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Giorgio Sanguinetti, professore di Teoria e Analisi della Musica all’Università Tor Vergata di Roma, parla del suo volume “Le Sonate per pianoforte di Beethoven:genere, forma, espressione”. Questa è la prima pubblicazione di un’importante percorso editoriale della Libreria Musicale Italiana che vedrà, “sotto gli auspici della Beethovenhaus di Bonn e diretto da Guido Salvetti”, la pubblicazione di quattro volumi interamente dedicati alle 35 composizioni.
Questa puntata è dedicata a Ludwig van Beethoven, consolatore in tempi di pandemia. In programma tre proposte di ascolto sulla prigionia, la vita, il silenzio e la liberazione. Completa il programma un ricordo di Giorgio Venturi, fondatore del Disclub e della Fenice, due negozi di fondamentale importanza per la cultura musicale a Firenze. Ricordiamo Venturi anche come affezionato abbonato della primissima ora e fedelissimo ascoltatore di Rete Toscana Classica.
Questa puntata è dedicata a Rolando Panerai, celebre baritono toscano morto il 22 ottobre 2019 a novantacinque anni. Alberto Batisti traccia un ritratto di questo glorioso musicista della nostra terra, affezionato abbonato sostenitore di Rete Toscana Classica. In programma numerosi ascolti, quasi un’introduzione alle quattro opere con cui lo ricorderemo a dicembre: il Trovatore di Verdi, Gianni Schicchi di Puccini, Così fan tutte di Mozart e, infine, Falstaff di Verdi.
Napoleone e la musica: in occasione del 250esimo anniversario della nascita del Bonaparte, scopriamo i suoi rapporti con i musicisti dell’epoca. Da quelli con Giovanni Paisiello a quelli, particolarmente conflittuali, con Luigi Cherubini. Senza dimenticare Gaspare Spontini e il suo Fernand Cortez, prossimamente in scena al Teatro del Maggio Fiorentino. Con intelligenza da politico mediatico, Napoleone costituisce una commissione di controllo sulla produzione di nuove opere di cui è supervisore. Naturalmente il grande condottiero è anche il maggior committente del teatro musicale dell’epoca.
In occasione della pubblicazione de Le sinfonie di Luigi Boccherini. Contesti, fonti, analisi, Alberto Batisti ricostruisce l’itinerario sinfonico di Luigi Boccherini insieme a uno dei curatori, Marco Mangani. Insieme a Germán Labrador e Matteo Giuggioli, Mangani firma un volume che riporta l’attenzione sulle sinfonie di Boccherini. Oscurate all’epoca dalla fama di camerista del loro autore, alcune di queste sinfonie si rivelano veri e propri capolavori.
Alberto Batisti traccia un ritratto di Giovanni Battista Pergolesi soprattutto attraverso un ascolto guidato delle musiche del compositore marchigiano. Oltre al suo capolavoro di musica sacra – lo Stabat Mater – ascolteremo anche brani da opere buffe e da opere serie. Morto a soli ventisei anni nel 1736, Pergolesi è un vero e proprio mito della musica barocca. La sua breve vita è segnata dal trasferimento, appena quindicenne, a Napoli, allora una delle più importanti capitali della musica in Europa. La fama arriva poco dopo la morte.
Questa puntata è incentrata sull’incendio della Cattedrale di Notre-Dame. Il drammatico avvenimento diventa l’occasione per riscoprire un luogo che ha rivestito un ruolo fondamentale nella storia della musica occidentale. Notre-Dame non è solo uno degli esempi più importanti di architettura gotica ma anche il crogiolo in cui è nata la polifonia. Una vera e propria cattedrale di suoni in cui si trova anche uno degli organi più grandi del mondo.
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