Ben ritrovati! Oggi vi propongo una puntata un po’ originale, dedicata — in questo periodo che segna la fine dell’estate — proprio a
Un Disco per l’Estate, la storica manifestazione canora nata dall’idea dell’Associazione Fonografici Italiani per promuovere il mercato discografico estivo. Un festival pensato come controparte estiva del Festival di Sanremo, trasmesso dalla RAI e diventato un appuntamento fisso dal
1964 al 1975, anno in cui la formula originale venne sospesa . La puntata di oggi ci porta proprio alla
dodicesima edizione del 1975, l’ultima della serie “classica”. Quell’anno furono presentate
48 canzoni, con una novità assoluta: per la prima volta parteciparono
cinque brani interamente strumentali, proposti da Andy Bono, Equipe 84, Il Guardiano del Faro, Enrico Intra e Johnny Sax. In gara anche due brani di liscio, interpretati dalle orchestre di Vittorio Borghesi e Raoul Casadei. I quattro superfinalisti furono:
- I Camaleonti,
- Mino Reitano,
- Al Bano e Romina Power,
- Il Guardiano del Faro.
Dopo il riascolto dei brani, le giurie votarono e decretarono la vittoria di
Il Guardiano del Faro con
Amore grande, amore libero, seguito da
Al Bano e Romina Power con
Dialogo e da
Mino Reitano con
E se ti voglio . Per la prima volta nella storia della manifestazione vinse un brano
interamente strumentale. Dopo le vetrine radiofoniche che proseguirono fino al 13 settembre, calò il sipario sulla formula originale. Con la riforma RAI del 1976, la rassegna venne abolita e sostituita da
Saint-Vincent Estate, una passerella televisiva senza competizione. La gara tornò solo nel
1981 con
Una canzone per la vostra estate, e negli anni successivi la manifestazione cambiò più volte nome e struttura, fino a riprendere nel
1992 lo storico titolo
Un Disco per l’Estate, riavvicinandosi alla formula delle origini . Chiudiamo ricordando
Mino Reitano, terzo classificato nel 1975 con
E se ti voglio: artista vitale, esuberante, autore delle musiche della maggior parte dei suoi brani insieme ai fratelli Franco e Domenico, e compositore per altri interpreti, tra cui
Una ragione di più per Ornella Vanoni, scritta con Franco Califano.