Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Gli scambi di Ascoli Piceno (Marche)
    Ascoli Piceno (Ašculë in dialetto ascolano) è il comune marchigiano capoluogo dell'omonima provincia, i cui abitanti son detti Ascolani.
    Nella chiesa di San Pietro martire, un reliquiario detto "della sacra spina" racchiude, secondo la tradizione, una spina tolta dalla corona di Cristo.
    Secondo antiche cronache, Filippo il bello di Francia la scambiò tramite il suo confessore, con un dente di San Domenico, in possesso dei domenicani di Ascoli.

    Ascoli Piceno  chiesa di San Pietro martire: https://maps.app.goo.gl/2PfN64MGgRBLRP5U8
    5 min
  • La bella al telaio ad Arcevia (Marche)
    Arcèvia è un comune marchigiano della provincia di Ancona, i cui abitanti son detti Arceviesi.
    In un macchione del bosco di Pescialunga, sul monte Sant’Angelo presso Arcevia, capita di sentire, di giorno, il battere monotono e regolare di un telaio instancabile, di notte, il gemere disperato di una voce femminile.Il telaio tutto d’oro è nascosto in una grotta, insieme a un ricco tesoro guardato dal demonio; vi lavora una ragazza, ai suoi tempi la più bella del paese, rapita dal diavolo mentre con i compaesani faceva merenda nel bosco il giorno dell'Ascensione.

    Arcevia: https://maps.app.goo.gl/fJoBDYz8wEQ3wMGZ8
    5 min
  • Le streghe ad Ancona (Marche)
    Ancona è il comune marchigiano, capoluogo della provincia omonima e della regione Marche, i cui abitanti son detti Anconetani, Anconitani o Dorici.
    Affacciata sul mare Adriatico, sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che dà origine a un golfo e protegge l'ampio porto naturale.
    Due o tre notti all’anno si svolgono sul monte Conero i raduni plenari delle streghe, che vi celebrano le loro orge, vi colgono erbe avvelenate per i loro diabolici filtri, vi combinano fatture e ogni sorta d’intrighi.

    Monte Conero: https://maps.app.goo.gl/1pQw7UhDKL982Bjn7
    3 min
  • Ancona e la vedova Stamura (Marche)
    Ancona è il comune marchigiano, capoluogo della provincia omonima e della regione Marche, i cui abitanti son detti Anconetani, Anconitani o Dorici.
    Affacciata sul mare Adriatico, sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che dà origine a un golfo e protegge l'ampio porto naturale.
    Nel 1173, Ancona era assediata dal cancelliere di Federico Barbarossa, Cristiano di Magonza, e dalla flotta veneziana.
    Gli anconetani combatterono eroicamente.
    Più eroica di tutti fu la vedova Stamura, che, avendo visto spegnersi un barile di materiale infiammabile fatto rotolare contro le macchine d’assedio del nemico, si avventurò fuori delle mura e appiccò di nuovo il fuoco.

    Ancona: https://maps.app.goo.gl/86cCwkW8jdviL4RL7
    2 min
  • Ancona e il gomito (Marche)
    Ancona è il comune marchigiano, capoluogo della provincia omonima e della regione Marche, i cui abitanti son detti Anconetani, Anconitani o Dorici.
    Affacciata sul mare Adriatico, sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che dà origine a un golfo e protegge l'ampio porto naturale.
    Il nome di Ancona risale forse ai Dori siracusani che la colonizzarono al principio del 400 a.C.; Ancon, cioè “gomito, alluderebbe alla forma del porto.

    Ancona: https://maps.app.goo.gl/86cCwkW8jdviL4RL7
    2 min
  • Ancona e i sessanta baiocchi (Marche)
    Ancona è il comune marchigiano, capoluogo della provincia omonima e della regione Marche, i cui abitanti son detti Anconetani, Anconitani o Dorici.
    Affacciata sul mare Adriatico, sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che dà origine a un golfo e protegge l'ampio porto naturale.
    Quando, al principio del 100 d.C., l’imperatore Traiano fece eseguire lavori di sistemazione nel porto di Ancona, gli anconetani riconoscenti gli dedicarono il bellissimo arco in marmo dell’Imetto che porta ancora il suo nome.I fori e le incassature fra le colonne servirono a fissare i rostri di nave, oggi scomparsi.
    Nel 1700 tutti i capitani di nave che facevano scalo ad Ancona dovevano pagare sessanta baiocchi per la conservazione del monumento.

    Ancona Arco di Traiano: https://maps.app.goo.gl/dQH3a5aXJxCRkehu6
    2 min
  • Dasio, nemico dei Saturnali ad Ancona (Marche)
    Ancona è il comune marchigiano, capoluogo della provincia omonima e della regione Marche, i cui abitanti son detti Anconetani, Anconitani o Dorici.
    Affacciata sul mare Adriatico, sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che dà origine a un golfo e protegge l'ampio porto naturale.
    I divertimenti invernali della Roma di Orazio e Tacito, le feste dei Saturnali, erano giorni di licenza sfrenata, ma senza spargimento di sangue.
    Anticamente, invece,  e poi ancora a quei tempi e dopo in aree marginali, la commemorazione del buon re-dio Saturno si concludeva con un sacrificio cruento, con un Re-Dio Saturno.In molti carnevali italiani, qualcosa sopravvive di questa usanza plurimillenaria; ma la testimonianza più probante è la storia di San Dasio. 

    Ancona: https://maps.app.goo.gl/86cCwkW8jdviL4RL7
    5 min
  • L'estremo saluto all’avaro di Albacina (Marche)
    Albacina è un piccolo borgo di origine medievale in comune di Fabriano, provincia di Ancona, situato presso la confluenza dei fiumi Esino e Giano, a circa 6 km dalla Grotta Grande del vento, a 287 metri s.l.m., dove, quando si seppellisce un avaro, in particolare uno che spesso litigava per i confini dei campi, nel gettare sulla bara manciate di terra gli si dice con astio: «Te basta? Ne vuoi di più? Tieni, magnatela»

    Albacina: https://maps.app.goo.gl/5BzS5zZQH9EyryFT7
    3 min
  • Come si diventa fattucchieri ad Agolla (Marche)
    Visse da queste parti un misterioso mago, molto rispettato perché possessore di un magico libro, il Libro delle Virtù, una raccolta di incantesimi in grado di portare disgrazie verso chiunque veniva pronunciato.
    Dato che come si sa, la gente è in fondo all’animo, spregevole, aveva parecchio lavoro commissionato.
    Finchè, osservando tutto il male che scaturiva, anche a degli innocenti, finì per pentirsi dei suoi malefici e si diresse dai frati di Camerino per bruciare il libro malefico che però, in quanto tale, si rivelò indistruttibile.
    L’anima fu salva solo dopo che ci riuscì, ma ci impiegò il resto della sua vita.In questo luogo, famosa è per l’appunto la grotta dei frati, dove si rifugiò Bernardo di Quintavalle, compagno di San Francesco che soggiornarono entrambi in questa stessa grotta, chissà forse il mago fu convertito proprio da questi due luminari della religione.

    Agolla: https://maps.app.goo.gl/erbBQ6ToTgqU8ddm7
    4 min
  • Le mummie della collezione anatomica di Lodi (Lombardia)
    Tra mummie naturali ed artificiali, c’è la Collezione Anatomica dello scienziato Paolo Gorini che si era guadagnato l'appellativo di "mago di Lodi", ospitata all'interno dell'Ospedale Vecchio della città di Lodi, che un tempo era gestito dai frati, che è un esempio impressionante dei progressi che la scienza e la medicina stavano rapidamente ottenendo nell'Ottocento.

    Lodi: https://maps.app.goo.gl/4tKnEsbuiL7ofjyo7
    3 min

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