Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Serata 2 - Gli alpinisti e i viaggi alpini da «Il Bel Paese» dell'abate Antonio Stoppani
    Alpiner Club - Il Club Alpino Italiano - L’apostolo Budden e il suo vangelo - Che cosa sia temerità - L'arte di arrampicarsi - Il monte Cervino e la catastrofe del 1865 - L'alpinismo come elemento educativo

    Ritornando il giovedì seguente a quel convegno così variegato col mio album sotto l'ascella, come avevo promesso, pensavo tra me: certamente quei ragazzi stettero cheti la prima sera, perché era la prima sera; ma debbono essersi mortalmente annoiati.
    Ci scommetto che nessuno si rischia di mettere sul tappeto la proposta che lo zio continui la sua narrazione, seppur ce n'ha uno che ricordi chi ho promesso di continuarla.
    Contro la mia aspettazione, appena mi videro apparire sull’uscio della sala, tutti mi furono addosso, piccoli e grandi, ricordandomi la fatta promessa.
    «Voi volete dunque sapere che cosa sia il Club Alpino ...»
    «Il nome stesso di Club Alpino già vi dice che c'entra qualcosa di inglese.
    È impossibile che non abbiate letto o sentito parlar quanto basta per sapere che ci sono degli uomini di tempra così ferrigna che mettono ogni loro gusto nell'inerpicarsi su pei dirupi, come gli orsi e i camosci, e credono di aver raggiunto lo scopo della loro vita, quando possono mettersi sotto i piedi la cima di un monte tenuta per inaccessibile prima di loro.

    Ascolta tutti i podcast del libro cliccando sul link https://penisolabella.blogspot.com/2024/02/lettura-del-libro-il-bel-paese-di.html
    52 min
  • Langhe: Vineria Petricore ad Alba (Piemonte)
    Geograficamente questo viaggio dice molto delle Langhe e delle sue colline verdi, affollate lingue di terra, una a ridosso dell'altra tappezzate di vigne senza soluzione di continuità.
    Il viaggio nelle colline langarole, a partire dal Castello di Grinzane Cavour, può continuare in molte direzioni e tanti posti, facendo tanta strada, come la zona del Barbaresco.
    In primis Alba, in provincia di Cuneo con il suo centro storico di epoca romana, il Duomo e il Museo Eusebio, in cui merita una sosta la Vineria Petricore enoteca con cucina, che sugli scaffali conta solo vini naturali.

    Vineria Petricore: https://maps.app.goo.gl/CYyBf8wkWCqZewYi7
    4 min
  • Langhe: Marta e Carlotta donne del vino a Barolo (Piemonte)
    Geograficamente questo viaggio dice molto delle Langhe e delle sue colline verdi, affollate lingue di terra, una a ridosso dell'altra tappezzate di vigne senza soluzione di continuità.
    Ma a Barolo non si può che parlare di vino.
    Quindi a Barolo vale la pena di andare a trovare due donne del vino:
    Marta e Carlotta Rinaldi, che a modo loro stanno sfidando l’idea piemontese della produzione vitivinicola di patriarcale memoria.
    Sono infatti figlie d’arte di papà Beppe - vignaiolo corsaro - che ci ha lasciato nel 2018.
    Entrambe hanno preso in mano le redini dell’azienda e, nonostante lo scetticismo sabaudo per il lavoro delle donne in vigna, stanno facendo parlare di loro.
    Oltre all’apprezzato Barolo producono il Langhe, etichetta sempre a base di Nebbiolo.

    Marta e Carlotta: https://maps.app.goo.gl/hCbSH7jwnhBdAWqJ6
    4 min
  • Langhe: enoteca Le Vigne Bio a La Morra (Piemonte)
    Provenendo da Bra, marciando o pedalando, lungo le strade di campagna per raggiungere il piccolo borgo di Barolo, per spezzare il tragitto, a circa 16 km, possiamo fare tappa nel borgo La Morra.
    Una volta al paese, le viuzze del centro storico portano alla chiesa della confraternita di San Sebastiano e la panoramica torre campanaria.
    Poi una sosta al belvedere per guardare dall’alto le lingue di terra alla base delle colline e i filari d’uva.
    Le soste mangerecce sono tre, una delle quali è Le Vigne Bio, enoteca con cucina.

    Enoteca Le Vigne Bio: https://maps.app.goo.gl/Ar8ouai4mhfLUUUk8
    2 min
  • Le Langhe: Giovanni Canonica anarchico del Barolo (Piemonte)
    Nella parte meridionale del Piemonte le colline lunghe, ripide e parallele delle Langhe accolgono vigneti, castelli, paesi medioevali, tartufi e personaggi, nascosti lungo itinerari non proprio facili da percorrere, a piedi o su due ruote.
    Come diceva l’enoviaggiatore Mario Soldati: “Qui tutto ruota attorno al vino.
    E’ il prodotto che monopolizza i suoi abitanti”, e viaggiando lo si scopre.
    Giovanni Canonica è uno dei vigneron più famosi delle Langhe, i suoi vini sono amati dagli appassionati, che ne riconoscono un’autenticità territoriale e una schiettezza espressiva difficilmente riscontrabile in altre etichette.
    La sua cantina si trova nello storico borgo di Barolo e la sua proprietà, che non arriva a tre ettari, ha vigne nelle prestigiose e rinomate zone di Paiagallo e Grinzane Cavour.
    Produce complessivamente circa 7.000 bottiglie di Barolo l’anno, che vanno letteralmente a ruba.
    Sono etichette ambite, non solo dai più attenti e curiosi intenditori italiani, ma ricercate anche a livello internazionale, in particolare in Giappone.
    Il segreto del successo di Giovanni Canonica si può sintetizzare in poche parole: passione, tradizione, coerenza e amore per la terra.

    Il Quarto Stato di Giovanni Canonica: https://maps.app.goo.gl/JJqrXq5d1dBvXLDU8
    6 min
  • Langhe: Ferdinando Principiano vignaiolo a Monforte d'Alba (Piemonte)
    Geograficamente questo viaggio dice molto delle Langhe e delle sue colline verdi, affollate lingue di terra, una a ridosso dell'altra tappezzate di vigne senza soluzione di continuità.
    Ma a Barolo non si può che parlare di vino.
    Qui tutto ruota attorno all'uva; ma non sono gli abitanti della zona che monopolizzano un loro prodotto, bensì è il prodotto che monopolizza i suoi abitanti, come scriveva anche Mario Soldati in uno dei suoi viaggi raccolti nel libro “Vino al Vino”.
    Siamo nella zona meridionale del Piemonte, terra di elezione del nebbiolo del tartufo, del vitello tonnato, dei ravioli del plin e della panna cotta.La strada del Barolo ha diverse tappe culturali che meritano sicuramente una visita: ci si può fermare prendendo la strada provinciale 163 a Monforte d’Alba, dove si trova un maestro e vignaiolo autentico del Nebbiolo Ferdinando Principiano.

    Ferdinando Principiano: https://maps.app.goo.gl/yjfYnafCXJkZwBLp9
    3 min
  • Langhe: Cantina Cascina delle Rose ad Alba (Piemonte)
    A sette chilometri a Est di Alba, in località tre Stelle, troviamo la Cantina Cascina delle Rose.
    Tutto ha inizio nell’immediato dopoguerra.
    I nonni di Giovanna, Beatrice e Ferdinando Rizzolio, si innamorarono di questa casa e della sua singolare veduta sullo spettacolo naturale delle colline fino alla cornice stupefacente delle Alpi.

    Cantina Cascina delle Rose: https://maps.app.goo.gl/rU3NSDcgiaDCKVXx6
    4 min
  • Atri, 600 anni di liquirizia (Abruzzo)
    Atri e la liquirizia, una storia lunga 600 anni che lega Abruzzo e Calabria.
    È nel cuore dolceamaro d’Abruzzo che, già nel Medioevo, i frati domenicani estraevano il succo di liquirizia, tra i primi a diffondere l’uso della virtuosa radice in tutta Europa.
    Come detto siamo ad Atri, l’incantevole borgo abruzzese al confine tra la provincia di Teramo e quella di Pescara, nel comprensorio delle Terre del Cerrano, la cosiddetta Costa Giardino.

    Bottega della Liquirizia, Atri Corso Elio Adriano 95: https://maps.app.goo.gl/9d1toziv3EFyB1YM7
    6 min
  • Le reliquie di San Valentino nel convento dell’amore a Belvedere Marittimo (Calabria)
    Il 14 febbraio, come tutti sanno, è il giorno dedicato agli innamorati, una festa che è diventata rito quasi 600 anni fa.
    Febbraio ritenuto il mese del romanticismo, per antica tradizione pagana, è anche il mese della rinascita, quando finisce l’inverno e la terra si risveglia. Patrono di questa festa è San Valentino.
    La leggenda parla di lui, come un sacerdote vissuto fra il 100 e il 200 dopo Cristo.
    In quel periodo, l’imperatore Claudio II, decise che la guerra non fosse affare da ammogliati e che i single, ancora celibi, fossero più adatti al combattimento, perché privi di legami.
    Quindi abolì il matrimonio e i fidanzamenti per i ragazzi in età di leva.
    Ma questa idea non piacque a Valentino, battagliero sacerdote cristiano, che si oppose e ne celebrò uno proprio il 14 febbraio.

    Convento di San Daniele Fasanella a Belvedere Marittimo: https://maps.app.goo.gl/dxjq1WgNgUxgJGvS7
    6 min
  • Serata 1 - Da Belluno ad Agordo da «Il Bel Paese» dell'abate Antonio Stoppani
    Il ritorno dalla campagna - il mio uditorio - le Alpi Carniche - un equipaggio mal equipaggiato - la gola del Cordevole - Agordo - una milizia sotterranea - festa di nuovo genere

    L'Ognissanti, il dì dei morti, San Carlo, San Martino, sono tutti sinonimi per quei cittadini che hanno la buona fortuna di rifarsi in campagna delle fatiche sostenute, o che dovevano sostenere, in città.
    Tutti insieme quei nomi descrivono un breve periodo di tempo, oltre il quale villeggianti, vogliano o non vogliano, devono aver lasciato la vita eccezionale per la normale, la poetica per la prosastica, la varia per la uniforme, insomma la vita libera e lieta della campagna per la vita schiava e melanconica della città.
    È un curioso spettacolo il vedere quella serie di equipaggi che hanno un'impronta così caratteristica; quelle pariglie che non ha nulla di pari; quei cocchiere improvvisati; quella popolazione di reduci, così variopinta.
    Bauli davanti, dietro, di sotto, di sopra: cassette, fardelli di ogni peso, ad ogni forma che contendono il posto alle gambe o alle costole dei viaggiatori.
    Anch'io tornai dalle mie vacanze di campagna per incontrare un piccolo esercito di nipoti dove si radunano a volta a volta anche con altri.
    Così trovai il giovedì dopo San Martino nell'anno di grazia 1871, bambini, mamme, babbi, oltre un gruppo di conoscenti grandi e piccoli... e dopo i convenevoli, ecco l'inevitabile: «Racconta! racconta!»
    «Raccontarvi?.... Così subito?... Che cosa?....»
    «Ebbene», scappò a dire Camilla, «narraci qualche cosa dei tuoi viaggi».
    «Dei miei viaggi?... Misericordia!.... Credete forse che io sia stato tra gli indiani che muoiono stringendo con grande emozione la coda di una vacca?»
    «Eppure tu hai viaggiato; sei sempre in giro», insistè Camilla.
    «E’ vero; ma i miei non sono viaggi. Sono d'ordinario corse di pochi giorni, sempre sempre in Italia, e per quei miei studi, sapete... Ai quali non spero che voi pigliate nessun interesse».
    «Di dove devo cominciare?...»
    «Dove ti sei recato nelle scorse vacanze?» Chiese Giovannino.
    «In diversi siti; ma la corsa che mi lasciò maggior impressione è quella che feci nelle Alpi Carniche e ad Agordo».

    Ascolta tutti i podcast del libro cliccando sul link https://penisolabella.blogspot.com/2024/02/lettura-del-libro-il-bel-paese-di.html
    46 min

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