PlaYOURope

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By L'Officina MusicaleNewsPolitics
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PlaYOURope episodes

  • Helio: acqua potabile con l'energia solare
    Questa settimana vi portiamo in Francia, nella regione meridionale della Costa Azzurra, per raccontarvi di "Helio" un progetto che cerca di contribuire a migliorare l'accesso all'acqua potabile per le popolazioni che soffrono di stress idrico: una soluzione ecologia per la produzione di acqua potabile in situazioni di emergenza. Helio ha la forma di una sfera trasparente che utilizza l'energia solare per trasformare l'acqua non idonea al consumo umano (come l'acqua di mare, l'acqua salmastra, l'acqua di falda, l'acqua di fiume inquinata e l'acqua di pozzo) in acqua potabile pulita, arrivando a purificare ben 10 litri d'acqua al giorno.

    Alla base vi è un lavoro di ricerca e sviluppo durato decenni che non avrebbe visto la luce senza il supporto dell’Unione Europea. L'investimento totale del progetto infatti ammonta a 800.000 euro, a cui l'UE contribuisce attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale con 400.000 EURO. Helio non fa bene solo all'ambiente, ma è anche un investimento per l’occupazione e l’innovazione, visto che ha già creato 8 posti di lavoro e una volta testato il sistema, verranno creati più posti di lavoro sul territorio con persone locali, che saranno addestrate all'installazione, al funzionamento e alla manutenzione del sistema.


    Clip Audio:

    Magali MOURIES, direttrice commerciale di Marine Tech (source: https://madeinmarseille.net/40910-helio-eau-potable-soleil/)
    5 min
  • Sheep To Ship Life: contrasto alle emissioni di gas serra nel settore ovino
    In Europa, agricoltura e allevamento di animali contribuiscono per il 24% alle emissione di gas ad effetto serra, rappresentando la seconda attività economica più impattante dopo il settore energetico. Se si considerano le sole emissioni di metano e protossido di azoto, l’agricoltura diviene addirittura il maggiore contributore. Accogliendo la sfida delineata dalla Strategia Europa 2020, il progetto SheepToShip LIFE intende valorizzare il contributo che il comparto ovino della Sardegna - dall’allevamento alla trasformazione di prodotti lattiero-caseari - può offrire nei processi di mitigazione del cambiamento climatico, proponendosi come un’iniziativa per ridurre le emissioni di gas serra nel settore agro-zootecnico e nell’industria-agroalimentare del 20% in 10 anni. Ne abbiamo parlato insieme a Enrico Vagnoni, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto per la BioEconomia (Sassari), project manager di Sheep To Ship.



    Capofila del Progetto è il CNR di Sassari, l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente è uno dei partner del progetto insieme alle Agenzie Agris, Laore e all’Università di Sassari. Sheep To Ship promuove il miglioramento in chiave ambientale dei sistemi produttivi, dimostrando i benefici ambientali, economici e sociali dell'eco-innovazione delle filiere agro-zootecniche e lattiero-casearie ovine. Per raggiungere questo obiettivo sono favorite politiche ambientali e di sviluppo rurale improntate al Life Cycle Thinking e finalizzate alla valorizzazione della qualità ambientale delle filiere agro-alimentari ovine locali, accrescendo il livello di conoscenza e di consapevolezza degli operatori del settore sulle tematiche legate alla sostenibilità ambientale delle produzioni ovine e sul loro ruolo nei confronti della mitigazione dei cambiamenti climatici.

    Progetto co-finanziato LIFE 2014-2020 per la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra del comparto ovino sardo nell’arco di 10 anni.
    9 min
  • Mobilità green e recupero degli argini del Tevere
    L’Unione Europea sostiene le buone pratiche delle amministrazioni comunali in ambito ambientale che prevedano una gestione intelligente del territorio (ad esempio finanziando progetti di cementificazione zero, recupero di aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia, ecc.), oppure che prevedano una mobilità sostenibile (car-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, piedibus, scelta di carburanti alternativi al petrolio e meno inquinanti, ecc.) capaci di promuovere nuovi stili di vita più sostenibili.
    Nella puntata di oggi vi parleremo di un progetto finanziato con fondi FESR che ha per oggetto la mobilità green e il recupero di alcune aree urbane in Umbria. Il Comune di Perugia ha infatti realizzato il progetto di riqualificazione della pista ciclabile del fiume Tevere, nel tratto ricompreso tra Villa Pitignano e Ponte San Giovanni. L’obiettivo è quello di creare un collegamento lungo le rive del fiume Tevere, migliorandone le caratteristiche e superando alcune discontinuità del tracciato. Ce ne ha parlato Vincenzo Piro, Dirigente area Risorse Ambientali del Comune di Perugia.
    7 min
  • Il FESR vs le esondazioni nel Vipiteno
    Negli ultimi 70 anni abbiamo assistito alla crescente spinta all'edificazione da parte dell’uomo: si sono modificati ambienti e paesaggi per venire incontro alle nuove esigenze della comunità. Strade, ponti, case e interi quartieri spesso hanno trasformato e modificato l'ambiente naturale, ponendo a rischio gli stessi cittadini che hanno costruito sempre più vicino al letto di fiumi, sulle coste, vicino a dighe e così via.
    Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) ha finanziato numerosi programmi di interventi di tutela, messa in sicurezza e valorizzazione dell’ambiente delle diverse regioni europee. Con una finanziamento FESR la Provincia autonoma di Bolzano ha potuto avviare il lavori per la messa in sicurezza le aree interessate da eventuali eventi di piena e alla conservazione sostenibile del fondo valle per i nuclei residenziali e produttivi della zona di Vipiteno. Ce ne parla nello specifico Willigis Gallmetzer, della Provincia autonoma di Bolzano.
    9 min
  • Nature: un nuovo metodo di contrasto alle tossine uremiche renali
    Nature è un progetto realizzato grazie ad un finanziamento europeo che propone un nuovo metodo di contrasto alle tossine uremiche renali. L’Europa ha finanziato questo studio per migliorare le condizioni di vita dei suoi cittadini, che ha come obiettivo il miglioramento del trattamento delle malattie renali croniche e, di conseguenza, la vita dei pazienti affetti da queste patologie.
    Nature è stato realizzato da un gruppo di ricerca guidato da Farmalabor e che ha visto la collaborazione dell’Università degli studi di Bari, Università del Salento e dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari – Consiglio Nazionale delle Ricerche.
    Grazie a questo progetto, durato 2 anni, è stato dimostrato come un approccio naturale e non farmacologico possa portare alla riduzione delle tossine uremiche renali per rallentare la progressione della malattia renale, con l’ausilio semplice ma efficace di un integratore. In più grazie a questo progetto sono stati assunti, tra l’Università e le aziende, 10 giovani ricercatori (laureati con un dottorato di ricerca e con meno di 35 anni), anche di ritorno da esperienze all’estero.
    Ne parliamo con la Dott.ssa Flavia Laforgia, responsabile R&S di Farmalabor
    7 min
  • Poli4Life: elisir di bellezza dalle acque residue dell'olio
    Dalle acque residue per l’estrazione dell’olio alla produzione di prodotti cosmetici. Ecco Poli4Life, un progetto made in Umbria che fa bene all’ambiente e alla nostra salute. La nostra storia comincia con un finanziamento europeo che ha permesso di avviare un’azienda giovane, che coniuga la propria tecnologia con una forte impronta di ricerca e sviluppo e che si ripropone di recuperare in natura le sostanze di cui abbiamo bisogno, invece che sintetizzarle in laboratorio.
    Grazie ad un finanziamento FESR alcuni ricercatori hanno dato vita a Poli4Life Srl, realtà specializzata nell’estrazione di polifenoli dalle acque di vegetazione, ovvero di scarto, dei frantoi oleari. Queste acque rappresentano un rifiuto a tutti gli effetti, che deve essere smaltito in base a criteri di legge ben precisi, ma nel loro stabilimento a Terni, sono riusciti a riconvertire questi scarti attraverso un processo chimico e fisico basato su componenti naturali, e ne hanno estratto un concentrato ad alta percentuale di polifenoli.
    Ne parliamo insieme a Sergio Laliscia, di Poli4Life.
    9 min
  • NeveXN: la neve artificiale a impatto zero per l'ambiente
    Per la storia di oggi di PlaYOURope ci spostiamo in alta quota alla scoperta dell’idea geniale di giovani ricercatori che hanno coniugato il rispetto dell’ambiente con un’idea di business applicabile al settore del turismo sciistico.
    Stiamo parlando del progetto NeveXN (si legge neve perenne, ma si scrive neve XN) che ha inventato una nuova tecnologia capace di produrre neve artificiale che "sembra reale" anche sopra gli 0° C. E la soluzione tecnologica è anche eco-friendly: non viene aggiunto nessun additivo chimico e l’impianto è guidato da fonti di energia rinnovabile. Dopo anni di progettazione e sperimentazioni rese possibili grazie ai finanziamenti europei (nello specifico il fondo europeo di sviluppo regionale) sono e messe in commercio le prime macchine Snow4ever, in grado di produrre neve artificiale grazie all’energia rinnovabile prodotta dal recupero di legname, segatura, truciolato. Solo con acqua, senza additivi e con temperature fino a 16 gradi. Ne parleremo con Francesco Besana, tra i fondatori di NeveXN, incubata al Polo Meccatronica di Rovereto.
    7 min
  • Riqualificazione della Torre degli Sciri
    Europa, cittadini e istituzioni a volte lavorano insieme per riattivare il tessuto socio economico dei territori. E' il caso del progetto della Torre degli Sciri, a Perugia, un monumento del XV secolo, l’unica torre rimasta intatta tra le decine di torri che caratterizzavano l’urbanistica della città di Perugia nel medioevo.
    Grazie a un co-finanziamento FESR di 368784€ l'area è stata completamente ripopolata e si è riattivato anche il tessuto socio-economico intorno al complesso.
    I lavoro di ristrutturazione sono iniziati nel 2011 e hanno portato al restauro completo della torre, al rifacimento della sottostante via dei priori e al recupero dell’ex Convento degli Sciri, dove sono stati ricavati 12 appartamenti per coppie giovani, per combattere lo spopolamento dell’area.
    Il progetto è stato selezionato per la campagna L’EUropa nella mia regione, una campagna digitale per dimostrare ai cittadini quanto l’Europa sia vicina a loro nei diversi territori europei.
    7 min
  • L'area megalitica di Saint Martins
    In Val D’Aosta e più precisamente ad Aosta esiste un’area archeologica (Saint-Martin-de-Corléans) che ospita testimonianze monumentali megalitiche. Non si tratta però di un semplice allineamento di menhir o di stele antropomorfe.. o di una necropoli o di singole tombe dolmeniche: i ritrovamenti mostrano invece l’esistenza di un’area sacra destinata sin dall’inizio a essere sede di ricorrenti manifestazioni legate al culto e alla sepoltura. Il percorso espositivo dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans permette di immergersi nello scorrere del tempo e nel sedimentarsi della storia, iniziando con una discesa temporale dai giorni nostri fino alla preistoria. Cosa c’entra questo con l’Europa e la politica di coesione?
    Ve lo spiegheremo tra pochissimo collegandoci con Gaetano De Gattis, Direttore della Direzione Restauro e valorizzazione Ufficio beni archeologici - Didattica e valorizzazione.
    9 min
  • H2Agro by Agromics S.R.L.
    La storia che vi racconteremo oggi parla un un giovane visionario che grazie ad un finanziamento della politica di coesione sull'asse ricerca e competitività è riuscito a portare avanti un progetto di ricerca capace di limitare lo spreco di acqua nelle coltivazioni orto-frutticole.
    Il progetto si chiama H2Agro ed è stato finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione. Un progetto innovativo che potrebbe portare alla riduzione dello spreco di una risorsa preziosa come l’acqua. Benefici per l’ambiente e per le aziende produttrici insomma.
    Pierluigi Milone ci racconta la storia di H2Agro, questo progetto di ricerca nato per rispondere al problema della scarsità dell’acqua e del suo impiego in modo non efficiente nelle produzioni agricole.
    6 min

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PlaYOURope è il format che in poco più di 15 minuti vuole raccontare la politica di coesione dell'UE ed i suoi principali striumenti il Fondo Sociale Europeo (FSE) e il Fondo Europeo per lo Sviluppo…