Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Danza della Moresca a Contigliano (Lazio)
    A Contigliano, in provincia di Rieti nel Lazio, la domenica di carnevale, si svolge la “moresca” una danza di origine saracena basata sui temi carnevaleschi dell’opposizione e della dualità che viene eseguita da due gruppi contrapposti che rappresentano Turchi e Cristiani in furiosi combattimenti.

    Contigliano: https://maps.app.goo.gl/5ex1yRMb7AdHbc286
    2 min
  • Corsa dell'Anello a Velletri (Lazio)
    A Velletri, in provincia di Roma nel Lazio, la domenica dopo il 17 gennaio si tiene la festa in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio abate organizzata dall’Università dei mulattieri e carrettieri, istituzione corporativa che risale alle antiche università medievali.
    Nel pomeriggio si svolge l’appuntamento clou della festa, la Corsa dell’anello, gara equestre che consiste nell’infilare con un pugnale di legno un anello appeso a 2 metri da terra staccandolo dal supporto; vince chi conquista il maggior numero di anelli.

    Velletri: https://maps.app.goo.gl/sPShztNS7LB9bRhW8
    2 min
  • Carosello Storico dei Rioni di Cori (Lazio)
    A Cori, in provincia di Latina nel Lazio, nel centro storico, l’ultima domenica di giugno e l’ultimo sabato di luglio, si svolge il carosello storico, una rievocazione che dal 1937 viene fatta in onore della Madonna del Soccorso che la leggenda vuole sia apparsa a Cori nel 1521, e di Sant’Oliva, patrona del paese.

    Cori: https://maps.app.goo.gl/krxgVpK3SRNEK8Me8
    2 min
  • Carnevalone Poggiano di Poggio Mirteto (Lazio)
    A Poggio Mirteto, in provincia di Rieti nel Lazio, la domenica di Carnevale, il Carnevalone è testimoniato fin dal 1579 con balli mascherati, artisti di strada e sagre gastronomiche, in particolare quella della bruschetta.
    Poi, alla fine delle sfilate dei carri allegorici, vi è la processione dei “moccoletti”, piccoli ceri che vengono accesi verso il tardo pomeriggio per salutare la conclusione della festa che finisce con il Carnevalone bruciato.

    Poggio Mirteto: https://maps.app.goo.gl/nH5DMv6VLG5uvj997
    2 min
  • Carnevale di Ronciglione (Lazio)
    A Ronciglione, in provincia di Viterbo nel Lazio, grandi protagonisti di questo Carnevale sono i cavalli con le “corse a vuoto” ossia corsi di destrieri senza fantino che galoppano per oltre 1 km, e la “cavalcata degli Ussari”, in cui nove cavalieri in costume, in rappresentanza delle contrade cittadine, si lanciano attraverso il paese al gran galoppo partendo dal piazzale del Monumento per arrivare al traguardo del Palazzaccio.
    Se le gare di cavalli e le sfilate in maschera e carri sono di tradizione romana, altri elementi del Carnevale si legano ai temi dell’osceno e del mondo alla rovescia, come la parata dei “nasi rossi”, grotteschi e allegri chef che sfilano offrendo rigatoni al pomodoro entro grossi pitali, o gli anziani vestiti da neonati con il vino nel biberon.

    Ronciglione: https://maps.app.goo.gl/W4UKZqmfapRitMuFA
    2 min
  • Ballo della Pantasima di Castel di Tora (Lazio)
    A Castel di Tora, in provincia di Rieti nel Lazio, la seconda domenica di luglio, nei tre giorni di festeggiamenti per Santa Natolia, patrona del paese, si svolge il Ballo della Pantasima, cioè il fantasma, che è rappresentato da un fantoccio gigantesco, che fa la sua comparsa in piazza, mosso disordinatamente da un uomo nascosto al suo interno.

    Castel di Tora: https://maps.app.goo.gl/NMRfCekEistK4ZxF9
    2 min
  • Assalto al Castello a Contigliano (Lazio)
    A Contigliano, in provincia di Rieti nel Lazio, la prima settimana di agosto, si svolge la festa per la rievocazione storica della conquista del castello avvenuta per mano di Vitellozzo Vitelli nel 1501.
    Il momento più importante delle celebrazioni, che durano una settimana, è il Palio dell’ariete, che si svolge il 7 agosto, in cui i sei rioni del paese simulano un attacco alla porta del castello.

    Contigliano: https://maps.app.goo.gl/5ex1yRMb7AdHbc286
    2 min
  • I - Si fondano le città da «TERRA NUOVA - Prima Cronaca dell’Agro Pontino» di Corrado Alvaro
    L'ingegnere andava dietro gli operai che con l'accetta e la roncola gli aprivano il passo fra gli sterpi del sottobosco intricato; calzava alti stivali di gomma; gli operai, con le scarpe da militare e pesanti di fango rossiccio, sembrava d'averli conosciuti altrove, forse in guerra, vestiti da soldati.
    Qualcuno di loro indossava i pantaloni grigioverde e la mantellina.
    Uno di essi, l'ultimo, portava un asse di legno verniciata di bianco su cui era scritto, in stampatello, SABAUDIA.
    Al cartello con quel primo nome fanno corona ora altri in giro, dove è scritto: Casa Comunale, Poste, Albergo, Scuole, ONB, Dopolavoro.
    Oggi, 20 novembre 1933, questa città è soltanto un nome, e le sue parti sono dei nomi come uno scenario di Shakespeare.
    Il 6 novembre 1931 l'Opera Nazionale Combattenti prende possesso di questa Landa.
    Il 7 novembre 1931 arrivano i primi 1.300 operai.
    Il 21 gennaio 1932 si fonda la prima casa colonica.
    Il 5 aprile 1932 il Duce visita la contrada.
    Il Duce inaugurava Littoria dalla sua torre il 18 dicembre 1932 e già 500 case coloniche accoglievano i primi abitatori: i quali, in numero di 2.013 il primo novembre del 1932 salivano a 17.800, di cui 6.308 stabili e il resto operai, il 18 dicembre giorno dell'inaugurazione.
    Il 28 ottobre del 1933 le case coloniche abitate salivano a 981.
    Programma per l'avvenire: il 21 aprile 1934 sarà inaugurata Sabaudia, il 28 ottobre 1935 vi sarà Pontinia.
    In quella data la contrada racconterà 50.000 persone che vivranno di essa.
    21 min
  • Traslazione delle ossa di San Bruno a Serra San Bruno (Calabria)
    Il lunedì successivo alla Pentecoste, a Serra San Bruno, il busto argenteo contenente le reliquie di San Bruno, taumaturgo e patrono degli ossessi, viene portato in processione dalla Certosa alla chiesetta di Santa Maria del Bosco, dove c’è un laghetto artificiale in cui, in passato, venivano immersi per esorcismo i posseduti dal demonio.

    Serra San Bruno: https://maps.app.goo.gl/n3AJ7pXFXDrARe4S9
    1 min
  • Sfilata dei giganti a Palmi (Calabria)
    Il 16 e l’ultima domenica di agosto a Palmi si svolge la sfilata dei giganti i quali hanno la funzione di segnalare l’arrivo delle feste patronali.
    Le due figure rituali in legno e cartapesta, rappresentano personaggi mitici, uno femminile di aspetto classicheggiante, di nome Mata, l’altro maschile, assimilabile a un “moro”, detto Grifone.

    Palmi: https://maps.app.goo.gl/qGGW9ZNVD2JMxsLv7
    2 min

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