Nessun rallentamento, nessun pensiero di pensionamento, se così potremmo definirlo, passa nella mente di Renato Zero, che anzi si sta muovendo con idee e nuovi lavori. A capirlo per primi sono stati i suoi follower. Qualche settimana fa, infatti, il profilo Instagram dell'artista romano aveva iniziato un singolare countdown scandito dalla pubblicazione giornaliera di una sua foto con alcune citazioni. Ed ecco che di recente si è svelato il mistero su quella che si preannuncia come un'opera mastodontica. Si tratta, infatti, del primo capitolo di un nuovo progetto di Renato Zero, cioè un doppio album appena uscito, che si intitola "Atto di fede". Una scelta, questa del nome, non casuale, infatti, i diciannove brani che sono contenuti nel doppio album sono di musica sacra, scritti e composti da Renato Zero e tra questi c'è anche il suo "Ave Maria" portato al Festival di Sanremo nel 1993. Si tratta di un disco scritto per sottolineare la distanza sempre più importante, secondo l'artista, tra l'uomo e la fede, per rivalutarla, per ridarle, come dire, un ruolo nuovo nella vita di tutti i giorni, cercandola non soltanto in Dio ma anche proprio nel rapporto con gli altri esseri umani. Renato Zero d'altronde non ha mai nascosto di essere un credente, cantando spesso nella lunga carriera anche canzoni a tematiche religiose. Ad arricchire la tracklist, oltre appunto a questa canzone, c'è anche la voce narrante di grandi ospiti che provengono anche da mondi diversi. Per esempio Alessandro Baricco, ma anche Luca Ward, Lella Costa, Walter Veltroni e poi questi quindici chiamati apostoli della comunicazione, diciamo così, che leggono lettere scritte di proprio pugno e quindi che donano agli ascoltatori degli spunti di riflessione molto interessanti............