societari non sono messi a disposizione dei soci e che l’ente svolge una reale attività economica.
Paolo Gaeta ne parla in questo episodio di Trust Talks con Dario Deotto, esperto tributarista, per analizzare le implicazioni pratiche della riforma e gli strumenti a disposizione per evitare contestazioni fiscali.
Welcome to Trust Talks, the podcast that explores the intersection of estate planning and the impact of dementia, one of the most urgent health and social challenges of our time.
In Italy, dementia is a deeply affecting reality: it is estimated that one in three people born today may develop this condition over the course of their lives. This statistic reminds us of the crucial need to act with innovative solutions and the proper support for those who live with this disease every day, as well as for the families affected by it.
Across our country, associations, doctors, researchers, and caregivers are continuously committed to providing assistance, promoting cutting-edge research, and raising public awareness about the importance of prioritizing dementia. A leading role is also played by legacy gifts—donations made through a valid will—which help fund a significant portion of support services and research. These contributions directly improve the quality of life and lay the groundwork for future treatments.
In this podcast, we will explore together how the world of trusts and estate planning can be an essential tool not only for protecting our loved ones, but also for supporting initiatives that truly make a difference in the fight against dementia. It’s a journey of information, dialogue, and inspiration—because only by uniting our efforts can we hope for a future in which dementia no longer devastates lives.
Paolo Gaeta
From the publisher's feed
Dottore Commercialista, Tributarista esperto di trust, Trust and Estate Practitioner TEP, in Milano e Napoli