
Sign up to save your podcasts
Or


Questa puntata è dedicata ai 200 anni dalla nascita di Anton Bruckner. L’ospite chiamato a ripercorrere la parabola artistica del compositore austriaco è Michele Ignelzi, docente di composizione al Conservatorio Cherubini di Firenze.
Il 27 luglio ricorre il centenario della morte di Ferruccio Busoni. Del compositore e pianista empolese vissuto a cavallo tra due secoli, l’Ottocento e il Novecento, e tra due culture, quella italiana e quella tedesca, questa puntata traccia un ritratto. Un excursus che parte dagli anni della formazione per approdare alla maturità sotto il segno di un grande amore per Bach e per Liszt, considerati rispettivamente il fondamento e l’apice della cultura musicale occidentale.
In occasione dei cinquant’anni della Scuola di Musica di Fiesole, il Sovrintendente Claudio Martini ne ripercorre la storia, a partire dalla fondazione a opera di Piero Farulli nel 1974, e illustra i programmi per la celebrazione della ricorrenza.
Mentre al Maggio Musicale Fiorentino sono in corso le repliche di Tosca di Giacomo Puccini, Alberto Batisti ci introduce a un capolavoro diventato talmente familiare da rimanere spesso schiacciato sui luoghi comuni che una cattiva tradizione interpretativa ha incrostato su questa partitura eternamente popolare. La questione che domina tutta la trasmissione è quale sia, invece, il peso specifico di Tosca rispetto alla cultura italiana ed europea di quegli anni.
Il pianista Sandro Ivo Bartoli ci parla di come ha affrontato la registrazione di due pagine di Sergej Rachmaninov. Si tratta della Sonata per pianoforte n. 1 in re minore, op. 28 e del Concerto per pianoforte n. 2 in do minore, op. 18. GianPaolo Mazzoli dirige l’Orchestra del Conservatorio “Boccherini” di Lucca. L’incisione sarà distribuita con il numero di maggio 2024 della rivista Amadeus. In questa puntata ne ascoltiamo alcuni brani in anteprima.
Un ricordo di Maurizio Pollini, grande pianista milanese venuto a mancare il 23 marzo 2024 all’età di 82 anni. La sua parabola è cominciata con la vittoria a 18 anni del Concorso Chopin di Varsavia. In quell’occasione Arthur Rubinstein, presidente della giuria, dichiarò: “Suona tecnicamente meglio di tutti noi”.
Alberto Batisti ricorda Seiji Ozawa, il grande direttore d’orchestra giapponese morto il 6 febbraio all’età di ottantotto anni. In dialogo con Jonathan Webb, che ha lavorato a lungo al fianco di Ozawa in Giappone, Batisti ripercorre la biografia e la carriera di questo grande protagonista della scena musicale di fine Novecento e degli ultimi vent’anni. Ne emerge un percorso iniziato con lo studio del pianoforte e poi virato verso la direzione d’orchestra per la frattura di due dita durante una partita di rugby.
Un ricordo di Claudio Abbado a dieci anni dalla scomparsa. Nato a Milano nel 1933 e morto a Bologna nel 2014, il celebre direttore d’orchestra è stato uno dei massimi interpreti del nostro tempo anche per il suo impegno civile. La sua apertura verso i nuovi linguaggi musicali, nonché della cultura e dell’arte in genere, si è tradotta in esecuzioni sempre animate da una profondità di pensiero capace di trascendere il mero dato tecnico.
Scopriamo insieme l’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach, grande affresco composto nel 1734 elaborando musiche precedenti.
Un omaggio a Francis Poulenc nel sessantesimo anniversario della morte. Del compositore francese ripercorriamo la parabola creativa attraverso il suo sodalizio artistico con il pianista Gabriel Tacchino.
From the publisher's feed