Dopo aver conseguito il diploma presso un liceo sperimentale della capitale, intraprende il suo percorso professionale come assistente di sala all'interno di un organismo municipalizzato che sostiene e valorizza il sistema dei Musei Civici Capitolini. Immersa quotidianamente nella bellezza artistica e arricchita dall'interazione con il pubblico, scopre nella scrittura poetica un rifugio creativo e un mezzo di espressione personale. I suoi componimenti nascono come terapia catartica, ma diventano presto anche un autentico piacere, un dialogo intimo con l’arte e con la vita.