Nel 1503, quando Papa Giulio II sale al trono, il papa muta casa in Vaticano: va subito a vivere nei piani superiori del palazzo, perché «non voleva vedere a ogni ora, la figura del suo predecessore Alessandro Borgia, suo nemico, che chiamava marrano, ebreo e circonciso».
Quindi esige nuove stanze: e, per fortuna, saranno le quattro di Raffaello.