Nata per scrivere e pare un po’ anche per correre, La Spalatrice di Nuvole (https://www.facebook.com/laspalatricedinuvole/), al secolo Monia Scarpelli, sceglie il suo pseudonimo ormai tanti anni fa, su ispirazione dell’affascinante e ombroso commissario Jean Baptiste Adamsberg, La Spalatrice di Nuvole spala le nuvole per risolvere la vita, così come il suo alter ego francese lo fa per risolvere i suoi casi. Meno crimini e più naso per aria, meno sangue freddo e più lacrima facile, la Spalatrice è un’accumulatrice seriale di foto delle sue amate nuvole. Olfattiva, canterina, amante di ciò che è umano, vulnerabile e frangibile, sonda gli angoli bui dell’anima e sorvola leggera su ciò che la stupisce, spesso con un gran sorriso.
“Io faccio casino” è forse il brano che ancora la rappresenta di più. Ma se, come l’ispettore Adamsberg, vi piace scoprire ogni faccia della medaglia, non risparmiatevi il suo lato oscuro cliccando proprio qui: https://www.facebook.com/laspalatricedinuvole/posts/pfbid02Wwn2yap7UMb8ESy8eSbRW1ihdTuTvo6NrqbrSySfnHZq7ts7XtPBu6mVHifYL1BXl.