Cortina prima e dopo le Olimpiadi del ’56: nella casa di Salieto prende forma il cenacolo di Rachele Padovan, dove cucina, memoria e grandi scrittori del Novecento si incontrano attorno alla stessa tavola. L’inverno olimpico del 1956 segna uno spartiacque nella storia ampezzana. Cortina diventa vetrina internazionale, laboratorio di modernità, luogo in cui sport, mondanità e cultura si intrecciano. In questo scenario, nella casa di Salieto prende forma uno spazio informale ma rigoroso, dove l’ospitalità non è servizio bensì scelta. Attorno alla tavola si incontrano intellettuali, attori, editori, protagonisti del secondo Novecento. Le testimonianze familiari e gli interventi degli studiosi ricostruiscono un ambiente in cui il convivio diventa metodo: niente menù, nessuna gerarchia, solo conversazioni serrate e piatti legati alla stagione. L’episodio delinea così l’avvio di una rete culturale che supera i confini locali e si innesta nel più ampio racconto del Veneto contemporaneo, tra tradizione rurale e apertura internazionale.
Fonti: testimonianze orali di Mina Buscicchio Balsamo, Francesco Chiamulera e Paola Franco; Franco Wolcan, "Ritratto di Rachele", Edizioni Grafica Sanvitese, San Vito di Cadore (BL), 1999; contributi storici su Cortina 1956.
“Parole nel Ven(e)to. Rachele Padovan la Cortina dei letterati buongustai” è un podcast prodotto da Madagascar Communication con il contributo di Regione del Veneto. È scritto da Anna Ferrarese e Silvia Fiore Scarabello. Sigla, musiche, sound design e post-produzione audio sono di Andrea Ascani per Globe Studio; creative producer è Giada Chervatin; fonico di presa diretta Michele Bacelle.
Si ringrazia il Comune di Cortina d'Ampezzo.