Stare a Bergamo Alta è come trovarsi in quelle città miniaturizzate che tengono in mano i santi protettori come un bel vassoio, e di qua e di là c'è il vuoto.
Così intorno a Bergamo Alta c'è un anello di vuoto, che è aria, cielo, e magari nuvole, vento: questo dà a tutta la città asserragliata nelle sue chiese nei suoi palazzi, una leggerezza, una luce, uno spazio rarefatto, che non si penserebbe, con quelle strade strette, con la penombra che vi si deposita in fondo.
Ma appunto perché Bergamo alta non sta sulla terra, sta nel cielo e il cielo l'avvolge e il sole la penetra e l'aria da percorre veloce e luminosa come un bambino in monopattino.
Le strade sono strette, tortuose, lastricate a ferretti a spina di pesce o acciottolate, e ciò conferma l'aspetto antico della città e gli dona anche un che di rurale, di una campagna che sta alle porte, con tante buone cose fresche, e gli uccellini che volano per poi finire allo spiedo.
Luoghi narranti narrati e citati: Bergamo Alta - Trescore (Balneario) - Cappella Colleoni - Bergamo Bassa - Parco delle Rimembranze
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Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.
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