Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Ferdinand Gregorovius racconta Isola del Liri nel 1859 in «Passeggiate per l'Italia»
    Le sponde del Liri (1859) - Isola del Liri - «Passeggiate per l'Italia» di Gregorovius - vol. I pagg. 227-233

    L'opera di Ferdinando Gregorovius, intitolata «Passeggiate per l'Italia» raccoglie in cinque volumi le escursioni in Italia che lo storico tedesco fece tra il 1856 e il 1877, e costituisce ancora oggi uno degli scritti più affascinanti e poetici della letteratura di viaggio.

    Ad isola v’è una bella cascata d’acqua, una splendida vegetazione, praterie freschissime, ma trovai anche la dogana.
    Dovetti farvi una lunga fermata e perdervi del tempo per colpa di sei poveri volumi.
    Eccettuato un Orazio, tutti gli altri erano libri di storia medioevale, libri innocentissimi.
    Avendo così perduto un tempo prezioso, non potei quasi vedere Isola al tramonto del sole, perché già la notte scendeva.
    Questo paesetto giace in una bella isola del Liri, ombreggiata da molte piante.
    All’estremità dell’isola le acque del fiume, dal colore dello smeraldo, si precipitano impetuose come una cascata.

    Isola del Liri: https://maps.app.goo.gl/Y3aevcradfck6pBM9

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    16 min
  • Ferdinand Gregorovius racconta il Monastero di Casamari nel 1859 in «Passeggiate per l'Italia»
    Le sponde del Liri (1859) - Monastero di Casamari - «Passeggiate per l'Italia» di Gregorovius - vol. I pagg. 222-227

    L'opera di Ferdinando Gregorovius, intitolata «Passeggiate per l'Italia» raccoglie in cinque volumi le escursioni in Italia che lo storico tedesco fece tra il 1856 e il 1877, e costituisce ancora oggi uno degli scritti più affascinanti e poetici della letteratura di viaggio.

    Incontrai una compagnia di pellegrini che tornavano dal celebre convento di Casamari, gli uomini col bordone in mano  [bastone con manico ricurvo, usato specialmente dai pellegrini], le donne portando sulla testa panieri di provvigioni, vestiti tutti nella pittoresca foggia dei monti latini.
    Più volte avevo udito parlare di questo convento e mi era anzi stato vantato con quello di Fossanova, come il più bello di tutto il Lazio; soprattutto come una vera meraviglia di architettura gotica; ora finalmente me lo trovavo di fronte, mole grandiosa di severi edifici, dalla tinta grigia, sorgenti solitari sul sottostante altipiano, tra i quali emerge il vertice della chiesa del monastero.

    Abbazia di Casamari: https://maps.app.goo.gl/SFeqAhv43Cm7GjrEA

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    13 min
  • Ferdinand Gregorovius racconta Le sponde del Liri del 1859 in «Passeggiate per l'Italia»
    Le sponde del Liri (1859) - «Passeggiate per l'Italia» di Gregorovius - vol. I pagg. 219-222

    L'opera di Ferdinando Gregorovius, intitolata «Passeggiate per l'Italia» raccoglie in cinque volumi le escursioni in Italia che lo storico tedesco fece tra il 1856 e il 1877, e costituisce ancora oggi uno degli scritti più affascinanti e poetici della letteratura di viaggio.

    Invito il lettore ad un’escursione attraverso il paese latino, da Veroli a Casamari, da Isola a Sora e ad Arpino, da Arce ad Aquino, da San Germano a Montecassino, proprio mentre l’Italia centrale pullula di armati, mentre le Romagne hanno scosso il giogo pontificio, mentre gli animi tutti sono preoccupati dalla questione romana.
    Questa regione è la continuazione del Lazio; il Liri divide con confini naturali naturali la Campania in due parti: quella romana è solcata dal Sacco che si getta appunto nel Liri sotto Ceprano ed è propriamente la campagna romana; l’altra metà, magnifica pianura fra l’Appennino ed i Volsci, è la Campania napoletana, dove scorre il Liri.

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    8 min
  • Ferdinand Gregorovius racconta il Lago di Paola nel 1873 in «Passeggiate per l'Italia»
    Il Circeo (1873) - Lago di Paola - «Passeggiate per l'Italia» di Gregorovius - vol. I pagg. 204-215

    L'opera di Ferdinando Gregorovius, intitolata «Passeggiate per l'Italia» raccoglie in cinque volumi le escursioni in Italia che lo storico tedesco fece tra il 1856 e il 1877, e costituisce ancora oggi uno degli scritti più affascinanti e poetici della letteratura di viaggio.

    Nell’uscire dallo splendido bosco, avevo alla mia destra il lago di Paola, a sinistra la spiaggia del mare e sopra, all’estremità del capo, una graziosa torre, la torre di Paola.
    Il lago appare come un grigio e malinconico specchio d’acqua fra rive piane, un vero lago di maremma che s’internava per parecchie miglia dentro terra.
    Stavano sulle sue rive due chiesette chiamate San Paolo e Santa Maria della Surresca.
    In tempi remoti, il lago era unito al mare e formava una baia: ora la comunicazione è ristabilita per mezzo di un canale.

    Lago di Paola: https://maps.app.goo.gl/YN82Gy4nuFewe4eS8

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    26 min
  • Ferdinand Gregorovius racconta San Felice Circeo nel 1873 in «Passeggiate per l'Italia»
    Il Circeo (1873) - San Felice Circeo - «Passeggiate per l'Italia» di Gregorovius - vol. I pagg. 201-204

    L'opera di Ferdinando Gregorovius, intitolata «Passeggiate per l'Italia» raccoglie in cinque volumi le escursioni in Italia che lo storico tedesco fece tra il 1856 e il 1877, e costituisce ancora oggi uno degli scritti più affascinanti e poetici della letteratura di viaggio.

    Prendemmo terra a Torre Vittoria, dove il piede del promontorio si perde sul lembo della spiaggia, senza però avere un luogo di approdo in forma di porto.Non vi erano pescatori, né barche.
    San Felice sta su una piattaforma naturale, abbastanza lunga, al di sopra si levano pareti boscose, dinanzi si apre l’immensa e sotto, nella profondità, il mare turchino.
    Il paesetto ha poche strade rettilinee ma strette, sormontate dal castello baronale ed una decorosa chiesetta.
    Di fronte al casello si apre la piazza o strada principale.
    Le case sono, per solito, di un piano e prive di qualunque pretesa artistica.
    Fui non poco sorpreso dal fatto che un villaggio così antico e separato dal resto del mondo potesse avere un carattere di un borgo aperto.

    San Felice Circeo: https://maps.app.goo.gl/VS75C8r9FM9eKbpu8

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    8 min
  • Ferdinand Gregorovius racconta Il Circeo nel 1873 in «Passeggiate per l'Italia»
    Il Circeo (1873) - «Passeggiate per l'Italia» di Gregorovius - vol. I pagg. 195-201

    L'opera di Ferdinando Gregorovius, intitolata «Passeggiate per l'Italia» raccoglie in cinque volumi le escursioni in Italia che lo storico tedesco fece tra il 1856 e il 1877, e costituisce ancora oggi uno degli scritti più affascinanti e poetici della letteratura di viaggio.

    Da Terracina, dove avevo passato la Pasqua, volli scendere al Capo Circeo, fosse pure per una breve visita.
    Capo Circeo giace a tre ore da questa città, benché sembri, per la trasparenza dell’aria, molto più vicino.
    Il grandioso promontorio si innalza sulla lunga duna e lascia da per tutto un orlo di spiaggia, su cui si cammina come su di un tappeto di velluto.
    Mi allettava assai l’idea di andare a piedi fino al capo, ma i pescatori di Terracina me ne dissuasero ed io non vi andai perché non ero sicuro che la strada fosse libera da mandrie di bufali.

    Circeo: https://maps.app.goo.gl/XPZ1yYdoVS2H5u6H7

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    15 min
  • Ferdinand Gregorovius racconta Astura nel 1854 in «Passeggiate per l'Italia»
    Idilli delle spiagge romane (1854) - Astura - «Passeggiate per l'Italia» di Gregorovius - vol. I pagg. 178-192

    L'opera di Ferdinando Gregorovius, intitolata «Passeggiate per l'Italia» raccoglie in cinque volumi le escursioni in Italia che lo storico tedesco fece tra il 1856 e il 1877, e costituisce ancora oggi uno degli scritti più affascinanti e poetici della letteratura di viaggio.

    Il 28 giugno, il pittore ed io partimmo per recarci ad Astura, distante tre ore di cammino.
    A Nettuno comprammo vino e pane e quindi proseguimmo la nostra strada.
    Presso la torre di Astura, in quella solitaria spiaggia, mi tornarono alla memoria tutti gli altri luoghi famosi nella storia degli Hohenstaufen che io ho visitato nelle mie peregrinazioni per l’Italia.
    Entrammo quindi nel castello.
    Un ponte in muratura lo unisce alla spiaggia ed un ponte levatoio dà accesso all’interno.
    piccola corte sorge la torre ottagonale che termina con una specie di terrazza, dove rimane un unico e arrugginito cannone.
    Visitammo tutto il castello composto di piccole e melanconiche stanze, dove il ragno tesse le sue tele e lo scorpione trova un ricovero nelle infinite screpolature dei muri.

    Astura: https://maps.app.goo.gl/bUMMxEsFmpcmSdPVA

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    35 min
  • Ferdinand Gregorovius racconta Nettuno nel 1854 in «Passeggiate per l'Italia»
    Idilli delle spiagge romane (1854) - Nettuno - «Passeggiate per l'Italia» di Gregorovius - vol. I pagg. 174-178

    L'opera di Ferdinando Gregorovius, intitolata «Passeggiate per l'Italia» raccoglie in cinque volumi le escursioni in Italia che lo storico tedesco fece tra il 1856 e il 1877, e costituisce ancora oggi uno degli scritti più affascinanti e poetici della letteratura di viaggio.

    Per giungere a Nettuno v’è un’ottima strada, che passa davanti alla villa del principe Borghese ed attraversa un bosco di sugheri e di elci, dove sono parecchi ruderi romani.
    Una quiete profonda regna nell’antico paese di Nettuno e nei suoi dintorni.Nettuno attualmente è circondato da antiche torri e da scure mura merlate, che hanno più di una volta resistito agli assalti dei Saraceni.
    Nessun pescatore o marinaio avviva lo specchio dell’acqua, poiché non vi è porto, e la popolazione è dedita alla pastorizia.

    Nettuno: https://maps.app.goo.gl/wTnLREKoFT5QJz448

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    12 min
  • Ferdinand Gregorovius racconta Anzio nel 1854 in «Passeggiate per l'Italia»
    Idilli delle spiagge romane (1854) - Anzio - «Passeggiate per l'Italia» di Gregorovius - vol. I pagg. 158-173

    L'opera di Ferdinand Gregorovius, intitolata «Passeggiate per l'Italia» raccoglie in cinque volumi le escursioni in Italia che lo storico tedesco fece tra il 1856 e il 1877, e costituisce ancora oggi uno degli scritti più affascinanti e poetici della letteratura di viaggio.

    Quando i signori romani si recavano a villeggiare ad Anzio, la città era vasta ed il porto in fiore.
    Nerone lo aveva costruito splendidamente.
    La Villa di Anzio è un palazzo signorile nel gusto dell’epoca; sorge in mezzo a un vasto giardino, ora mal tenuto, povero di fiori e di piante, ma ricco di aranci.
    Qui il papa può condurre una vita più solitaria e più libera che a Castel Gandolfo; deve però adattarsi alla vista delle miserabili casupole di paglia abitate da famiglie di pescatori.

    Anzio: https://maps.app.goo.gl/8em3v3MGF7Syitep6

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    38 min
  • Gregorovius racconta Idilli delle spiagge romane (1854) in «Passeggiate per l'Italia»
    Idilli delle spiagge romane (1854) - «Passeggiate per l'Italia» di Gregorovius - vol. I pagg. 153-158

    L'opera di Ferdinando Gregorovius, intitolata «Passeggiate per l'Italia» raccoglie in cinque volumi le escursioni in Italia che lo storico tedesco fece tra il 1856 e il 1877, e costituisce ancora oggi uno degli scritti più affascinanti e poetici della letteratura di viaggio.

    Le spiagge del mare latino sono distanti da Roma solo cinque ore di strada: tre volte alla settimana una diligenza vi porta chi voglia passare alcuni giorni a Porto d’Anzio o a Nettuno, o vi si reca per fare la stagione dei bagni, o per imbarcarsi per Napoli.
    Come un tempo, queste spiagge sono ancora luogo di ritrovo e di svago per i cittadini dell’Urbe, giacché è fra le abitudini della vita romana, recarsi almeno una volta all’anno a Porto d’Anzio, come pure a Frascati, a Tivoli, ad Albano, per dimenticarvi la noia della città.

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    14 min

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