Pensieri Precari

Pensieri Precari

By Nicola ZinziArtsBooks
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Pensieri Precari episodes

  • Le persone sensibili - Francesco Sole
    Sei sempre così attenta a non far soffrire gli altri, ma dimmi:
    Chi si preoccupa di non ferire te?
    Hai un mondo dentro, che un po’ per paura o per diffidenza non apri più ed è un peccato.
    Ci sono persone che quando piove sentono la pioggia e altre semplicemente aprono l'ombrello. Persone che sentono dentro quello che ascoltano fuori.
    Si chiama: "Sensibilità”, che non è una malattia, no.
    Certo a volte è un superpotere, altre volte una condanna.
    Cosa vuol dire essere sensibili? Significa che non puoi fregartene, che non puoi essere indifferente, lasciar perdere. Faresti una fatica immensa.
    Significa che se sai di aver fatto soffrire qualcuno ti tormenti per ore pensando alla sensazione che gli hai fatto provare.
    Sono persone difficili, ma anche creative, generose, empatiche e straordinariamente vere, quindi attento a ferirle perché non portano rancore, ma fanno in modo che tu per loro non esista più.
    Dicono che il problema delle persone sensibili sia questo: mettono il cuore ovunque, anche dove non serve. Ma io non credo sia un problema, è una forza, perché continueranno a fare tutto con il cuore anche quando lo avranno pieno di cicatrici, perché per loro non è una scelta. È un modo di essere.
    Si le pesone sensibili una cosa o la fanno con il cuore o non la fanno per niente. E non è essere fragili. È incapacità di rimanere in superficie.
    Sensibilità è andare a fondo, nelle persone, nelle emozioni e nelle cose della vita.
    E questa poesia è per te, per te che senti tutti in modo più forte, intenso, da qualche parte nel cuore, nello stomaco.
    Non vergognarti mai di questo tuo modo di essere.
    Le persone sensibili non sono deboli, al contrario, sono le più forti, perche sono abituate a sentire tutto e rimanere comunque in piedi.“
    Francesco Sole
    3 min
  • Elli Michler - Ti auguro tempo
    Non ti auguro un dono qualsiasi,
    ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
    Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
    se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
    Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
    non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
    Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
    ma tempo per essere contento.
    Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
    ti auguro tempo perché te ne resti:
    tempo per stupirti e tempo per fidarti
    e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
    Ti auguro tempo per contare le stelle
    e tempo per crescere, per maturare.
    2 min
  • Aleksandrovič Blok Il vento portò da lontano
    Il vento portò da lontano
    l'accenno di un canto primaverile,
    chissà dove, lucido e profondo
    si aprì un pezzetto di cielo
    In questo azzurro smisurato,
    fra barlumi della vicina primavera
    piangevano burrasche invernali,
    si libravano sogni stellati
    Timide, cupe e profonde
    piangevano le mie corde
    Il vento portò da lontano
    le sue squillanti canzoni
    1 min
  • Er gatto, Er cane
    ER GATTO E ER CANE
    Un Gatto Soriano
    diceva a un Barbone:
    "Nun porto rispetto
    nemmeno ar padrone
    perchè all'occasione
    je sgraffio la mano;
    ma tu che lo lecchi
    te becchi le botte:
    te mena, te sfotte,
    te mette in catena
    còr muso rinchiuso
    e un cerchio còr bollo
    sull'osso der collo.
    Secondo la moda
    te taja li ricci,
    te spunta la coda...
    Che belli capricci!
    Io, guarda: so un Gatto,
    sò un ladro, lo dico:
    ma a me nun s'azzarda
    de famme 'ste cose..."
    - Er Cane rispose:
    "Ma io... je so amico!"
    1 min
  • Questione di pelle - Trilussa
    Che cane buffo! E dove l’ hai trovato? –
    Er vecchio me rispose: – é brutto assai,
    ma nun me lascia mai: s’ é affezzionato.
    L’ unica compagnia che m’ é rimasta,
    fra tanti amichi, é ‘ sto lupetto nero:
    nun é de razza, é vero,
    ma m’ é fedele e basta.
    Io nun faccio questioni de colore:
    l’ azzioni bone e belle
    vengheno su dar core
    sotto qualunque pelle.
    1 min
  • A tutte le donne - Alda Merini
    A tutte le donne Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso sei un granello di colpa anche agli occhi di Dio malgrado le tue sante guerre per l’emancipazione. Spaccarono la tua bellezza e rimane uno scheletro d’amore che però grida ancora vendetta e soltanto tu riesci ancora a piangere, poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli, poi ti volti e non sai ancora dire e taci meravigliata e allora diventi grande come la terra e innalzi il tuo canto d’amore.
    1 min

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