Poesia e versi in prosa

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Poesia e versi in prosa episodes

  • Poesie di Franceschino Satta recitate in limba nuorese

    Messa in voce di Tonino Mesina

    Le poesie:

    A fizu meu Paulu
    A un’Anzelu
    Toccheddos de coro
    De Popinone
    A Daniele, frore e’ beranu
    S’Iscola
    A Tibe o Sardigna
    A Raffaele Calamida, suduttore ‘e sos poveros
    Su Zurrette
    Sas Jannas de s'anima (a Gavinu)
    A Zubanne Battista
    Lizos de amore
    Un'annu 'e oro
    Naschimentu (a Massimu)
    Barant'annos de luche

    21 min
  • Rincaro salato. Poesie di Maurizio Virdis

    Messa in voce di Gaetano Marino

    Dalla raccolta Larvae, edizioni NOR, is cruculeus

    Titoli delle poesie:

    Rincaro salato
    Train de vie
    Nuvole
    Degüello in Salmoè
    Il definito

    Cercare la parola; una parola. Acciuffarla. Per trovare, attraverso essa e in essa, una direzione verso cui volgersi. E le direzioni possono essere molteplici, la parola è erratica nei suoi percorsi, che mutano con il trascorrere del tempo e il volgere dell’esistenza, o il presentarsi delle occasioni, o l’erompere delle emozioni e delle pause meditative, o con l’umore perfino. Nella ricerca di un dire che non consenta alla lingua d’esser padrona del (mio) dire; ma che, ex diverso, possa piegarla, la lingua, a un quid da invenire e da definire. Un quid che peraltro soltanto (forse) la lingua può generare. Cortocircuito d’ogni darsi poetico: fra grazia e dannazione. Gioco d’azzardo, già fu detto: negare la lingua per affermarla. Maurizio Virdis

    Maurizio Virdis è nato a Roma nel 1949, da sempre vive a Cagliari. Cagliari e Roma, congiuntamente, costituiscono parte integrante della sua ipseità: non come due metà, ma come due interi che in lui convivono armoniosamente. Ha insegnato all’Università di Cagliari destreggiandosi fra origini neolatine e strutture fonetiche e sintattiche del sardo, fra romanzi antico francesi e documenti e testi letterari in lingua sarda. Nella parola degli altri (poeti, narratori, letterati, filologi e linguisti) ha cercato la parola sua propria. Non è certo che l'abbia trovata. Le pagine che qui si presentano sono comunque una testimonianza di tale intento.

    16 min
  • Percevaliana. Poesie di Maurizio Virdis

    Messa in voce di Gaetano Marino.

    Dalla raccolta Larvae, edizioni NOR, is cruculeus

    Titoli delle poesie:

    Percevaliana
    Eppure
    Grammatologica
    Anima velata
    Iterazione di una morte
    Che occasione
    Cupio dissolvi
    Anima, l’anima ti darò
    Urbanitas

    Cercare la parola; una parola. Acciuffarla. Per trovare, attraverso essa e in essa, una direzione verso cui volgersi. E le direzioni possono essere molteplici, la parola è erratica nei suoi percorsi, che mutano con il trascorrere del tempo e il volgere dell’esistenza, o il presentarsi delle occasioni, o l’erompere delle emozioni e delle pause meditative, o con l’umore perfino. Nella ricerca di un dire che non consenta alla lingua d’esser padrona del (mio) dire; ma che, ex diverso, possa piegarla, la lingua, a un quid da invenire e da definire. Un quid che peraltro soltanto (forse) la lingua può generare. Cortocircuito d’ogni darsi poetico: fra grazia e dannazione. Gioco d’azzardo, già fu detto: negare la lingua per affermarla. Maurizio Virdis

    Maurizio Virdis è nato a Roma nel 1949, da sempre vive a Cagliari. Cagliari e Roma, congiuntamente, costituiscono parte integrante della sua ipseità: non come due metà, ma come due interi che in lui convivono armoniosamente. Ha insegnato all’Università di Cagliari destreggiandosi fra origini neolatine e strutture fonetiche e sintattiche del sardo, fra romanzi antico francesi e documenti e testi letterari in lingua sarda. Nella parola degli altri (poeti, narratori, letterati, filologi e linguisti) ha cercato la parola sua propria. Non è certo che l'abbia trovata. Le pagine che qui si presentano sono comunque una testimonianza di tale intento.

    10 min
  • Effetto riflesso. Poesie di Maurizio Virdis

    Messa in voce di Gaetano Marino

    Dalla raccolta Larvae, edizioni NOR, is cruculeus

    Titoli delle poesie:

    Effetto riflesso
    Cruciverba d’amore
    Soltanto che non fa
    L’ultima menzogna
    Invero
    Stil semi novo
    Galleggiare pallido e assorto
    Eros e dedalo

    Cercare la parola; una parola. Acciuffarla. Per trovare, attraverso essa e in essa, una direzione verso cui volgersi. E le direzioni possono essere molteplici, la parola è erratica nei suoi percorsi, che mutano con il trascorrere del tempo e il volgere dell’esistenza, o il presentarsi delle occasioni, o l’erompere delle emozioni e delle pause meditative, o con l’umore perfino. Nella ricerca di un dire che non consenta alla lingua d’esser padrona del (mio) dire; ma che, ex diverso, possa piegarla, la lingua, a un quid da invenire e da definire. Un quid che peraltro soltanto (forse) la lingua può generare. Cortocircuito d’ogni darsi poetico: fra grazia e dannazione. Gioco d’azzardo, già fu detto: negare la lingua per affermarla. Maurizio Virdis

    Maurizio Virdis è nato a Roma nel 1949, da sempre vive a Cagliari. Cagliari e Roma, congiuntamente, costituiscono parte integrante della sua ipseità: non come due metà, ma come due interi che in lui convivono armoniosamente. Ha insegnato all’Università di Cagliari destreggiandosi fra origini neolatine e strutture fonetiche e sintattiche del sardo, fra romanzi antico francesi e documenti e testi letterari in lingua sarda. Nella parola degli altri (poeti, narratori, letterati, filologi e linguisti) ha cercato la parola sua propria. Non è certo che l'abbia trovata. Le pagine che qui si presentano sono comunque una testimonianza di tale intento.

    23 min

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